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24.3639 · Mozione · 2024-06-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

La Confederazione è incaricata di finanziare e lanciare, per il tramite della SECO, un programma per le persone intenzionate a riprendere il lavoro dopo diversi anni di assenza. Il programma, gratuito o a bassa soglia, deve seguire il modello del progetto «Supported Employment» per gli ultracinquantenni, tenere conto delle esigenze specifiche e garantire un accompagnamento di diversi mesi (coaching).

Begründung

In Svizzera l’economia e le imprese soffrono da diversi anni di una carenza di manodopera qualificata. Si parla spesso di reintegrare le persone che si sono ritirate dal mercato del lavoro per motivi familiari. L’attenzione è rivolta in particolare alle donne che rinunciano all’attività professionale per scelta, dovendo occuparsi dei figli o di familiari bisognosi di cure, o per necessità, essendo costrette a lasciare il lavoro a causa di un licenziamento o di condizioni di lavoro che non consentono o non in modo sufficiente di conciliare lavoro e famiglia. Il numero esatto di persone interessate non è noto, ma nel 2018 l’ufficio BASS ha stimato che l’11-15 per cento delle donne attive prima della maternità (9 000-12 000) non ha ripreso il lavoro per ragioni indipendenti dalla propria volontà. A queste si aggiungono parte delle 175 000 persone segnalate dall’UST che lasciano (più o meno) volontariamente il mercato del lavoro (disoccupazione e ritiri).Il programma «Supported Employment», la cui efficacia è stata dimostrata dalla ricerca, è un progetto pilota dell’assicurazione contro la disoccupazione inteso a sostenere le persone di età superiore ai 50 anni che hanno difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro. Il programma presenta una serie di caratteristiche interessanti per le persone che desiderano riprendere il lavoro. Occorre quindi lanciare un nuovo programma (Supported Re-Entry) che, come il primo, offra gratuitamente (o in cambio di un contributo finanziario simbolico) un accompagnamento a lungo termine (sotto forma di job coaching) e preveda eventualmente un indennizzo per i datori di lavoro che investono nel reinserimento delle persone che ritornano sul mercato del lavoro. Un simile programma è in linea con gli obiettivi della Strategia servizio pubblico di collocamento 2030 definita dall’ufficio di compensazione dell’assicurazione contro la disoccupazione per la Commissione di sorveglianza dell’assicurazione contro la disoccupazione.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il progetto pilota «Supported Employment» è parte integrante del pacchetto di misure della Confederazione per promuovere il potenziale di manodopera nazionale ed è volto a reinserire in modo duraturo nel mercato del lavoro le persone di età superiore ai 50 anni che stanno per esaurire il diritto all’indennità di disoccupazione. L’idea di base è «first place, then train»: prima si procede alla ricerca di un impiego, poi viene offerto un sostegno mirato sul posto di lavoro. Il progetto pilota durerà fino alla fine del 2025. Una valutazione esterna mostrerà come le parti coinvolte percepiscono l’effetto del progetto pilota e quale impatto ha la partecipazione sul reinserimento nel mercato del lavoro. A tal fine sono necessari ulteriori dati e un monitoraggio a lungo termine. La decisione in merito all’attuazione del «Supported Employment» nell’assicurazione contro la disoccupazione (AD) sarà presa non prima della fine del 2025 sulla base dei risultati della valutazione finale. In caso di introduzione, saranno determinati anche i gruppi target del programma.In tutti i Cantoni è già oggi disponibile, nell’ambito dell’AD, una serie di misure per facilitare il reinserimento dopo una breve interruzione del lavoro. Ad esempio, gli assicurati in cerca d’impiego possono usufruire, se ciò si rivela adeguato dal profilo del mercato del lavoro, di programmi di job coaching, di corsi di formazione continua o, in caso di difficoltà di collocamento, di assegni per il periodo d’introduzione. Gli assicurati in cerca d’impiego che si sono dedicati all’educazione dei figli beneficiano di determinate agevolazioni in quanto i termini quadro possono essere prolungati di due anni (art. 9b cpv. 1 e 2 della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione [LADI; RS 837.0]). Se l’interruzione dell’attività lavorativa è più lunga e non sono quindi soddisfatti i presupposti del diritto previsti dalla LADI, le persone possono comunque usufruire dei servizi di consulenza e collocamento dell’URC e partecipare a provvedimenti di formazione e di occupazione per un massimo di 260 giorni.Considerati gli strumenti a disposizione e il fatto che la decisione di introdurre il progetto pilota «Supported Employment» non è ancora stata adottata, il Consiglio federale non ritiene necessario creare un nuovo programma «Supported Re-Entry».

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.