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Rafforzare le competenze di salute e ridurre i costi delle malattie promuovendo l’autoaiuto comunitario

24.3654 · Interpellanza · 2024-06-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Attualmente, la banca dati nazionale di Auto Aiuto Svizzera comprende circa 2800 offerte di autoaiuto e 200 organizzazioni di autoaiuto dedicate a oltre 300 temi sanitari e sociali. Esistono inoltre innumerevoli altri gruppi di autoaiuto indipendenti in seno ad altre organizzazioni e associazioni nonché in vari canali social. Assieme, tutte queste offerte completano e sgravano l’offerta di terapie e trattamenti medici e promuovono la qualità di vita degli interessati aumentando le «competenze di autogestione» e la «centralità del paziente». Contribuiscono così al contenimento dei costi nel settore sanitario svizzero.
I membri dei gruppi di autoaiuto comunitari e i loro familiari si sostengono reciprocamente nel far fronte alla quotidianità e nel gestire malattie e trattamenti medici e psicologici spesso onerosi. Malgrado l’aumento della domanda di offerte di autoaiuto e la loro importanza crescente per la sanità e l’assistenza sociale in Svizzera mancano tuttora le risorse finanziarie e strutturali necessarie per garantire durevolmente e ottimizzare l’offerta in Svizzera, a differenza di quanto si fa da anni con successo in Germania e in Austria.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Come possono essere ancorati ancora meglio, sul piano giuridico e strutturale, l’autoaiuto comunitario e gli altri gruppi e organizzazioni di autoaiuto, in modo che possano fornire un contributo ancora maggiore alla salute fisica e mentale dei malati e dei loro familiari, nonché al settore sanitario svizzero? Quali basi strutturali, organizzative e giuridiche sarebbero giustificate e utili agli occhi del Consiglio federale?

  2. Che cosa fa il Consiglio federale per garantire alle offerte di autoaiuto più spazio tra le misure previste dalla Confederazione per migliorare la qualità e aumentare la centralità del paziente nel settore sanitario svizzero?

  3. Che cosa si fa per garantire che l’esperienza di tutti gli uffici federali, ad esempio dell’Ufficio federale della sanità pubblica o dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, e di altre organizzazioni pertinenti consideri ancora di più e sostenga la notorietà e la disponibilità di offerte di autoaiuto in Svizzera?

  4. Che cosa si fa per garantire durevolmente e ampliare ulteriormente un finanziamento sostenibile delle offerte e delle organizzazioni di autoaiuto a livello cantonale e nazionale, in modo da poter sgravare il settore sanitario svizzero, migliorare la qualità di vita degli interessati e infine anche ridurre i costi, a medio e a lungo termine? Le autorità e i decisori svizzeri conoscono a sufficienza e hanno familiarità con le disposizioni giuridiche e organizzative concernenti le offerte di autoaiuto in Germania e in Austria e la loro attuazione efficace?

Begründung

Un ampio studio condotto dalla Scuola universitaria professionale di Lucerna e dall’Università di Losanna nel 2017 evidenzia che l’autoaiuto ha un impatto positivo a livello sia individuale che sociale. Uno studio della letteratura svolto dall’Ufficio federale della sanità pubblica nell’autunno del 2022 rivela inoltre che la promozione delle competenze di autogestione e quindi anche dell’autoaiuto ha il potenziale di sgravare la sanità e l’assistenza sociale e di ridurre i costi della salute. Malgrado le evidenze scientifiche e la crescente domanda, in particolare nel settore sanitario, la legislazione svizzera non contempla ancora l’autoaiuto, a differenza di quanto fanno invece da anni con successo la Germania e l’Austria.

Stellungnahme des Bundesrates

L’auto mutuo aiuto riveste un ruolo importante nel sostenere le persone affette da malattie di lunga durata. Lo scambio di esperienze consente loro di rafforzare le capacità di autogestione e quindi di trovare un modo migliore di affrontare la malattia. 1. e 4. L’integrazione sistematica dell’auto-aiuto nella consulenza e nel trattamento contribuisce in misura importante alla prevenzione e a un approccio olistico, orientato alla persona e alle risorse. L’assistenza sanitaria e quindi l’integrazione giuridica e strutturale delle offerte di auto-aiuto competono ai Cantoni. Questi ultimi promuovono ad esempio il lavoro dei centri di auto-aiuto che coordinano i vari gruppi attivi a livello locale (p. es. per i familiari di persone affette da demenza). Le competenze della Confederazione in materia di prevenzione sono limitate.Tuttavia, il centro nazionale di coordinamento e di supporto Auto-Aiuto Svizzera è un partner dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) per l’attuazione della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017–2024 (www.ufsp.admin.ch > Strategia & politica > Strategie nazionali della sanità > Malattie non trasmissibili) e della Strategia nazionale dipendenze (www.ufsp.admin.ch > Strategia & politica > Strategie nazionali della sanità > Dipendenze). Una delle misure riguarda l’implementazione e il finanziamento a lungo termine di offerte di promozione dell’autogestione (incl. l’auto-aiuto). In collaborazione con i portatori di interessi, verranno create le condizioni quadro necessarie per rendere facilmente accessibili alle persone affette da malattie di lunga durata e ai loro familiari queste offerte e quindi anche l’auto mutuo aiuto.Il Consiglio federale è a conoscenza dei meccanismi di promozione delle offerte di auto-aiuto in Germania e Austria. In Svizzera, tuttavia, il quadro giuridico è diverso: come illustrato, la Confederazione non dispone di competenze globali in ambito sanitario, pertanto a livello nazionale non c’è una base legale esplicita per la promozione dell’auto-aiuto. Tuttavia, in virtù dell’articolo 74 della legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (LAI; RS 831.20), l’auto-aiuto beneficia di un contributo annuo di circa 650 000 franchi per prestazioni a favore di persone soggette a provvedimenti AI. I Cantoni stipulano inoltre contratti di prestazioni con Auto-Aiuto Svizzera e con i centri di auto-aiuto regionali.
Il Consiglio federale non vede alcuna necessità di intervento specifica a livello federale per quanto riguarda le basi strutturali e organizzative dell’auto-aiuto. Le competenze in questo ambito sono chiare e spettano principalmente ai Cantoni.2. Nel quadro dell’attuazione della strategia per lo sviluppo della qualità nell’assicurazione malattie e degli obiettivi 2022–2028 della Confederazione (www.ufsp.admin.ch > Strategia & politica > Strategie nazionali della sanità > Strategia della qualità LAMal), il centro nazionale di coordinamento e di supporto Auto-Aiuto Svizzera sarà coinvolto in due progetti:La Commissione federale per la qualità (CFQ) ha garantito un finanziamento di 540 000 franchi direttamente ad Auto-Aiuto Svizzera per il progetto «Ospedali favorevoli all’auto-aiuto». Il progetto avrà una durata di tre anni. La CFQ ha inoltre commissionato alla Scuola universitaria professionale di Berna uno studio che dovrà chiarire, dal punto di vista delle organizzazioni dei pazienti, la necessità di agire per promuovere la qualità nel sistema sanitario. Anche le organizzazioni di auto-aiuto saranno coinvolte nella realizzazione dello studio. 3. Una volta all’anno gli uffici federali tematizzano il potenziamento delle offerte del centro nazionale di coordinamento e di supporto Auto-Aiuto Svizzera. Gli uffici che prendono parte alla discussione sono l’UFSP, l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali e l’Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità.

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