24.3696 · Mozione · 2024-06-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di predisporre il contesto normativo per l’impiego dei cosiddetti «radar acustici», apparecchi per il rilevamento del rumore in grado di individuare i veicoli che producono emissioni acustiche eccessive, al fine di poter multare i conducenti trasgressori.
Begründung
Nel 2020, la mozione 20.4339 «Ridurre efficacemente il rumore eccessivo dei motori» incaricava il Consiglio federale di illustrare in che modo la Confederazione può agevolare gli interventi delle autorità, «in particolare mediante lo sviluppo e l’impiego di radar acustici, e quali basi legali sono necessarie». Dal riscontro alla mozione emerge che i radar anti-rumore soddisfano i requisiti tecnici necessari e che il loro utilizzo è opportuno.
Il progetto pilota condotto dall’UFAM a Ginevra nel 2023 è stato positivo e ha confermato la fattibilità tecnica. L’apparecchio testato è stato in grado di riconoscere i picchi sonori non necessari e di registrare le targhe dei veicoli troppo rumorosi. L’indagine condotta dall’Empa in relazione alla metodologia di calcolo del valore soglia per veicoli particolarmente rumorosi («Herleitung eines Schwellenwerts für besonders laute Fahrzeuge») del 28.2.2022 giunge alla conclusione che questi rilevatori sono utili anche in termini di tutela della salute. Il limite ivi proposto di 82 dB per automobili e motoveicoli prevede un margine di sicurezza sufficiente a garantire che vengano rilevati soltanto i mezzi fuori norma.
Sono questi ultimi i responsabili dei picchi acustici particolarmente dannosi per la salute, causati perlopiù deliberatamente accelerando in maniera aggressiva per far rombare il motore oppure apportando modifiche illegali al mezzo. Il rapporto dell’Empa mostra che senza questi eccessi l’inquinamento acustico diminuisce significativamente. I radar in oggetto sarebbero quindi una misura estremamente efficace che non richiede alcuna restrizione. In base al progetto pilota, con un valore soglia di 82 dB si rileverebbero i mezzi più rumorosi, che rappresentano solo lo 0,7% del traffico totale.
Questi apparecchi alleggerirebbero notevolmente l’attività della polizia, motivo per cui diversi Cantoni e associazioni di polizia, esprimendosi in merito al pacchetto di misure anti-rumore, ne hanno chiesto l’introduzione.
Numerosi Paesi (fra cui Francia, Regno Unito, Taiwan) li hanno già adottati o sono in procinto di farlo. A Taipei, l’impiego di questi dispositivi ha fatto registrare un calo del 35 per cento del numero di segnalazioni per inquinamento acustico.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nella mozione 20.4339 «Ridurre efficacemente il rumore eccessivo dei motori» il Consiglio federale è stato incaricato di illustrare gli strumenti con cui la Confederazione può sostenere l’attività esecutiva dei Cantoni nonché le basi legali necessarie a tale scopo. Nel 2023 l’UFAM, in collaborazione con il Cantone di Ginevra, ha condotto un progetto pilota con un cosiddetto «radar acustico». Una seconda sperimentazione è in corso nel Cantone di Basilea Campagna. L’analisi dei dati non è ancora conclusa. L’elaborazione di basi giuridiche per l’introduzione di tali dispositivi comporta delle sfide, quali ad esempio i diversi valori soglia delle emissioni sonore previsti dalla normativa per le varie categorie di veicoli o l’assenza a bordo di un indicatore che segnali un eventuale superamento dei limiti di rumorosità. Nel quadro della mozione 20.4339 accolta sono state esaminate diverse soluzioni, con e senza iter legislativo, per ridurre il rumore dei motori. L’Esecutivo stabilirà la procedura da seguire, comprese eventuali modifiche normative, dopo aver esaminato i risultati della consultazione. La decisione sarà probabilmente presa entro quest’anno, per cui non è necessario un ulteriore incarico al riguardo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.