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24.3724 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare un piano d’azione e una strategia contro il razzismo e l’antisemitismo. A questo proposito pongo alcune domande sulla rilevazione dei dati riguardanti atti razzisti e antisemiti quale compito che spetta allo Stato.La Confederazione intende rilevare dati qualitativi e quantitativi a livello nazionale? Su quali fonti rilevanti si baserebbe? La Confederazione intende farsi carico della rilevazione di tali dati o si baserebbe sul lavoro svolto dalle organizzazioni di persone interessate e della società civile?Quali pubblicazioni e rapporti fungono da base empirica per adottare misure mirate di prevenzione e lotta al razzismo e all’antisemitismo? In base alle conoscenze empiriche disponibili è possibile ricavare dati specifici a livello cantonale e comunale, nonché dati sulle esperienze di discriminazione e sulle opinioni di specifici gruppi di popolazione? Il Consiglio federale condivide l’opinione che l’utilizzo di metodi diversi, e quindi la mancanza di una rilevazione completa, da parte delle varie organizzazioni di persone interessate possa ostacolare la creazione di una base empirica in materia di razzismo e antisemitismo o addirittura portare a una distorsione della situazione e, dunque, a una sottostima dei dati?

Stellungnahme des Bundesrates

1., 2., 3. e 5. Già nel 2015, il Consiglio federale ha incaricato il Servizio per la lotta al razzismo (SLR) di introdurre uno strumento per il monitoraggio sistematico a lungo termine della convivenza in Svizzera. Da allora, il SLR analizza una molteplicità di fonti di dati e le riunisce in un monitoraggio, disponibile sul sito www.razzismo-in-cifre.ch, che offre alla popolazione una panoramica sui casi, sulle esperienze delle persone interessate e sugli atteggiamenti. Tra le fonti di dati rientra l’indagine sulla convivenza in Svizzera, svolta dall’Ufficio federale di statistica su incarico del SLR e della Segreteria di Stato della migrazione, che fornisce dati quantitativi sugli sviluppi sociali in merito a razzismo, xenofobia e discriminazione, completati da ricerche qualitative regolari. Il SLR si basa, inoltre, sui dati rilevati dai centri di segnalazione e consulenza che confluiscono quasi integralmente nel sistema di documentazione del razzismo DoSyRa della Rete di consulenza per le vittime del razzismo. I centri di segnalazione e di consulenza regionali e la Rete di consulenza vengono cofinanziati dai Cantoni e dalla Confederazione.In adempimento del postulato Binder 21.4137, è al momento in corso la stesura di un rapporto di base che esamina la completezza e l’adeguatezza del monitoraggio. Il rapporto dovrà mettere in luce eventuali lacune, ad esempio nella rilevazione del razzismo online, e proporre possibili soluzioni per colmarle. Le conclusioni saranno integrate, nel corso del 2025, nella strategia contro il razzismo e l’antisemitismo che sarà elaborata in adempimento della mozione CIP-N 23.4335.4. I dati dell’indagine sulla convivenza in Svizzera non permettono praticamente nessuna analisi della situazione a livello cantonale e nessuna di quella a livello comunale, poiché il campione è troppo piccolo. A partire dalla prossima indagine (2026) è previsto di allargarlo, il che permetterà di effettuare valutazioni più approfondite, ma non di giungere a conclusioni attendibili sulla situazione a livello cantonale. Sono possibili, e di fatto vengono già condotte e pubblicate, analisi riguardanti gruppi specifici della popolazione (p. es. popolazione urbana/rurale, giovani/anziani, persone con/senza retroterra migratorio). I rapporti di valutazione della Rete di consulenza non forniscono informazioni suddivise per Cantone. Tuttavia i singoli centri dispongono dei dati sui casi a livello cantonale.