24.3727 · Mozione · 2024-06-14
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di atto legislativo all'Assemblea federale o adottare un provvedimento, affinché venga promossa una regolamentazione delle razze proibite o soggette a licenza uniforme su tutto il territorio nazionale, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza e prevenire incidenti causati da cani pericolosi.
Begründung
In Svizzera le razze permesse di cani sono regolate secondo la singola legislazione cantonale e ciò crea un caos non indifferente: nel Vallese il Bull Terrier è vietato, in Ticino serve la licenza. A Zugo non è necessaria alcuna licenza per avere un cane di questa razza, cosa che invece è prevista in Ticino e anche per cani come l'American Pitbull e il Fila Brasileiro. Nel Vallese il tipo di cane che ha azzannato in bimbo nel Canton Zugo nel 2023 è vietato. Nella black list del Cantone vallesano, a fare compagnia al Bull Terrier ci sono altre dodici razze, fra queste il Pitbull Terrier, lo Staffordshire Terrier, il Rottweiler, il Mastino spagnolo, quello napoletano e il Tosa. A questi, recentemente il governo vallesano ha aggiunto l'American Bully. Nel canton Ginevra sono 15 le razze vietate, come il Boerbull, il Bullmastiff, il thailandese Ridgeback dog, ma non c'è il Bull Terrier. Razza canina che invece finisce nella lista dei cani vietati nel Canton Zurigo, assieme al Bull Terrier ci sono anche il Pitbull americano e il Basic Dog.
Come si può osservare, razze pericolose in un Cantone lo sono meno in un altro per i singoli legislatori, ecco perché è necessario un regolamento uniforme per i cani da lista, ovvero le razze canine classificate come pericolose o potenzialmente pericolose per tutto il paese. Anche perché i cani spesso viaggiano con i proprietari che si spostano da un Cantone all’altro, in luoghi dove non è neppure semplice comprendere in che Cantone ci si trova.
Pur rispettando lo spirito federalista che anima il quadro giuridico del paese, è necessario trovare regole comuni, in favore della sicurezza dei cittadini, ma anche a sostegno dei proprietari di cani che faticano a orientarsi.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2010, nell’ambito delle deliberazioni sull’iniziativa parlamentare Kohler 05.453 «Divieto dei pitbull in Svizzera», il Parlamento ha respinto il progetto di creare una base costituzionale che avrebbe permesso alla Confederazione di emanare disposizioni per proteggere le persone dai cani pericolosi. Questo compito compete quindi ai Cantoni, i quali hanno già emanato le relative regolamentazioni. Essi hanno inoltre la possibilità di armonizzarle tra loro. Il Consiglio federale non vede la ragione di modificare l’attuale ripartizione delle competenze. La mozione deve essere respinta anche per motivi tecnici. La razza di un cane non è un criterio sufficientemente determinante per stabilirne la pericolosità. Il Consiglio federale ritiene quindi che gli elenchi di razze canine siano poco adatti a migliorare la sicurezza o a prevenire gli incidenti. Questa considerazione è sottolineata dal fatto che, nei Cantoni, le razze «pericolose» soggette a un divieto o a un obbligo di autorizzazione sono diverse. I fattori determinanti per prevenire gli incidenti che coinvolgono cani sono piuttosto l’allevamento e la loro educazione e socializzazione, come pure il modo in cui sono trattati dalle persone. Secondo il Consiglio federale, è quindi più importante fornire una buona formazione ai detentori di cani invece che elaborare elenchi di razze canine o divieti di determinate razze. Nel 2016, con l’accoglimento della mozione 16.3227 Noser «Abolire l’obbligo dei corsi per detentori di cani», il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di abolire l’obbligo, vigente sul piano nazionale, di conseguire l’attestato di competenza per la detenzione di cani. L’obbligo è stato quindi abrogato dal Consiglio federale il 1° gennaio 2017. Anche in questo caso, è compito dei Cantoni prevedere corsi per detentori di cani.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.