24.3836 · Mozione · 2024-09-10
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
L’autore della mozione chiede al Consiglio federale di intervenire presso i fornitori di prestazioni per:
- contrastare l’uso di medicamenti per provocare la sottomissione chimica delle vittime; e
- contrastare le cattive pratiche dei fornitori di prestazioni che favoriscono un approvvigionamento involontario del mercato nero.
Begründung
La sottomissione chimica è una piaga e una perversione che ogni anno provoca tragedie di cui le vittime portano cicatrici fisiche e psicologiche per tutta la vita. I crimini perpetrati dopo aver «somministrato» i medicamenti sono essenzialmente stupri e atti di pedofilia, ma anche violenze intenzionali e furti. I progressi della scienza hanno certamente contribuito allo sviluppo di questo fenomeno, in particolare per via della diffusione di sostanze psicoattive ad azione ed eliminazione rapide che possono essere somministrare a piccole dosi. Nella letteratura si trovano però tracce di pratiche analoghe già nel XVIII secolo: per esempio, briganti parigini noti come «gli addormentatori» usavano un miscuglio di tabacco da fiuto e polvere di stramonio che «offrivano» alle loro vittime approfittando poi della vulnerabilità e dell’amnesia anterograda indotte dalla sostanza per derubarle. Oggi i prodotti di cui si fa uso per provocare la sottomissione chimica appartengono a varie classi terapeutiche: ansiolitici, antidepressivi e antistaminici più o meno soggetti a sorveglianza secondo la legislazione vigente. La pratica illegale ma tollerata di inviare ai pazienti le prescrizioni per questi medicamenti per via elettronica e in modo non protetto (p. es. foto, e-mail o WhatsApp), spesso per comodità del medico e/o del paziente, favorisce involontariamente l’approvvigionamento del mercato nero. Le differenze nel formato delle prescrizioni dei medici dei vari Cantoni rendono difficili i controlli al momento della dispensazione e agevolano le pratiche delittuose.È necessario sensibilizzare i medici prescrittori sul problema e garantire l’uniformità dei controlli eseguiti dai diversi servizi cantonali competenti. Urge inoltre proteggere le prescrizioni mediante un codice QR o qualsiasi altro metodo che le renda a prova di falsificazione.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo la legge sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11), chi esercita una professione medica universitaria sotto la propria responsabilità professionale deve osservare determinati obblighi professionali. Deve per esempio esercitare la professione in modo accurato e coscienzioso, nell’ambito delle competenze acquisite durante la formazione, il perfezionamento e l’aggiornamento. Tale obbligo si applica anche alla prescrizione, alla dispensazione e all’uso di medicamenti. Conformemente alla legge sugli agenti terapeutici (LATer; RS 812.21), per la prescrizione, la dispensazione e l’uso di medicamenti vanno rispettate le regole riconosciute delle scienze mediche e farmaceutiche (obbligo di diligenza). Secondo la LATer e l’ordinanza sui medicamenti (OM; RS 812.212.21), le prescrizioni di medicamenti per uso umano in forma cartacea devono riportare anche la firma autografa. Le prescrizioni elettroniche devono soddisfare requisiti di sicurezza equivalenti (devono essere provviste di una firma elettronica qualificata o adempiere gli stessi requisiti in termini di autenticità, integrità dei dati e confidenzialità applicabili a una trasmissione che garantisca una sicurezza paragonabile). I medicamenti contenenti determinati stupefacenti devono invece ottemperare a requisiti più severi per quanto riguarda la prescrizione (utilizzo del modulo ufficiale per le ricette per stupefacenti). La legge sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121) prevede infatti obblighi di diligenza più rigorosi per la prescrizione di stupefacenti da parte di medici e veterinari.In adempimento delle mozioni Müller Damian 20.3209 «Ricetta elettronica per agenti terapeutici. Migliore qualità e maggiore sicurezza dei pazienti» e Sauter 20.3770 «Introduzione della prescrizione medica in formato digitale», la sicurezza delle terapie farmacologiche sarà ulteriormente rafforzata grazie alla revisione parziale in corso della LATer. I lavori corrispondenti procedono secondo i piani e la presentazione del relativo messaggio alle Camere federali è prevista l’anno prossimo. I medici saranno tenuti a emettere e trasmettere prescrizioni elettroniche per tutti i medicamenti per uso umano, al fine di prevenire la contraffazione e l’utilizzazione ripetuta delle ricette. Anche per gli stupefacenti dovrà essere esaminata la possibilità di emettere e presentare ricette elettroniche. Gli elevati requisiti di sicurezza per queste prescrizioni dovranno essere garantiti anche in futuro.La vigilanza sugli obblighi della professione, sugli obblighi di diligenza e sulla corretta prassi di prescrizione secondo la LPMed, la LATer, l’OM e la LStup, così come l’avvio di misure disciplinari in caso di violazioni competono ai Cantoni. Il Consiglio federale ritiene che le attuali condizioni quadro giuridiche e le misure previste dalla revisione parziale della LATer costituiscano una base sufficiente per soddisfare le richieste avanzate nella mozione. Per questo motivo propone di respingerla.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.