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24.3874 · Mozione · 2024-09-12

Cancelleria federale

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di atto legislativo dell'Assemblea federale che preveda misure atte a ridurre il rischio di firme ottenute in modo fraudolento in occasione di iniziative e referendum. Le misure potrebbero consistere in:

- un obbligo di autorizzazione per le imprese (indipendentemente dalla loro forma giuridica) che pagano per la raccolta di firme;
- controlli regolari, effettuati dalla Cancelleria federale, delle firme ottenute tramite tali imprese (ad es. controlli per campionatura).

Begründung

È in corso un procedimento penale presso il Ministero pubblico della Confederazione in seguito alla rivelazione di un sistema di presunta frode nella raccolta delle firme. Attualmente un'organizzazione può svolgere la propria attività commerciale raccogliendo firme a pagamento (pagamento per firma) per iniziative popolari o referendum senza alcuna autorizzazione o controllo. Può, ad esempio, assumere la forma di associazione, presentandosi come fautrice della democrazia. Questo mina la fiducia nella nostra democrazia. Cresce la sfiducia, anche nei confronti dei volontari che raccolgono le firme senza ingannare il pubblico. È indispensabile proteggere i nostri diritti popolari.

La legislazione deve essere adeguata in modo da garantire la validità delle firme raccolte per le iniziative e i referendum. Ogni elettore ha il diritto di essere informato correttamente sul contenuto di un'iniziativa o di un referendum. Il Consiglio federale può ispirarsi alle misure menzionate scegliendo quelle che hanno maggiori probabilità di raggiungere l'obiettivo di prevenire la raccolta fraudolenta di firme.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l’autore della mozione sul fatto che la fiducia degli elettori nella legalità dei processi relativi a iniziative popolari e referendum federali sia fondamentale per il sistema politico e per le nostre istituzioni. Bisogna pertanto utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per proteggere l’integrità del processo di raccolta di firme. Oltre al perseguimento penale, denunciando rigorosamente ogni caso sospetto, occorre puntare sulla prevenzione e sull’ottimizzazione dei processi esistenti. La Cancelleria federale ha quindi deciso che, fino a nuovo ordine, esaminerà nel dettaglio le liste di firme delle iniziative popolari e dei referendum federali provenienti da tutti i Cantoni, applicando il principio del doppio controllo. Verificherà anche le firme non valide e l’esistenza di schemi ed anomalie che indichino la presenza di falsificazioni. Tuttavia il Consiglio federale non ritiene attualmente necessario e praticabile che la Cancelleria federale effettui ulteriori controlli appositi unicamente per le firme raccolte a pagamento. La Cancelleria federale ha inoltre convocato una tavola rotonda permanente allo scopo di sviluppare un codice di condotta in collaborazione con comitati d’iniziativa, organizzazioni per la raccolta di firme, partiti politici, gruppi di interesse e autorità. Tale codice potrebbe per esempio contenere la rinuncia a raccogliere firme senza un mandato esplicito, una denominazione apposta sulle liste delle firme al fine di consentire la tracciabilità degli attori coinvolti nella raccolta, la pubblicazione della collaborazione con organizzazioni di raccolta remunerate, nonché ulteriori obblighi di diligenza e regole di trasparenza (si veda il sito web della Cancelleria federale>Diritti politici>Iniziative popolari>Tavola rotonda «Integrità delle raccolte delle firme»). Una siffatta forma di autoregolamentazione corrisponde alla natura pragmatica dei nostri processi di democrazia diretta. Tuttavia, se le misure avviate finora non dovessero risultare efficaci, in un secondo tempo occorrerebbe prendere in considerazione interventi a livello legislativo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.