Lexipedia

24.3913 · Mozione · 2024-09-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali che permettano alla Confederazione di sostenere, mediante sovvenzioni di avviamento, i Cantoni e i Comuni che assegnano contributi di formazione sufficienti al sostentamento per tutta la durata di una formazione o di una formazione continua.

Begründung

La Svizzera non può farsi vanto delle borse di studio che concede, nonostante il Concordato vigente in questa materia. Dal confronto sul piano europeo emerge che per quanto concerne le quote dei beneficiari di borse di studio fa parte dei fanalini di coda. Ciò si deve soprattutto al fatto che soltanto un numero esiguo di Cantoni e Comuni assegna borse di studio – per la formazione, il perfezionamento, una seconda formazione oppure una riconversione professionale – sufficienti al sostentamento. Tuttavia proprio questo tipo di contributi è essenziale per garantire l’apprendimento permanente, migliorare l’integrazione lavorativa, soprattutto degli adulti, nonché risolvere il problema della mancanza di forza lavoro specializzata. Spesso la riqualificazione richiede una riduzione del grado d’occupazione e delle soluzioni per la cura dei figli. A ciò si aggiungono elevati costi di formazione, per la trasferta, il vitto e l’alloggio. Per molte persone si tratta di oneri finanziari insostenibili, che non possono essere coperti dal budget familiare. Non tutti dispongono delle necessarie risorse finanziarie. Soprattutto i lavoratori con un reddito medio-basso riescono a malapena a garantire il loro sostentamento e quello della famiglia, e perciò devono rinunciare a una possibilità di formazione o perfezionamento. È quanto emerge anche da uno studio del Fondo nazionale svizzero: chi ha già una formazione di buon livello e un’occupazione qualificata frequenta i moduli di perfezionamento più spesso rispetto a coloro che sono meno formati e hanno redditi più bassi. Non a tutti sono concesse uguali possibilità. Alcuni Comuni hanno trovato soluzioni ottimali. Ad esempio la città di Zurigo nel marzo 2022 ha emanato un nuovo regolamento in materia di borse di studio, che permette di offrire in modo mirato contributi finalizzati al mercato del lavoro sufficienti al sostentamento delle persone che ne necessitano. Per incoraggiare i Cantoni e i Comuni ad assegnare borse di studio sufficienti al sostentamento, anche a coloro che si trovano nella seconda metà della vita lavorativa, la Confederazione deve poter concedere finanziamenti. L’obiettivo consiste nel permettere di seguire una formazione a chiunque lo desideri, anche a chi dispone di scarse risorse finanziarie.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Per quanto riguarda il versamento dei sussidi all’istruzione, è stata definita un’apposita ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni nel quadro della riforma della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti (NPC) del 2004. In virtù della legge sui sussidi all’istruzione (RS 416.0), la Confederazione sussidia i Cantoni per coprire le spese in materia di prestiti e borse di studio concessi agli studenti del livello terziario. I contributi per finanziare la formazione al di fuori del livello terziario e gli aiuti per coprire le spese di sostentamento o di riconversione professionale sono di esclusiva competenza dei Cantoni. La Confederazione e i Cantoni svolgono e finanziano numerosi compiti congiuntamente. Ne consegue una delimitazione delle responsabilità non sempre chiara, che può causare doppioni e inefficienza. Nel mese di giugno il Consiglio federale e i Cantoni (Conferenza dei Governi cantonali [CdC]) hanno deciso di riesaminare a fondo la ripartizione dei compiti. Il progetto «Dissociazione 27 – ripartizione dei Compiti tra Confederazione e Cantoni» analizzerà dunque anche i sussidi all’istruzione nel livello terziario ancora caratterizzati da una certa interdipendenza. Un maggiore coinvolgimento federale nel finanziamento delle borse di studio al di là del livello terziario sarebbe in contrasto con questa suddivisione delle responsabilità e con il riesame concordato insieme ai Cantoni.Se lo desiderano, i Cantoni possono modificare la propria legislazione per offrire prestazioni che vanno oltre quelle del Concordato intercantonale sulle borse di studio, il quale armonizza i diversi sistemi e garantisce un accesso equo ai sussidi all’istruzione. È quello che hanno fatto la Città di Zurigo e il Cantone di Ginevra finanziando alcune borse specifiche a sostegno delle riconversioni professionali. Inoltre, partendo dallo studio «Coûts directs et indirects de la formation professionnelle initiale pour adultes: inventaire des possibilités et des déficits de financement en Suisse» realizzato dall’agenzia BASS, il 19/20 maggio 2022 la Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (una conferenza specializzata della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione [CDPE]) ha adottato un impegno formale per ridurre gli ostacoli finanziari alla qualificazione professionale degli adulti. I Cantoni stanno lavorando all’attuazione.Infine, il Consiglio federale analizzerà le questioni sollevate nella mozione all’interno del rapporto in adempimento del postulato 24.3010 della CESC-N «Maggiore sostegno per le formazioni e le formazioni continue al rientro nel mercato del lavoro», il cui intento è esaminare le modalità di sostegno finanziario per le persone che intendono rientrare nel mondo del lavoro nonché gli strumenti per promuovere la formazione continua e la riconversione professionale.Al momento, quindi, gli strumenti disponibili sono considerati sufficienti per raggiungere gli obiettivi della mozione. Tuttavia, qualora la prima Camera accogliesse la mozione, il Consiglio federale proporrà alla seconda di convertire la mozione in un mandato d’esame.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.