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24.3947 · Mozione · 2024-09-23

Dipartimento delle Finanze

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di prolungare i controlli al confine introdotti temporaneamente in occasione dei Campionati europei di calcio UEFA 2024 e dei Giochi Olimpici di Parigi. Inoltre, deve adeguare tali controlli alle misure più severe adottate dai Paesi limitrofi, come la Germania, in particolare al fine di lottare contro la migrazione illegale e la criminalità transfrontaliera in Svizzera. Entro la fine del 2025 il Consiglio federale deve sottoporre al Parlamento un rapporto sull’efficacia di queste misure, esaminando al contempo la possibilità di introdurle su base permanente.

Begründung

Le recenti sfide in materia di politica di sicurezza legate alla criminalità transfrontaliera e alla migrazione illegale invitano a rafforzare i controlli al confine.

Per porre fine a questa situazione, la Svizzera deve basarsi sulle misure adottate dalla Repubblica Federale di Germania. Tra queste, in particolare, l’introduzione di controlli più approfonditi delle persone presso tutte le frontiere tedesche, il rafforzamento della sorveglianza nelle zone vicine al confine e la possibilità di respingere alla frontiera i richiedenti l’asilo, nel caso in cui siano già stati registrati in un altro Stato dell’UE. Al contempo, è importante che i Cantoni di confine, che dipendono dalla fluidità del traffico di confine, non vengano inutilmente ostacolati e che il traffico dei pendolari e gli scambi economici possano continuare.

Un rapporto completo e una valutazione esaustiva relativi agli eventi di cui sopra devono fungere da base per valutare l’efficacia delle misure e apportare eventuali adeguamenti permanenti.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il 31 maggio 2024 il Consiglio federale ha deciso di rafforzare temporaneamente i controlli al confine svizzero a causa dell’incremento, secondo le previsioni dei servizi di informazione nazionali ed esteri, della minaccia terroristica in occasione dei Campionati europei di calcio in Germania e dei Giochi Olimpici estivi in Francia. I controlli di merci e persone effettuati dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) sono stati intensificati presso i valichi di confine nevralgici e nelle aree in prossimità del confine nel quadro del dispositivo doganale esistente. Oltre a una maggiore protezione dei confini, la Svizzera ha adottato diverse ulteriori misure per far fronte alle crescenti esigenze in materia di sicurezza durante i grandi eventi (p. es. dispiegamento di forze di polizia). L’UDSC ha gestito il rafforzamento dei controlli durante i mesi estivi con il personale esistente, grazie a una definizione delle priorità dei compiti in funzione della situazione e a un piano interno di rinuncia. Tuttavia, controlli rafforzati di questo tipo non possono essere mantenuti a lungo termine.Il rafforzamento temporaneo e mirato dei controlli al confine svizzero è terminato l’8 settembre 2024, dopo la chiusura dei Giochi Paraolimpici estivi. Considerata l’attuale situazione di minaccia, il Consiglio federale non ritiene che vi sia motivo di prolungare tale rafforzamento. Occorre inoltre tenere conto che per quanto riguarda la sicurezza interna della Svizzera la competenza spetta in linea di massima ai Cantoni.Attraverso i suoi controlli di merci e persone nella situazione normale, l’UDSC costituisce già un filtro al confine svizzero e fornisce così un importante contributo alla lotta contro la criminalità transfrontaliera e il terrorismo. Non essendo membro dell’unione doganale europea, la Svizzera continua a effettuare controlli doganali e, nel contempo, anche controlli delle persone. I controlli dell’UDSC avvengono sempre in base alla situazione e al rischio. Svolgendo controlli doganali, l’UDSC effettua già un numero maggiore di controlli rispetto agli Stati limitrofi che hanno reintrodotto temporaneamente i controlli alle frontiere interne.Inoltre, per quanto riguarda la migrazione irregolare, è emerso che i controlli supplementari al confine introdotti temporaneamente non hanno avuto alcun effetto. Il numero di fermi indica che le rotte e gli spostamenti migratori dipendono da molti altri fattori. Nel complesso, quest’anno l’UDSC ha registrato un minor numero di entrate illegali rispetto agli anni precedenti. Anche il numero di sospetti passatori fermati è stato inferiore rispetto all’anno precedente. Il Consiglio federale ritiene che un prolungamento di queste misure e un nuovo rapporto non siano opportuni e non apportino alcun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.