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24.3964 · Postulato · 2024-09-24

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di cofinanziare, nell'ambito della sesta revisione dei programmi d’agglomerato o mediante il FIF, misure di trasporto sulle tratte transfrontaliere al fine di decongestionare la rete stradale.

Begründung

La Confederazione dispone del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FORTA) con il quale cofinanzia progetti concernenti i trasporti nei centri urbani e negli agglomerati. Secondo la «Prospettiva FERROVIA 2050» sostenuta dal Consiglio federale, questi ultimi sono i luoghi migliori per avviare e portare avanti il cambiamento modale. Le direttive sul programma Traffico d’agglomerato consentirebbero di tenere conto delle specificità transfrontaliere in quanto a mobilità. Eppure pochi agglomerati dispongono di una rete di trasporti pubblici efficiente, considerato che le misure proposte o si estendono al di fuori del loro perimetro oppure godono di scarso sostegno politico al di là del confine. I flussi di pendolari generati dagli agglomerati continueranno però ad aumentare, visto il maggior fabbisogno di manodopera dall'estero. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), infatti, nel 2021 la media dei veicoli che hanno transitato attraverso le frontiere francesi e italiane ha raggiunto il 50 %, volume che non smette di crescere. Negli agglomerati con una componente internazionale esiste quindi un notevole margine di miglioramento del trasferimento modale. Si tratta, in particolare, di quelli di Basilea, Ginevra, Lugano, Chablais e Yverdon-les-Bains, sottoposti a diversi disagi a causa delle poche infrastrutture di trasporto pubblico per i pendolari al di là del confine e di una rete stradale già molto congestionata. L'aumento del CO2, del rumore e del rischio di incidenti riduce la qualità di vita della popolazione di questi agglomerati, con costi indiretti interamente a carico della comunità.

Il presente postulato intende integrare il 24.3597 «Agglomerati transfrontalieri. Sfide nazionali per la mobilità», spronando il DATEC a inserire nella logica della Prospettiva FERROVIA 2050 le misure di trasporto transfrontaliere previste per la sesta revisione dei programmi d’agglomerato o mediante il FIF.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione può già cofinanziare, nell’ambito del programma Traffico d’agglomerato (PTA), infrastrutture di trasporto in agglomerati transfrontalieri, se ci si può attendere un beneficio determinante in Svizzera [art. 4 cpv. 4 dell’ordinanza del DATEC concernente il programma Traffico d’agglomerato, (OPTA; RS 725.116.214)]. Nel quadro dei primi tre PTA e dei precedenti progetti urgenti, infatti, sono stati stanziati complessivamente circa 850 milioni di franchi per progetti transfrontalieri. Tra quelli cofinanziati rientrano, per esempio, i collegamenti ferroviari Genève Cornavin–Eaux-Vives–Annemasse (CEVA) e Mendrisio–Varese (FMV). La maggior parte dei fondi per il finanziamento di progetti transfrontalieri è stata destinata agli agglomerati di Ginevra e Basilea nonché al Ticino. Tutti i mezzi di trasporto, compresi i trasporti pubblici, beneficiano dei contributi federali. Della pianificazione e dell’attuazione di misure adeguate per la gestione del traffico negli agglomerati transfrontalieri sono responsabili i Cantoni e i Comuni; la Confederazione può partecipare al loro finanziamento se l’efficacia di tali misure è ritenuta sufficiente.Il processo di pianificazione per l’ampliamento ferroviario è descritto negli articoli 48a–f della legge federale sulle ferrovie (Lferr; RS 742.101). L’articolo 48a Lferr stabilisce gli obiettivi per l’ampliamento dell’infrastruttura e cita esplicitamente, per quanto attiene al trasporto viaggiatori, il miglioramento dei collegamenti con le aree metropolitane europee nonché l’ampliamento del traffico regionale e d’agglomerato. In quanto responsabile del processo, l’Ufficio federale dei trasporti dirige e coordina le pianificazioni necessarie per le fasi di ampliamento, tenendo conto delle pianificazioni regionali dei Cantoni e coinvolgendo le imprese ferroviarie interessate. La Confederazione intrattiene con tutti i Paesi limitrofi contatti istituzionalizzati che consentono di portare avanti l’ampliamento dell’offerta e dell’infrastruttura ferroviaria assieme ai partner nazionali e regionali. L’accento è sempre posto sulla definizione delle offerte auspicate, a partire dalle quali vengono determinate le infrastrutture necessarie che saranno inserite nelle dichiarazioni di intenti. Quando finanzia gli ampliamenti infrastrutturali transfrontalieri, la Confederazione segue generalmente il principio di territorialità: ogni partner si fa carico dei costi scaturiti nel proprio Paese. Nell’ambito del messaggio sulla fase di ampliamento PROSSIF 2035, il Parlamento ha stanziato un contributo al finanziamento per alcune infrastrutture tramite il FIF permettendo di realizzare offerte transfrontaliere che i Cantoni hanno incluso nel processo di pianificazione e che presentano un buon rapporto costi-benefici per la Svizzera. Riservare un trattamento particolare agli ampliamenti infrastrutturali transfrontalieri violerebbe i principi sanciti dagli articoli 48a–f della Lferr.Il Consiglio federale ritiene appropriati gli strumenti esistenti nell’ambito della Lferr e dell’OPTA per il cofinanziamento di misure infrastrutturali transfrontaliere e non vede la necessità di adottare ulteriori misure.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.