24.4067 · Mozione · 2024-09-26
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di garantire che la struttura delle tariffe forfettarie ambulatoriali sottopostagli venga rielaborata entro il 1° gennaio 2026, in stretta collaborazione con le società mediche, sotto gli aspetti dell’economicità, della trasparenza e dell’adeguatezza. Dovrà inoltre affiancare all’Organizzazione tariffe mediche ambulatoriali (OTMA) un organo di accompagnamento composto da medici. Entrambi riferiranno alle commissioni della sicurezza sociale e della sanità parlamentari a partire dal 1° gennaio 2025 sullo stato di avanzamento dei lavori.
Begründung
Dal 1° gennaio 2026, la struttura tariffale per le prestazioni mediche ambulatoriali TARMED, in vigore dal 2004, sarà sostituita dalla nuova struttura tariffale per singola prestazione TARDOC e da una struttura tariffale con importi forfettari. Quanto approvato dal Consiglio federale il 19 giugno 2024 non corrisponde tuttavia alla volontà del Parlamento, che, con l’istituzione di tariffe forfettarie ambulatoriali (art. 43 cpv. 5 e 5ter LAMal), intende perseguire una riduzione dei costi. Secondo l’articolo 43 capoverso 4 LAMal, occorre vegliare affinché le convenzioni tariffali siano stabilite secondo le regole dell’economia e adeguatamente strutturate. Il Consiglio federale ha approvato una struttura tariffale per le prestazioni mediche ambulatoriali che non rispetta tale articolo. La struttura delle tariffe forfettarie genererebbe costi supplementari, in particolare perché i medici con studio proprio e gli ospedali dovrebbero fatturare combinazioni di cure non giustificabili dal punto di vista medico, che talvolta verrebbero a costare di più e non di meno, come auspicato. Le prestazioni incluse in una stessa tariffa forfettaria devono essere uniformi sia dal punto di vista medico sia del costo. Al momento non è così. Il Consiglio federale deve pertanto garantire che la necessaria revisione – con il diretto coinvolgimento dei medici – venga effettuata in maniera mirata prima del 1° gennaio 2026 e/o che l’entrata in vigore della struttura delle tariffe forfettarie venga posticipata. Da giugno, numerose società mediche dichiarano pubblicamente che il Consiglio federale e l’OTMA le hanno escluse e non hanno tenuto conto del loro parere specialistico nella definizione delle tariffe forfettarie. Decine di esempi mostrano che, per come sono state concepite, le tariffe forfettarie genererebbero talvolta maggiori costi anziché ridurli, come previsto. In questo contesto risulta particolarmente grave che l’OTMA, organizzazione istituita dal Consiglio federale, nella sua attuale presa di posizione si rifiuti di migliorare rapidamente le tariffe forfettarie che il corpo medico considera inadeguate, pur avendo ricevuto tale incarico dal Consiglio federale. Il motivo addotto è che il temine fissato da quest’ultimo (1° novembre 2024) sarebbe troppo breve. Se intende confermare il termine stabilito e far entrare in vigore entrambe le strutture tariffali il 1° gennaio 2026, il Consiglio federale deve migliorare rapidamente la qualità e l’adeguatezza delle tariffe forfettarie per le prestazioni mediche ambulatoriali (rendendole così conformi alla LAMal). In caso contrario si rischia di andare incontro a un aumento dei costi, all’interruzione di trattamenti, ad azioni legali, a procedure giudiziarie e, potenzialmente, anche a un rifiuto di rimborso. In futuro, infine, se il rimborso non ne copre i costi, prestazioni che contribuiscono notevolmente alla qualità del nostro sistema sanitario non saranno più disponibili oppure lo saranno in maniera insufficiente.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La struttura tariffale TARMED, in vigore dal 2004, impiegata per la fatturazione delle prestazioni mediche ambulatoriali deve poter essere sostituita rapidamente. Il 19 giugno 2024, il Consiglio federale ha approvato parzialmente due nuove strutture tariffali: la struttura tariffale per singola prestazione TARDOC e la struttura tariffale forfettaria per paziente per le cure ambulatoriali (importi forfettari nel settore ambulatoriale), che sostituiranno TARMED a partire dal 1° gennaio 2026. Il Consiglio federale ha tuttavia constatato la necessità di apportare alcuni adeguamenti prima della loro introduzione e comunicato per scritto ai partner tariffali le sue prescrizioni. Queste ultime concernono principalmente la neutralità dei costi e la riduzione del numero di importi forfettari. Il 31 ottobre 2024, i partner tariffali (FMH, H+, Santésuisse e Curafutura) hanno sottoscritto una convenzione tariffale strutturale globale per le tariffe mediche ambulatoriali per singola prestazione TARDOC e per le tariffe forfettarie per paziente per le cure ambulatoriali (importi forfettari), sottoponendola per approvazione al Consiglio federale il 5 novembre 2024. Tale convenzione è stata elaborata sotto l’egida della nuova Organizzazione per le tariffe mediche ambulatoriali (OTMA SA), che raggruppa i partner tariffali per le tariffe mediche ambulatoriali, ovvero le federazioni dei fornitori di prestazioni e quelle degli assicuratori. Il corpo medico è rappresentato in seno all’OTMA SA tramite la Federazione dei medici svizzeri (FMH). Istituire un organo di accompagnamento costituito da medici rappresenterebbe quindi un’interferenza nel lavoro dei partner tariffali e richiederebbe un adeguamento del quadro giuridico. Il 21 settembre 2024, l’assemblea dei delegati della FMH ha inoltre approvato a larga maggioranza il progetto di sistema tariffale globale (TARDOC e tariffe forfettarie), confermato poi il 31 ottobre durante una seconda seduta. Nel quadro della domanda di approvazione di suddetta convenzione, il Consiglio federale verifica attualmente se sono state apportate le modifiche richieste relative agli importi forfettari per le tariffe ambulatoriali. Dopo la loro introduzione, inoltre, l’OTMA SA seguirà e, se necessario, adeguerà costantemente entrambe le strutture tariffali ed esaminerà anche la questione dell’integrazione dei dati delle prestazioni ambulatoriali provenienti dagli studi medici nell’elaborazione delle tariffe forfettarie per le cure ambulatoriali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.