Pagamenti diretti. Come sono ripartiti i fondi del preventivo tra la produzione convenzionale e quella biologica?
24.4085 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
I fondi iscritti nel preventivo della Confederazione per i pagamenti diretti sono stabili. Tuttavia, numerosi agricoltori constatano che l’importo loro destinato cala sensibilmente di anno in anno. Ciò suscita grande incomprensione e rende le aziende agricole fragili sul piano operativo, dal momento che non ricevono gli importi attesi. All’origine di questa situazione potrebbe esserci il fatto che a cadenza regolare vengono introdotti nuovi programmi e laddove il numero di agricoltori che si annunciano è troppo elevato i fondi disponibili non bastano per remunerarli nonostante adempiano i requisiti. Pare che ciò sia stato il caso per un programma SSRA nel 2023/2024. Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. Dalla loro introduzione, a quanto ammontano complessivamente i pagamenti diretti stanziati annualmente per l’agricoltura?Cosa succede se le aziende agricole si annunciano a programmi per il finanziamento dei quali non esistono i fondi necessari?In questi ultimi anni l’importo dei pagamenti diretti ricevuto da una stessa azienda agricola è aumentato o diminuito?I pagamenti diretti sono il salario che l’agricoltore riceve per il lavoro svolto a favore della Confederazione. A che livello questo lavoro è indicizzato come avviene in genere per i salari?Se per motivi di bilancio i pagamenti diretti non possono essere versati nonostante siano adempiuti i requisiti dei programmi, come sono ripartiti i fondi stanziati o i tagli necessari per rispettare il preventivo tra l’agricoltura convenzionale e quella biologica?Cosa può fare nei confronti della Confederazione un’azienda agricola che si è annunciata a un programma e ha svolto il relativo lavoro per ricevere i contributi a cui ha diritto?
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione versa pagamenti diretti ad aziende agricole da una trentina d’anni. In seguito a diverse riforme agrarie, tra il 1993 e il 2010 le uscite sono passate da circa 1,2 a 2,8 miliardi di franchi all'anno. Quale contropartita erano state in gran parte abolite le misure di sostegno del mercato. Tuttavia, da allora le uscite per i pagamenti diretti sono stabili a un livello di circa 2,8 miliardi di franchi all’anno. Il Consiglio federale definisce le aliquote di contribuzione dei programmi per i pagamenti diretti prima dell’inizio di un anno civile in modo che tutte le aziende agricole partecipanti ai programmi possano ricevere sovvenzioni con le aliquote previste e i fondi preventivati siano sufficienti. Nell’ambito del credito complessivo sono possibili trasferimenti tra i singoli tipi di pagamenti diretti.Mentre l'importo totale dei pagamenti diretti è rimasto stabile a 2,8 miliardi di franchi all'anno, il numero di aziende agricole ha continuato a diminuire. L’importo dei pagamenti diretti versati mediamente ogni anno per azienda agricola è quindi passato da 51 700 franchi nel 2010 a 62 900 franchi nel 2023, segnando un aumento del 22 per cento. I pagamenti diretti di cui beneficia la singola azienda agricola sono sostanzialmente determinati dalla scelta del ramo aziendale, dal tipo di gestione e dalla superficie agricola utile. Con i pagamenti diretti la Confederazione promuove forme di produzione particolarmente rispettose della natura, dell'ambiente e degli animali e integra il reddito agricolo a condizione che sia adempiuta la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate. I pagamenti diretti non sono un salario per un impiego, bensì sovvenzioni a imprese indipendenti. Come menzionato nella risposta alla domanda 3, i pagamenti diretti per azienda agricola sono aumentati negli ultimi anni.Cfr. la risposta alla domanda 2.Il gestore di un'azienda agricola riceve i contributi definiti nell'ordinanza sui pagamenti diretti per il rispettivo anno di contribuzione conformemente alla sua domanda e ai risultati dei controlli. Se il Consiglio federale riduce le aliquote di contribuzione per l'anno successivo, il gestore ha la possibilità di rinunciare all’ulteriore partecipazione ai programmi volontari.