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24.4156 · Mozione · 2024-09-26

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all’Assemblea federale un disegno di modifica delle disposizioni rilevanti in materia di adozioni internazionali che permetta di eseguire in maniera efficiente e competente le procedure, nonostante il loro numero limitato. Il disegno deve prevedere di:

  • unificare su scala nazionale le autorità centrali in materia di adozione per il settore internazionale;

  • restringere i Paesi dai quali sono possibili adozioni internazionali ai Paesi con buone probabilità di successo (per esperienza e/o buone condizioni);

  • eventualmente istituire un intermediario centrale, indipendente e controllato dalla Confederazione, che accompagni le procedure su mandato delle persone desiderose di adottare.

Begründung

Le adozioni internazionali di minori sono nell’interesse sia del minore sia della famiglia di accoglienza. Spesso, un minore che nel suo Paese d’origine non avrebbe avuto alcuna prospettiva a causa di una disabilità o della situazione familiare ed economica riceve in Svizzera l’opportunità di una vita autodeterminata e appagante. Dal canto suo, la famiglia può spesso coronare il suo sogno, biologicamente impossibile, di un figlio.Tuttavia, gli ostacoli amministrativi, disciplinati nella Convenzione dell’Aia del 29 maggio 1993 e intesi a impedire gli abusi, sono a giusto titolo estremamente elevati e fanno naufragare molte domande di adozione. Visto l’esiguo numero di adozioni internazionali all’anno, ancora appena una trentina, le autorità centrali cantonali dispongono di sempre meno dimestichezza e conoscenze in questo settore. È pertanto opportuno delegare alla Confederazione le competenze cantonali come pure limitare i Paesi da cui è possibile adottare. La scelta di includere soltanto Stati di diritto competenti e degni di fiducia permette di consolidare le procedure e rafforzare lo strumento dell’adozione internazionale.Intermediari accreditati possono ridurre gli ostacoli amministrativi. Tuttavia, negli anni scorsi la maggior parte ha sospeso la propria attività. Ne consegue che la Confederazione e i Cantoni facilitano e nel contempo controllano la procedura. Questo conflitto di ruoli può essere risolto istituendo un intermediario nazionale indipendente in vista d’adozione.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto dell’11 dicembre 2020 «Adozioni illegali di minori provenienti dallo Sri Lanka: analisi storica, ricerca delle origini, prospettive» in adempimento del postulato Ruiz 17.4181, il Consiglio federale ha constatato che la legislazione e la prassi attuali in materia di adozioni internazionali presentano determinate lacune. Un gruppo di esperti è stato incaricato di analizzare concretamente le esigenze e di proporre le modifiche giuridiche e pratiche necessarie per garantire che il bene del minore sia al centro delle procedure internazionali d’adozione e che le irregolarità dell’epoca non si ripetano.L’8 dicembre 2023 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto intermedio del gruppo d’esperti e incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di sottoporgli entro fine 2024 il rapporto finale nonché una proposta per il seguito dei lavori (https://www.bj.admin.ch/bj/it/home/aktuell/mm.msg-id-99228.html). Il rapporto intermedio propone due scenari alternativi: una riforma sostanziale (che comprende sia una riduzione dei Paesi di cooperazione che una certa centralizzazione dei compiti delle autorità svizzere) oppure la sospensione completa delle adozioni internazionali (fatte salve determinate eccezioni).Il tema è complesso e sensibile. Qualsiasi decisione sul futuro delle adozioni internazionali nonché eventuali riforme devono poggiare su un’analisi solida e porre al centro il bene del minore. Il Consiglio federale ritiene dunque che la presente mozione sia prematura e che occorra attendere la pubblicazione, prevista per fine 2024, del rapporto finale del gruppo d’esperti. Soltanto su questa base sarà possibile decidere se continuare a permettere in futuro le adozioni internazionali in Svizzera e in caso affermativo a quali condizioni modificate.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.