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24.4208 · Interpellanza · 2024-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il mascolinismo può essere definito come un’ideologia misogina e androcentrica, che consiste a negare l’esistenza del patriarcato, a deplorare la crisi della mascolinità di cui le donne/femministe sarebbero responsabili, a essenzializzare la differenza uomo donna e valorizzare una mascolinità tradizionale, a pretendere che la violenza coniugale è esercitata nei confronti sia degli uomini che delle donne e a giustificare quest’ultima ecc. Da vari anni questo movimento ha trovato un nuovo impulso, in particolare sulle reti sociali. Il piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento (2023-2027) considera la radicalizzazione ideologica mascolina un estremismo violento.

A fronte dei rischi legati a questa violenza misogina, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  • Quale sorveglianza è effettuata sui forum «incel» in Svizzera?

  • Il progetto «Fattore M – mascolinità e radicalizzazione» ha formulato raccomandazioni per combattere questo fenomeno, tra cui una maggiore sensibilizzazione delle autorità di sicurezza competenti nonché dei genitori e dei professionisti. Il Consiglio federale come provvede all’attuazione di queste raccomandazioni?

  • È previsto un progetto volto a valutare la sensibilità della popolazione svizzera alle ideologie mascoliniste?

  • Il piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento precisa che la promozione del pensiero critico è uno dei tre principi che permettono di contrastare questo fenomeno. Il Consiglio federale come intende agire per sostenere l’educazione dei giovani ai media digitali?

  • La rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione (RAN) della Commissione europea raccomanda di demistificare il sesso e la sessualità per aiutare i giovani ad acquisire una percezione sana del loro corpo e della loro sessualità, che comprende la nozione di consenso e i rischi legali a una mascolinità tossica. Quali azioni intraprende e di quali mezzi si avvale il Consiglio federale per sostenere l’educazione sessuale olistica in Svizzera?

  • Secondo il piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento, sia la prevenzione sia la reintegrazione si devono fondare su analisi e approcci sensibili al genere. Ciò come si traduce nelle azioni intraprese dal Consiglio federale per contrastare il fenomeno mascolinista?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le autorità federali conoscono l’ideologia «incel». Nel 2022 fedpol ha elaborato una breve analisi interna sul fenomeno che negli ultimi anni sembra aver acquisito importanza su scala internazionale. Alcuni rari eventi di polizia sono stati collegati a questa ideologia. La sorveglianza preventiva di polizia e il perseguimento penale di questi casi di radicalizzazione e di problematica «incel» competono tuttavia ai Cantoni.

2. Anche la sensibilizzazione da parte delle autorità rientra tra gli strumenti per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo. Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza di questa tematica. Pertanto, la mascolinità e la radicalizzazione sono state esplicitamente incluse nel secondo piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento.

3. Per il momento il Consiglio federale non prevede di rilevare dati sulla diffusione di ideologie mascoliniste.

4. Il Consiglio federale è consapevole che la prevenzione e il contrasto della radicalizzazione e dell’estremismo violento sono compiti che spettano all’insieme della società e richiedono un impegno a lungo termine. Identificare e ridurre le cause della radicalizzazione sono elementi fondamentali. Il piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione 2023–2027 pone un accento particolare sulla prevenzione della radicalizzazione dei giovani e sulla promozione del pensiero critico nei confronti di Internet e dei media sociali. Per migliorare l’effetto di prevenzione della radicalizzazione è stato inoltre adottato il principio di «sensibilità alle questioni di genere e integrazione della prospettiva di genere». fedpol può sostenere finanziariamente progetti avviati e realizzati dai Cantoni, dai Comuni, dalle Città e dalla società civile al fine di attuare le misure previste dal piano d’azione. Anche l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo può accordare aiuti finanziari a progetti di terzi volti a prevenire la violenza. Inoltre, la piattaforma nazionale «Giovani e media» dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali si adopera a promuovere le competenze mediali di genitori, insegnanti e altre persone con compiti educativi, affinché possano accompagnare attivamente i bambini e i giovani nell’uso quotidiano dei media e sensibilizzarli in merito alle opportunità e ai rischi.

5. I bambini e i giovani in Svizzera hanno diritto all’educazione sessuale. L’accesso a conoscenze scientificamente fondate e l’acquisizione di competenze contribuiscono a farli sviluppare in maniera sana. Questa educazione comprende anche la prevenzione delle aggressioni sessuali, comprese quelle basate su concezioni della mascolinità che favoriscono la violenza. L’Ufficio federale della sanità pubblica sostiene misure di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, ad esempio tramite misure di comunicazione destinate ai giovani nel quadro della campagna «LOVE LIFE» o aiuti finanziari all’organizzazione mantello dei servizi di educazione sessuale «Salute sessuale Svizzera».

6. La Rete integrata Svizzera per la sicurezza elabora, in collaborazione con le autorità dei tre livelli statali e con specialisti, uno schema che include le procedure e le competenze per il disimpegno e la reintegrazione delle persone a rischio e radicalizzate. Il principio trasversale «sensibilità alle questioni di genere e integrazione della prospettiva di genere» è considerato sia nell’elaborazione sia nell’attuazione.