Lexipedia

24.4246 · Mozione · 2024-09-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rivedere la legge federale del 22 dicembre 1999 sull’unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP) e la legge del 3 ottobre 2003 sulla Banca nazionale (LBN), al fine di garantire che in futuro spetti alla Banca nazionale svizzera (BNS) coniare ed emettere monete circolanti per soddisfare le esigenze del traffico dei pagamenti.

Begründung

Dalla sua fondazione la BNS detiene il monopolio dell’emissione di banconote, mentre la Confederazione detiene il monopolio dell’emissione di monete. Swissmint, una divisione dell’Amministrazione federale delle finanze, conia le monete. Per quanto riguarda le monete circolanti, ogni anno la BNS stabilisce i programmi di coniazione di Swissmint e gestisce le scorte delle monete circolanti. La BNS si occupa anche dell’approvvigionamento delle banche commerciali con monete circolanti nonché del ritiro e della selezione delle monete che non soddisfano più i requisiti qualitativi. Tutti i processi fondamentali nell’ambito dell’approvvigionamento del Paese con monete circolanti, ad eccezione della produzione, sono quindi di competenza della BNS.

L’integrazione di Swissmint nella BNS consentirebbe un coordinamento più economico e flessibile tra la gestione delle scorte e la produzione delle monete.

La Confederazione espone a bilancio un accantonamento nell’eventualità di dover procedere al ritiro delle monete circolanti e speciali. Il 31 dicembre 2021 tale accantonamento ammontava a 2,3 miliardi di franchi. Per le banconote in circolazione, la BNS espone già oggi nel proprio bilancio una passività pari a 90,7 miliardi di franchi (stato: 31.12.2021). Il trasferimento del monopolio dell’emissione di monete alla BNS esonererebbe la Confederazione dall’iscrizione a bilancio dell’accantonamento per le monete in circolazione.

Nell’articolo 4 LBN la Confederazione delega il monopolio dell’emissione di banconote alla BNS. Analogamente, anche il monopolio dell’emissione di monete può essere delegato alla BNS.

Questa misura apporterebbe un sostanziale contributo nell’ambito della verifica dei compiti.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In passato sono già state condotte discussioni strategiche approfondite in merito al futuro di Swissmint e alla produzione di monete circolanti svizzere. In tali occasioni è stata valutata, tra l’altro, l’integrazione della Zecca federale nella BNS. Dato che la coniazione di monete e la gestione di un’impresa di produzione non rientrano nel mandato di base della BNS, non vi sono potenziali sinergie significative tra i compiti di Swissmint e quelli della BNS. Una delega del monopolio di emissione di monete alla BNS non migliorerebbe la redditività della coniazione di monete né risolverebbe la problematica della volatilità della domanda di monete, ma scaricherebbe semplicemente la responsabilità alla Banca. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che le banconote non vengono prodotte dalla BNS stessa, bensì da imprese private. Negli ultimi dieci anni l’utile cumulato dalla regalìa delle monete a favore della Confederazione è ammontato a poco più di 50 milioni. Nel corso dei prossimi anni i programmi di coniazione saranno più ambiziosi rispetto al 2023. Inoltre, le ottimizzazioni operative nei settori del personale, degli edifici e del parco macchine di Swissmint si ripercuotono positivamente sull’utile. Nei preventivi 2024 e 2025 così come negli anni del piano finanziario 2026–2028 sono sempre stati iscritti utili. Grazie alla coniazione di monete, il margine di manovra a disposizione della Confederazione nell’ambito del preventivo si aggira dunque attorno a qualche milione di franchi all’anno. Un trasferimento dell’accantonamento alla BNS non avrebbe alcun impatto sul freno all’indebitamento e quindi alcun effetto sgravante sul preventivo. Alla luce delle considerazioni suesposte, non vi è alcuna urgenza riguardo a cambiamenti a livello organizzativo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.