24.4346 · Mozione · 2024-12-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare immediatamente le misure necessarie affinché si possa continuare a fatturare fino all’entrata in vigore della prossima struttura tariffale TARDOC il forfait per urgenze secondo la posizione tariffale TARMED 00.2505 per consultazioni o visite d’urgenza al di fuori dei normali orari di consultazione, come anche dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 22 e il sabato e la domenica dalle 7 alle 19.
Begründung
Nella sua decisione del 24 giugno 2024 (9C_33/2024), il Tribunale federale ha stabilito che il forfait per urgenze secondo la posizione tariffale TARMED 00.2505, fatturato per consultazioni o visite al di fuori dei normali orari di consultazione, come anche dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 22 e il sabato e la domenica dalle 7 alle 19, non si applica quando la consultazione avviene durante gli orari di apertura pubblicati, ovvero i «normali» orari di consultazione.
Secondo il Tribunale federale, uno studio medico che propone lunghi orari di apertura, pubblicizza questo fatto e orienta per così dire il suo modello commerciale verso il trattamento di pazienti al di fuori degli orari abituali non può fatturare il forfait per urgenze.
Lo scopo della presente mozione non è commentare né tanto meno criticare tale decisione giudiziale, ma evitare le conseguenze che questa interpretazione della convenzione tariffale TARMED avrà sulla rete delle urgenze. Infatti, se soltanto i medici, gli studi e i centri medici che solo occasionalmente sono aperti al di fuori dei normali orari di consultazione possono fatturare questa tassa d’urgenza, escludendo così quelli con orari di apertura che vanno oltre le 19 nei giorni lavorativi, così come il sabato, la domenica e i giorni festivi, assisteremo alla chiusura di numerose strutture di questo genere, i cui costi salariali sono superiori.
Evidentemente un medico, anche se indipendente, non è solo nel suo studio e deve quindi rimunerare il personale. Le prestazioni erogate al di fuori dei normali orari di consultazione implicano d’altronde la necessità di fare delle concessioni nella vita privata. I centri medici che impiegano medici e personale curante la sera, nel fine settimana e nei giorni festivi devono poter trovare del personale disposto a fornire questa prestazione e rimunerarlo di conseguenza. Senza la possibilità di fatturare il forfait per urgenze, queste prestazioni non saranno più offerte, come già annunciato da numerosi attori sanitari che forniscono prestazioni d’urgenza.
Questa considerazione non sembra turbare le nostre casse malati: avendo una visione a corto termine del sistema, considerano soltanto i possibili risparmi e non il fatto che ciò implica lo spostamento dei pazienti verso i centri d’urgenza pubblici che sono invece tenuti a dispensare cure senza riserve 24 ore su 24 a chiunque si presenti.
Senza ombra di dubbio, questo inciderà immediatamente sui tempi dell’assistenza sanitaria e quindi sulla qualità delle prestazioni dispensate alla popolazione.
In risposta alle domande Balmer 24.7853 e Roduit 24.7920, il Consiglio federale si è limitato, in maniera totalmente insufficiente, a invitare i partner tariffali a concordare al più presto soluzioni consensuali e ragionevoli, in particolare per quanto riguarda la retroattività o meno del rimborso.
Non si tratta soltanto di una questione di costi, anche se non sarà certamente un aspetto trascurabile qualora le richieste di rimborso emesse secondo l’articolo 59 capoverso 1 lettera b LAMal portassero alcuni fornitori di prestazioni al fallimento. Si tratta di prestazioni erogate alla popolazione che devono essere mantenute sostenendo una valida alternativa privata alle urgenze istituzionali del settore pubblico.
Per questa ragione, nell’attesa dell’entrata in vigore della nuova struttura tariffale TARDOC, urge che il Consiglio federale, autorità di sorveglianza dell’assicurazione malattie sociale, mantenga un sistema che dà prova di efficacia dal 2004, anno in cui è entrato in vigore il tariffario TARMED.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo le interpretazioni mediche di TARMED, la posizione tariffale 00.2505 «Forfait F per urgenze e incomodo per consultazioni/visite d’urgenza al di fuori dei normali orari di consultazione, come anche lu-ve 19-22, sa 7-19, e do 7-19» può essere fatturata quando lo specialista deve assistere o visitare il paziente entro 2 ore dal verificarsi dell’incidente o dell’evento. Una consultazione urgente non può pertanto essere fatturata come «consultazione normale» (serale o domenicale). Nella sua decisione 9C-33/2024 del 24 giugno 2024 il Tribunale federale ha precisato che le prestazioni fornite durante gli orari di apertura pubblicati si considerano effettuate durante i «normali» orari di consultazione. Come si evince dalla sua risposta del 9 dicembre 2024 alle domande 24.7853, 24.7892, 24.7908, 24.7920 e 24.7921, il Consiglio federale prende molto sul serio le affermazioni di alcuni centri medici d’emergenza secondo cui la decisione del Tribunale federale potrebbe causare loro difficoltà finanziarie e in alcuni casi addirittura il fallimento. Tuttavia, il Consiglio federale può agire soltanto nell’ambito delle competenze conferitegli dalla legge. Al momento non sono soddisfatte le condizioni per un intervento sussidiario in TARMED. Per questo motivo, il Consiglio federale ha in primo luogo incoraggiato i partner a trovare rapidamente soluzioni consensuali e ragionevoli. Il 20 dicembre 2024 la Federazione dei medici svizzeri (FMH) e la nuova associazione degli assicuratori-malattia prio.swiss hanno raggiunto un accordo. Questo prevede che le richieste di restituzione vengano inviate soltanto ai fornitori di prestazioni che, si presume, basavano il loro modello commerciale sulla fatturazione sistematica (con una frequenza particolarmente elevata) dei forfait per urgenze e incomodo secondo la struttura tariffale TARMED. L’associazione prio.swiss e la FMH, con la partecipazione dell’Associazione dei medici di famiglia e dell’infanzia Svizzera, si sono inoltre impegnate a istituire senza indugio un gruppo di lavoro nel quadro dell’organizzazione tariffale per le tariffe mediche ambulatoriali OTMA SA con l’obiettivo di elaborare una soluzione per l’applicazione di forfait per urgenze e incomodo per consultazioni e visite d’urgenza secondo la struttura tariffale TARDOC. Esse prevedono di sottoporre questa soluzione all’approvazione del Consiglio federale all’inizio del 2025, in modo che possa essere presa in considerazione nell’ambito dell’esame della domanda di approvazione di TARDOC e dei forfait ambulatoriali, presentata al Consiglio federale all’inizio di novembre del 2024.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.