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24.4422 · Interpellanza · 2024-12-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

L’intelligenza artificiale (IA) e la blockchain vengono utilizzate in un numero sempre maggiore di applicazioni. Ogni domanda a cui un chatbot IA come ChatGPT deve rispondere o ogni transazione finanziaria basata sulla tecnologia blockchain richiede un’elevata potenza di calcolo e una corrispondente quantità di energia. Secondo una previsione dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), il consumo mondiale di energia elettrica dei centri di calcolo, compresi quelli che gestiscono le applicazioni IA e le criptovalute (blockchain), potrebbe passare dai 460 terawattora (TWh) del 2022 a un valore compreso tra 620 e 1050 TWh nel 2026 e continuare ad aumentare sensibilmente nei prossimi anni.

Anche senza applicazioni IA e blockchain, la Svizzera si sta avviando verso una grave carenza di elettricità. Per poter centrare l’obiettivo di politica climatica, approvato dal Popolo, di un saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050 è necessaria un’elettrificazione su ampia scala. Gli studi ipotizzano un fabbisogno supplementare di energia elettrica pari a oltre 50 TWh entro il 2050.

Alla luce di tali considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Le applicazioni IA e blockchain e i centri di calcolo necessari a gestirle sono considerati nelle Prospettive energetiche della Confederazione, che mostrano i possibili futuri sviluppi del sistema energetico svizzero e fungono da base per la politica energetica e climatica della Svizzera?

2. In che modo la forte crescita di queste applicazioni modifica la domanda complessiva di energia elettrica e la situazione dell’approvvigionamento in inverno?

3. A quanto è destinato ad ammontare il consumo energetico della Svizzera fino al 2050, tenendo conto dell’aumento dell’utilizzo dell’IA e della blockchain?

4. Se il potenziamento delle energie rinnovabili continua a procedere così a rilento, quali mezzi e misure intende adottare il Consiglio federale per contrastare questa situazione, in particolare per quanto riguarda la crescente carenza di energia elettrica nei mesi invernali?

5. L’impiego dell’IA e della blockchain renderà necessario un ulteriore potenziamento e ampliamento delle reti? In caso affermativo, a quanto ammonterebbero i relativi costi?

6. Grandi aziende tecnologiche come Microsoft stanno sviluppando reattori nucleari SMR o prevedono di utilizzarli per coprire il loro maggior consumo di elettricità. Nella revisione delle proprie strategie energetiche, il Consiglio federale sta prendendo in considerazione anche gli SMR per coprire un massiccio aumento del fabbisogno di energia elettrica?

7. Se grandi gruppi tecnologici volessero investire nella costruzione di reattori nucleari SMR in Svizzera, il Consiglio federale sarebbe disposto a migliorare rapidamente le condizioni quadro per questo tipo di impianti?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Sì. Il fabbisogno di energia elettrica per i centri di calcolo è stato preso in considerazione nelle Prospettive energetiche 2050+ pubblicate nel 2020 (www.ufe.admin.ch > Politica > Prospettive energetiche 2050+) nella categoria «tecnologia dell’informazione». Anche nelle previste nuove Prospettive energetiche si terrà conto del fabbisogno energetico dei centri di calcolo svizzeri. 2. Per quanto riguarda il fabbisogno di energia elettrica delle applicazioni di intelligenza artificiale (IA), è importante considerare se e in che misura tali applicazioni girerebbero in centri di calcolo svizzeri. Lo stesso vale per le applicazioni blockchain. Non è noto se e quando verranno costruiti in Svizzera grandi centri di calcolo specifici per queste applicazioni, quindi è difficile prevedere il futuro fabbisogno di elettricità per tali applicazioni. 3. Nelle Prospettive energetiche 2050+, il fabbisogno di elettricità aumenta da 60 TWh (2023) a 68-80 TWh nel 2050, a seconda dello scenario. Non è possibile stabilire quale percentuale di questo aumento sia attribuibile alle applicazioni IA o blockchain. Il Consiglio federale non è attualmente a conoscenza di studi che quantifichino il fabbisogno attuale e futuro di energia elettrica dei centri di calcolo. Questo aspetto viene attualmente analizzato in uno studio dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) che dovrebbe essere pubblicato alla fine del 2025. Per quanto riguarda l’IA, è in corso anche uno studio di base in risposta al postulato 23.3957 della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale «Intelligenza artificiale e sicurezza dell’approvvigionamento. Analisi delle basi giuridiche nel settore dell’energia». Inoltre, il postulato Fivaz 24.4679 «Il consumo elettrico dell’intelligenza artificiale mette a rischio la Strategia energetica 2050?» invita il Consiglio federale a presentare un rapporto sull’impatto che l’uso dell’IA, e in particolare di quella generativa, avrà sulla Strategia energetica 2050 e su come questi sviluppi possano essere accompagnati. 4. Con la legge su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (RU 2024 679) entrata in vigore il 1° gennaio 2025, la Strategia energetica è stata ulteriormente sviluppata e sono state introdotte diverse misure per accelerare il potenziamento delle energie rinnovabili e aumentare la produzione invernale controllabile. Il Consiglio federale verifica regolarmente i progressi nell’attuazione della Strategia energetica conformemente all’articolo 55 e seguenti della legge federale sull’energia (LEne; RS 730.0) e ogni cinque anni fa un accurato punto della situazione in merito al raggiungimento degli obiettivi di politica energetica ed effettua una valutazione delle misure. Se risulta evidente che gli obiettivi non saranno raggiunti, richiede misure aggiuntive. 5. Un eventuale impiego su più larga scala dell’IA e della tecnologia blockchain renderebbe necessario un ulteriore potenziamento e ampliamento delle reti. Il potenziamento si concentrerebbe principalmente a livello locale nelle vicinanze dei centri di calcolo. Poiché non è chiaro in che misura tali centri di calcolo saranno realizzati in Svizzera (v. domanda 2), è molto difficile quantificare i costi di potenziamento delle reti. 6. A breve e medio termine, l’attenzione è rivolta al potenziamento delle energie rinnovabili. A lungo termine, il Consiglio federale è aperto a tutte le tecnologie. Con il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti», propone di revocare il divieto di costruire nuove centrali nucleari in Svizzera. L’abolizione di tale divieto mira a far sì che l’energia nucleare rimanga un’opzione praticabile per garantire la sicurezza a lungo termine dell’approvvigionamento energetico della Svizzera. L’UFE sta lavorando alla preparazione di nuove Prospettive energetiche con diversi scenari che includono anche l’impiego della tecnologia nucleare. 7. La costruzione di centrali nucleari, compresi i piccoli reattori modulari (SMR), è vietata dall’attuale legge sull’energia nucleare (LENu; RS 732.1). Come già detto, con il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti», il Consiglio federale propone di revocare il divieto di costruire nuove centrali nucleari in Svizzera. Se il controprogetto indiretto dovesse essere accettato dal Popolo in un eventuale referendum, la costruzione di piccoli reattori modulari sarebbe nuovamente consentita alle stesse condizioni delle centrali nucleari convenzionali.