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24.4443 · Interpellanza · 2024-12-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:Quali istituti respingono la riorganizzazione?Quali sono i motivi principali (evocati in sede di consultazione) contrari alla riorganizzazione?Su che base il Consiglio dei PF ha adottato una decisione di principio a favore di una fusione, se non sono noti criteri di valutazione (costi/benefici e opportunità/rischi)?Può continuare a essere garantito il prestigio degli istituti dei PF?

Begründung

Come annunciato nel suo comunicato stampa del 6 dicembre 2024, il Consiglio dei PF ha deciso che quattro istituti di ricerca della Confederazione (PSI, Eawag, Empa, WSL) debbano essere raggruppati e dotati di una personalità giuridica unica. Il Parlamento e la commissione responsabile (CSEC) hanno sollevato vari interrogativi in merito all’utilità di questa fusione, ottenendo sempre risposte evasive e insoddisfacenti. Dal rapporto pubblicato a cura del Consiglio dei PF sulla prevista fusione emerge che, in sede di consultazione, solamente una parte degli interpellati ha accolto l’istituzione di uno «Swiss National Lab» e che due istituti riterrebbero questa riorganizzazione inutile. Le informazioni pubblicate e le risposte date continuano a non fornire né un’analisi dei costi e dei benefici né una disamina delle opportunità e dei rischi in relazione a una fusione di tale portata, e questo nonostante il Consiglio dei PF lavori al progetto da oltre tre anni e le due commissioni (CSEC-N e CSEC-S) abbiano richiesto di motivare la fusione in questione.

Stellungnahme des Bundesrates

A inizio 2024, Il Consiglio dei PF, i presidenti dei due politecnici federali e i direttori dei quattro istituti di ricerca hanno analizzato i punti di forza e di debolezza dell’attuale organizzazione del settore dei PF e concordato otto obiettivi che il settore dovrà raggiungere. Uno di questi è la creazione di una struttura per gli istituti di ricerca che – a complemento dei due PF – consenta una collaborazione snella fra le unità esistenti e l’integrazione di nuove unità. Da agosto a ottobre 2024, il Consiglio dei PF ha svolto una consultazione preliminare interna presso le istituzioni del Settore dei PF in merito all’attuazione di questi obiettivi e allo stato di avanzamento dei lavori. Un’agenzia esterna ha infine redatto un rapporto sui risultati della consultazione preliminare, pubblicato sul sito del Consiglio dei PF.

Alle quattro domande poste è possibile rispondere come segue:

  1. Come riportato nel rapporto sui risultati della consultazione, i due PF, l’Istituto Paul Scherrer (PSI) e l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) accolgono in modo positivo o piuttosto positivo la creazione dello «Swiss National Lab». Il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) e l’Istituto federale per l’approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (Eawag) nutrono invece ancora un certo scetticismo e, per pronunciarsi in merito, hanno bisogno di ulteriori informazioni. I sei istituti sono però concordi nell’affermare la necessità di una collaborazione rafforzata e di un coordinamento strategico.

  2. La consultazione ha fatto emergere diversi punti ritenuti centrali dalle parti coinvolte per la realizzazione di uno «Swiss National Lab». Per esempio, l’istituzione dovrebbe essere seguita da vicino e gli obiettivi e il valore aggiunto essere chiaramente identificabili, ma non solo: la nuova struttura dovrebbe garantire un margine di manovra alle sottounità e il mantenimento dei «brand» esistenti. Si dovrebbe inoltre disporre di una chiara struttura di governance.

  3. I pareri espressi in sede di consultazione sono alla base della decisione di principio presa dal Consiglio dei PF nelle sedute del 4 e del 5 dicembre 2024. Quest’ultimo ha incaricato i suoi membri responsabili del progetto e gli organi direttivi dei due PF e dei quattro istituti di ricerca di elaborare una struttura e una governance concrete per gli istituti di ricerca. Inoltre il Consiglio dei PF elaborerà misure per sfruttare le opportunità e valutare i rischi del cambiamento per gli istituti di ricerca, i collaboratori di questi istituti e gli altri attori coinvolti. Rimangono ancora da stimare i costi dell’operazione e da concretizzare vantaggi ed eventuali sinergie, anche in collaborazione con i due PF. Prima di decidere in via definitiva quale soluzione proporre al DEFR, il Consiglio dei PF svolgerà una nuova consultazione settoriale e una consultazione degli uffici. Se si dovesse optare per una riorganizzazione, il Consiglio dei PF presenterà al DEFR una proposta per avviare la procedura legislativa. La decisione finale spetta al Parlamento.

  4. Un altro degli otto obiettivi concordati nella primavera 2024 dalle sei istituzioni del settore dei PF con il Consiglio dei PF punta a preservare i punti di forza del sistema attuale, tra cui i prestigiosi «brand» e i servizi, nonché le relazioni con le parti interessate. Secondo il Consiglio dei PF, le sedi e i brand dovranno essere mantenuti.