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24.4447 · Mozione · 2024-12-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire una commissione indipendente, capeggiata da un imprenditore esperto, di successo e di comprovata competenza, la quale avrà il compito di elaborare proposte volte a ridurre gli oneri burocratici, l’eccessiva regolamentazione e gli organi amministrativi.

Begründung

Non è stato ancora trovato un rimedio contro la burocrazia e la valanga di norme e funzionari. Nonostante i vari sforzi compiuti, la macchina statale è sempre più grande. I posti di lavoro nell’Amministrazione federale, le spese pubbliche, la densità normativa e l’onere amministrativo aumentano in maniera incontrollata. Tutto ciò sta diventando un problema estremamente critico per l’economia svizzera, in particolare nel contesto della concorrenza tra le piazze internazionali. Sono soprattutto le piccole e medie imprese, le attività commerciali e i giovani imprenditori a risentire di questa situazione, che tuttavia in realtà non interessa solo le aziende, bensì tutti i contribuenti. Anche i privati, le associazioni e gli stessi dipendenti statali sono vittime dei crescenti oneri amministrativi, di inutili statistiche e obblighi di documentazione, di un’eccessiva regolamentazione e di una marea di documenti cartacei.Inoltre lo Stato fa concorrenza, in maniera diretta o indiretta, al settore privato; in particolare le PMI non sono in grado di offrire i salari, le prestazioni sociali e le condizioni quadro di cui beneficia il personale statale. In tal modo la situazione sul mercato del lavoro viene alterata e si incrementa la mancanza di personale qualificato.Il compito della commissione sarà quello di esaminare i processi amministrativi, le disposizioni e i regolamenti al fine di formulare alcune proposte atte a semplificare, ridurre all’essenziale e snellire condizioni, direttive, regolamenti, moduli, obblighi di documentazione ecc. Inoltre dovranno essere effettuati vari confronti indipendenti tra la situazione attuale e quella auspicata all’interno delle unità amministrative; si dovrà poi procedere in maniera coerente all’ottimizzazione dei processi e all’incremento dell’efficienza, per esempio grazie alla digitalizzazione. Dovranno essere coinvolti esperti in ambito economico, scientifico e amministrativo. Nello specifico, però, si dovranno individuare soluzioni concrete sulla base dei problemi legati a situazioni quotidiane.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Evitare o ridurre il più possibile la burocrazia e gli ostacoli amministrativi inutili è nell’interesse delle imprese, dei cittadini e dell’amministrazione. D’accordo con l’autore della mozione su questo punto, il Consiglio federale ritiene che l’ottimizzazione dei processi amministrativi e l’efficienza normativa siano degli importanti compiti permanenti. Negli ultimi tempi questi compiti sono già stati affrontati con decisione e in vari modi.In autunno 2023 il Parlamento ha approvato la legge sullo sgravio delle imprese (LSgrI, RS 930.31). Questa nuova legge è entrata in vigore nel corso del 2024 (ad eccezione dell’articolo 11) e contiene strumenti che puntano in una direzione molto simile a quella proposta dalla mozione. Gli studi settoriali, in particolare, incaricano l’Amministrazione federale di riesaminare costantemente le normative esistenti nell’ottica di trovare modi per ridurre gli oneri a carico delle imprese e proporre misure di semplificazione. Secondo l’articolo 7 LSgrI, il Consiglio federale deve designare ogni anno da tre a cinque settori da sottoporre a una tale valutazione. Oltre all’Amministrazione federale, anche i Cantoni e le organizzazioni di categoria possono avanzare proposte pertinenti, facendo confluire in questi studi anche le preoccupazioni e le idee dei diretti interessati e rendendoli così più mirati. Il Consiglio federale stabilirà i temi dei primi studi settoriali nella primavera del 2025. La legge citata contiene anche importanti basi legali per EasyGov, lo sportello online per imprese, il che consentirà di accelerare la digitalizzazione dei servizi governativi per le imprese.Negli ultimi anni il Consiglio federale ha anche intensificato le analisi d’impatto della regolamentazione (AIR), finalizzate a rendere più efficienti le nuove normative. Oltre all’impatto di un nuovo progetto normativo, le AIR esaminano sistematicamente se esistono alternative meno onerose e se le normative sono facilmente applicabili o meno. L’attenzione non è rivolta soltanto alle aziende, ma anche ad altri gruppi di destinatari, tra cui i cittadini (p. es. i consumatori o le famiglie). Del resto esiste già una commissione extraparlamentare, e cioè il «Forum PMI», in cui sono rappresentati soprattutto gli imprenditori. Anche questa commissione è favorevole alla riduzione degli oneri amministrativi generati da regolamentazioni già esistenti o nuove.Nel marzo 2024, il Consiglio federale ha inoltre incaricato un gruppo di esperti esterni di passare al vaglio tutti i compiti della Confederazione. Sulla base del loro rapporto ha definito i parametri chiave di un pacchetto di sgravi il 20 settembre successivo, posto in consultazione alla fine di gennaio 2025. In parallelo a questa procedura, e sempre nell’ambito del pacchetto di sgravi, si stanno elaborando anche altri provvedimenti per aumentare l’efficienza all’interno della sfera di competenza dell’Amministrazione federale.Secondo l’Esecutivo, l’istituzione di un’ulteriore commissione di esperti non produrrebbe alcun valore aggiunto; comporterebbe invece un dispendio di risorse, il coinvolgimento di consulenti esterni e la creazione di doppioni. Analizzare a tutto campo i processi e i requisiti vigenti a livello federale, come voluto dall’autore della mozione, si tradurrebbe nella pratica in un compito estremamente lungo e complesso.Come già spiegato in risposta ad altre mozioni, il Consiglio federale è convinto che i costi di una campagna di «sfoltimento» una tantum priva di un obiettivo preciso supererebbero di gran lunga i potenziali benefici (cfr. i pareri in risposta alle mozioni 23.4182 Burgherr «Ridurre la burocrazia e favorire la deregolamentazione anche all’interno della pubblica amministrazione», 17.4159 Knecht «Sfoltimento del diritto federale» e 07.3615 Stähelin «Sfoltimento materiale del diritto federale»).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.