Lexipedia

24.4451 · Mozione · 2024-12-18

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Il venerdì dell’ultima settimana di sessione deve essere dedicato alla trattazione di interventi nel Consiglio nazionale fino alle 13 al più tardi.

Begründung

Questa misura non incide sui costi e può essere ragionevolmente chiesta ai deputati. Attualmente per l’ultimo venerdì della sessione riceviamo un’indennità giornaliera, sebbene il più delle volte lavoriamo in realtà solo un’ora. La mattinata dovrebbe essere dedicata alla trattazione di interventi per permettere di ridurre il numero di interventi che vengono tolti dal ruolo senza essere stati trattati. Il rientro a casa verso tutte le regioni del Paese è garantito anche a partire da mezzogiorno. Il carattere di milizia rimane preservato.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’Ufficio è concorde con l’autore della mozione nel ritenere che la trattazione degli interventi parlamentari debba essere migliorata. I provvedimenti adottati nel 2009, che prevedono almeno otto ore per l’esame preliminare delle iniziative e degli interventi parlamentari (art. 28 del regolamento del Consiglio nazionale [RCN], RS 171.13), non sono infatti sufficienti per evadere il carico di lavoro richiesto. Per questa ragione, un certo numero di questi oggetti viene tolto dal ruolo dopo due anni senza essere stato trattato (art. 119 cpv. 5 lett. a della legge sul Parlamento [LParl], RS 171.10).

L’Ufficio ritiene tuttavia che non sia una buona soluzione prolungare semplicemente fino alle 13 le sedute dell’ultimo giorno di sessione. Una misura di questo tipo pone infatti difficoltà di vario genere. Da un lato, per i parlamentari sarebbe più difficile organizzarsi: ciò vale in particolare per chi il venerdì pomeriggio deve affrontare un lungo viaggio di ritorno a casa o ha altri impegni. D’altro lato, una tale misura contravverrebbe al principio su cui si fonda il parlamento di milizia, dato che essa ostacolerebbe la conciliabilità fra attività politica e attività professionale.

La trattazione di un intervento parlamentare necessita della presenza del consigliere federale competente: un prolungamento nel senso richiesto dalla mozione obbligherebbe pertanto l’Esecutivo a spostare all’inizio del pomeriggio la riunione settimanale che tiene durante le sessioni, ciò che costituirebbe un ulteriore inconveniente.

L’Ufficio ritiene inoltre che a livello quantitativo l’efficacia di un simile provvedimento sarebbe assai ridotta. Le poche ore che si aggiungerebbero nell’ultimo venerdì di sessione permetterebbero, nel migliore dei casi, di trattare circa 20-30 interventi parlamentari, ossia il 3-4 per cento degli interventi che sono pronti per essere trattati.

Esistono comunque già oggi alternative che permettono di meglio gestire il carico di lavoro. L’Ufficio può per esempio prolungare le sedute del lunedì sera (art. 34 cpv. 2 RCN), senza che ciò comporti costi aggiuntivi per le indennità giornaliere. Ha anche la facoltà di convocare sessioni speciali (art. 2 cpv. 2 LParl). Sono ad ogni modo ipotizzabili anche altri approcci, come quelli proposti dal consigliere nazionale Damien Cottier attraverso le sue iniziative parlamentari 24.447 (Tre minuti anziché cinque per trattare gli interventi e le iniziative parlamentari) e 24.448 (Sessioni speciali. Lasciar decidere l’Ufficio). Il 21 febbraio 2025, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) non ha dato seguito alla prima, mentre ha deciso di sostenere la seconda.

Va infine ricordato che l’Ufficio non può modificare di propria iniziativa gli orari delle sedute, come propone invece l’autore della mozione. Gli orari sono infatti fissati nell’articolo 34 RCN. Ogni modifica necessiterebbe pertanto una revisione del regolamento, ciò che a sua volta implicherebbe il deposito di un’iniziativa parlamentare.

Proposta dell’Ufficio del 16.05.2025

L’Ufficio propone di respingere la mozione. Una minoranza (Büchel, Aeschi, Page, Thalmann-Bieri) propone di accoglierla.