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24.4459 · Interpellanza · 2024-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Diversi studi, come il BarometroDigitale 2024 della Mobiliare, hanno rilevato che quasi un terzo della popolazione non ha competenze digitali di base. Esistono differenze significative in funzione dell'età, del reddito e della formazione. Anche se l'età gioca un ruolo nelle competenze digitali, non sono affatto solo gli anziani ad avere difficoltà nell'utilizzare applicazioni digitali come l'e-banking, l'acquisto di biglietti o le procedure amministrative digitali e di ciò spesso le persone si vergognano. C'è anche chi sopravvaluta le proprie capacità, soprattutto tra le persone più giovani. Poiché nella vita quotidiana un numero sempre maggiore di cose viene digitalizzato, la mancanza di competenze digitali è un problema crescente. In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.

  1. Come valuta il Consiglio federale il problema della mancanza di competenze digitali e come potrebbero essere migliorate?

  2. Anche i servizi forniti dal settore pubblico o, ad esempio, da imprese parastatali sono sempre più digitalizzati e, in parte, offerti solo in formato digitale. Come si può garantire che tutti abbiano accesso a questi servizi?

  3. Nell'ambito di un progetto pilota, la Posta Svizzera ha creato un servizio in tre filiali per assistere le persone con problemi digitali di ogni tipo. Qual è il bilancio del Consiglio federale su questo progetto? La Posta potrebbe contribuire a promuovere l'inclusione digitale con questa offerta?

  4. Un servizio corrispondente della Posta o di altri operatori potrebbe contribuire ad alleggerire il carico di lavoro delle autorità?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 2: L'obiettivo esplicito della "Strategia Svizzera digitale" è di portare avanti la trasformazione digitale della Svizzera. Il Consiglio federale è consapevole che ciò comporta anche una responsabilità sociale. Per garantire che i gruppi vulnerabili della popolazione possano continuare a partecipare alla vita economica e sociale, l'accesso alle offerte digitali deve essere reso il più semplice possibile. La Confederazione sta compiendo diversi sforzi per rimuovere le barriere e facilitare l'accesso a tutte le persone. I progetti e le misure corrispondenti vengono realizzati a vari livelli, a seconda degli interessi specifici del relativo gruppo di destinatari (cfr. in merito anche l'interpellanza 21.4290 Bendahan "Inclusione digitale. Favorire l'autonomia e l'autodeterminazione della popolazione nel contesto della trasformazione digitale" e il postulato 23.3621 Weber "Divario digitale. Evitare una società a due velocità"). L'Alleanza svizzera per l'inclusione digitale (ADIS), lanciata dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) il 21 novembre 2024, mira a far interagire gli attori interessati e a coordinare i loro progetti in vista di una strategia comune. In questo modo è possibile determinare le esigenze specifiche dei vari gruppi di utenti. L'obiettivo è di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare in modo indipendente la vita digitale di tutti i giorni, offrendo un supporto pratico mirato. Questo dovrebbe anche aumentare l'accettazione dei servizi digitali da parte della popolazione. Infine va sottolineato che le competenze digitali sono integrate in tutti i livelli del sistema educativo. L'istruzione digitale mira a fornire a tutti gli studenti le competenze necessarie per integrarsi efficacemente in una società sempre più digitalizzata. Domande 3: Secondo la Posta Svizzera, la clientela apprezza l'offerta "digital enabling". La Posta ha pertanto deciso di introdurre in tutti gli uffici postali un servizio di consulenza uguale a quello della fase pilota, nonostante i clienti non siano disposti a pagare per un servizio del genere. Il Consiglio federale apprezza che la Posta contribuisca all'inclusione sociale con le sue attività di consulenza. Tramite la sua rete di accesso fisica e con servizi su tutto il territorio nazionale, la Posta è un centro di consulenza adeguato per le questioni digitali quotidiane della popolazione. Tuttavia, mancano i mezzi finanziari necessari e una base giuridica per un'indennità statale di questo servizio extra-postale. Se venisse creata, dovrebbe essere neutrale sotto il profilo della concorrenza. Domanda 4: L'imminente introduzione dell'identità elettronica rappresenta un importante traguardo nella trasformazione digitale della Svizzera, in particolare nel settore delle autorità pubbliche e dei loro servizi. Per un'implementazione di successo, è importante coinvolgere tutti i gruppi della popolazione e aumentare la notorietà dei servizi digitali delle autorità. La Posta prevede di istituire uno sportello delle autorità in collaborazione con i Cantoni e i Comuni. In quanto servizio di consulenza, tale prestazione dovrebbe essere orientata a spiegare i servizi digitali delle autorità e a fornire supporto per il loro utilizzo e la loro configurazione iniziale (ad es. processo di login). Secondo le informazioni fornite dalla Posta, i Cantoni e i Comuni assumono una parte dei costi. La Posta ha già avviato un partenariato completo con il Cantone del Giura. Sono in corso colloqui con altri Cantoni.