24.4466 · Postulato · 2024-12-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e illustrare in un rapporto misure contro la radicalizzazione in seno alla diaspora.
Begründung
Conformemente all’articolo 4 capoverso 1 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), l’integrazione mira alla «convivenza della popolazione residente indigena e di quella straniera, sulla base dei valori sanciti dalla Costituzione federale, nonché sulla base del rispetto reciproco e della tolleranza». Conformemente all’articolo 58a LStrI, nel valutare l’integrazione le autorità devono considerare in particolare il rispetto della sicurezza e dell’ordine pubblici nonché dei valori della Costituzione federale. Vari episodi verificatisi di recente in Svizzera e all’estero evidenziano che questi obiettivi non sono sempre raggiunti e che la radicalizzazione soprattutto presso i giovani di origine straniera sta aumentando. Occorre menzionare in particolare l’aggressione di uomo ebreo da parte di un giovane naturalizzato a inizio marzo 2024 a Zurigo nonché gli indizi, su altri giovani radicalizzati, emersi dalle indagini relative a questo caso. Il Consiglio federale deve pertanto illustrare quali misure intende adottare per combattere la radicalizzazione in seno alla diaspora.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Anche il Consiglio federale è preoccupato che in Svizzera vi sia un aumento della radicalizzazione, soprattutto tra i minori. La radicalizzazione avviene spesso su Internet in un breve lasso di tempo e, nel peggiore dei casi, può portare al compimento di un attentato terroristico. L’individuazione tempestiva e la prevenzione della radicalizzazione sono compiti importanti da affrontare in modo congiunto. La collaborazione tra attori dello Stato e della società civile è fondamentale in tale contesto. Confederazione, Cantoni, Comuni e organizzazioni della società civile si stanno pertanto adoperando per attuare il secondo «Piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento». Il piano d’azione, che si prevede di attuare tra il 2023 e il 2027, comprende misure mirate per prevenire tutte le forme di radicalizzazione e di estremismo violento, riservando un’attenzione particolare alle misure rivolte ai giovani. Nel quadro della valutazione prevista riguardante l’attuazione dell’attuale piano d’azione occorrerà tuttavia esaminare insieme a tutti i partner coinvolti la necessità di adottare ulteriori misure specifiche per combattere in modo ancora più mirato la radicalizzazione dei giovani, anche in seno alla diaspora. La richiesta del postulato può essere pertanto integrata nei lavori già in corso. Il Consiglio federale rimanda inoltre al rapporto in adempimento del postulato Marti Min Li 21.4598 del 16 dicembre 2021 in cui il tema della lotta all’estremismo violento e al terrorismo nonché la ripartizione dei compiti tra autorità è stato illustrato in maniera dettagliata.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.