24.4555 · Interpellanza · 2024-12-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Le acque sotterranee sono la fonte d’acqua potabile per eccellenza della Svizzera. Finora l’attenzione si è concentrata sulla presenza o meno di sostanze chimiche. A tale riguardo, il 18 novembre 2024 l’UFAM ha informato che il TFA è presente in modo esteso nelle acque sotterranee, soprattutto nelle zone coltivabili dell’Altipiano. I risultati delle ricerche condotte dall’Eawag e dall’Università di Zurigo evidenziano ora che le acque sotterranee ospitano una straordinaria varietà di organismi altamente specializzati che contribuiscono alla salvaguardia della qualità delle acque sotterranee e a conservare intatti i relativi ecosistemi. Questa varietà che include numerose specie endemiche in Svizzera, compresi diversi isopodi e anfipodi, è tuttavia ancora pressoché sconosciuta. Dai primi studi si evince che anche questa biodiversità è sotto forte pressione.
Lo scopo della legge sulla protezione delle acque è proteggere le acque dagli effetti pregiudizievoli. L’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) stabilisce inoltre che «la biocenosi delle acque sotterranee deve avere un aspetto prossimo allo stato naturale ed essere adattata al luogo» ed «essere caratteristica di acque pulite o soltanto debolmente inquinate». Ciononostante, per la maggior parte degli ecosistemi delle acque sotterranee non si conoscono né lo stato attuale né i mutamenti della diversità biologica. Inoltre, l’inquinamento da sostanze è in parte nettamente superiore ai valori limiti sanciti dall’OPAc. I programmi di monitoraggio rilevano gli inquinamenti da sostanze, ma considerano solo in minima parte la biodiversità delle acque sotterranee. In tale contesto si pongono le domande seguenti:
Begründung
Il Consiglio federale condivide l’opinione che la straordinaria biodiversità delle acque sotterranee svizzere è importante per la loro protezione e per un approvvigionamento sufficiente della popolazione con acqua potabile di qualità elevata?
Che cosa sta facendo il Consiglio federale per proteggere la biodiversità delle acque, al fine di garantire la protezione delle acque sotterranee?
Il Consiglio federale condivide l’opinione che la protezione della straordinaria biodiversità delle acque sotterranee svizzere deve rientrare in una strategia globale di protezione e conservazione della diversità biologica, come stabilito nelle convenzioni internazionali?
La Svizzera è disposta a definire uno status di minaccia e a elaborare Liste rosse per queste specie in parte endemiche presenti nelle acque sotterranee?
L’Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA potrebbe essere integrata con un modulo per la valutazione della biodiversità, in aggiunta alle misurazioni chimico-fisiche? Se sì, da quando?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Il Consiglio federale si è espresso a più riprese in favore di una protezione preventiva delle acque sotterranee, come richiesto anche dalla legge sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20). In linea di principio, la protezione preventiva delle acque sotterranee comprende anche la preservazione degli habitat naturali per la fauna e la flora indigene e quindi anche la biodiversità delle acque sotterranee. 2) La LPAc mira a tutelare le acque dagli effetti pregiudizievoli e preservare gli habitat naturali degli organismi viventi indigeni. Ciò vale anche per la totalità delle acque sotterranee. Lo sfruttamento del sottosuolo, l’utilizzazione agricola del suolo e il trattamento delle acque di scarico inquinate devono avvenire in modo tale che gli effetti pregiudizievoli (ad es. causati dal ricupero del calore della falda freatica, dall’uso di prodotti fitosanitari nell’agricoltura o dall’infiltrazione delle acque di scarico) possano essere evitati o ridotti al minimo. L’obiettivo è anche quello di non compromettere l’ecosistema delle acque sotterranee. In base alla legislazione in materia di protezione delle acque, le costruzioni (ad es. parcheggi sotterranei o gallerie) nelle acque sotterranee sono ammissibili soltanto se influenzano solo leggermente alcuni parametri, quali ad esempio i percorsi di flusso e la temperatura delle acque sotterranee, e a condizione che le costruzioni in questione non rilascino sostanze. Si prevede inoltre di considerare anche un monitoraggio della biodiversità delle acque sotterranee (v. risposta 5). 3) La Strategia Biodiversità Svizzera (SBS) indica l’utilizzo sostenibile della biodiversità quale primo obiettivo strategico e stabilisce che per preservarla non basta adottare misure di protezione della natura: «Per preservare i servizi ecosistemici, i vari settori economici e le politiche settoriali devono riconoscere l’importanza della biodiversità e tenerne conto nelle loro azioni e nelle loro decisioni». Questo vale anche per la biodiversità delle acque sotterranee. Per preservarla occorre in primo luogo garantire che le acque sotterranee non vengano pregiudicate. È attualmente in corso una modifica della legge sulla protezione delle acque, in attuazione della mozione 20.3625 Zanetti «Protezione più efficace dell’acqua potabile mediante la determinazione dei settori d’alimentazione». Si intende così definire a livello svizzero i settori d’alimentazione affinché i Cantoni eliminino in modo mirato le contaminazioni esistenti e migliorino la protezione delle captazioni d’acqua potabile dalla contaminazione da sostanze inquinanti, in particolare dai metaboliti dei prodotti fitosanitari e dai nitrati. Il Consiglio federale avvierà la consultazione in merito a questa modifica di legge presumibilmente nell’autunno del 2025. 4) Il Consiglio federale ritiene prioritario l’aggiornamento periodico delle Liste Rosse odierne. In caso di necessità è anche possibile elaborare nuove Liste Rosse, come illustra l’esempio della Lista Rossa delle Cicale, pubblicata nel 2021. 5) L’osservazione della biodiversità nelle acque sotterranee richiede tecniche di prelievo dei campioni e di misurazione speciali, assai diverse dalle misurazioni fisico-chimiche. Le prime esperienze con tali tecniche di misurazione sono state fatte nell’ambito di un progetto di ricerca dell’Istituto per la ricerca sulle acque nel settore dei politecnci federali (Eawag), finanziato dall’UFAM e portato a termine nel 2024. L’integrazione del monitoraggio della biodiversità delle acque sotterranee nell’Osservazione nazionale delle acque sotterranee (NAQUA) è attualmente in fase di studio. Una valutazione definitiva è attesa solo per il 2026.