24.4584 · Mozione · 2024-12-20
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica di legge affinché le persone del settore dell’asilo siano escluse dalla LAMAL e tutte le loro spese mediche (ossia i premi malattia e i costi delle cure mediche) siano assunte dalla Confederazione.
Begründung
Secondo il rapporto di ricerca «Gesundheitsversorgung und -kosten von Asylsuchenden in Basel» del 2005, nel settore della sanità i richiedenti l’asilo costano il 40 per cento in più rispetto alla media della popolazione svizzera residente. I richiedenti l’asilo contribuiscono dunque all’aumento dei costi della salute, e quindi dei premi malattia, oltre ai costi diretti e indiretti cagionati.Ogni anno l’aumento dei premi malattia pesa sempre più sulle finanze delle economie domestiche.Per le circa 134 000 persone del settore dell’asilo presenti a fine 2024, con un premio malattia mensile medio a persona di 387,70 franchi ciò rappresenta quasi 610 milioni di franchi, soltanto per i premi malattia. Se si parte dal principio che un assicurato paga soltanto il 42 per cento delle spese sanitarie cagionate, gli abusi nell’ambito dell’asilo generano costi sanitari nettamente superiori a 1,4 miliardi di franchi, ossia un importo che potrebbe finanziare il costo della 13a rendita AVS…Ogni anno i premi malattia aumentano per la popolazione, e non tocca ai cittadini svizzeri pagare premi più cari a causa degli abusi nel settore dell’asilo.La Confederazione deve dunque assumersi le sue responsabilità e sgravare gli assicurati facendosi carico delle spese mediche legate all’asilo, così come si fa carico dei costi cagionati ai Cantoni, integrando questi premi malattia a tutti i costi cagionati dall’asilo in tutti i settori.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Come già indicato dal Consiglio federale nella risposta alle mozioni Aeschi 24.4170 «Frenare l'aumento dei premi delle casse malati. Assunzione diretta da parte dello Stato e non più dell'AOMS dei costi sanitari (con catalogo di prestazioni fortemente ridotto!) di richiedenti l'asilo, richiedenti l'asilo riconosciuti, stranieri ammessi provvisoriamente e migranti con statuto S» nonché Thalmann-Bieri 24.3752 e Schwander 24.3718 «Assunzione dei costi sanitari dei richiedenti l’asilo da parte della Confederazione per sgravare rapidamente il sistema sanitario», secondo un rilevamento dell’Ufficio federale della sanità pubblica sulla base di dati individuali anonimizzati degli assicuratori nel 2021 i costi sanitari cagionati dai richiedenti l’asilo ammontano allo 0,56 per cento dei costi complessivi a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Pertanto, escludere dall’AOMS la categoria di persone menzionate dall’autore della mozione non sgraverebbe quasi per nulla gli assicurati. Se queste persone non fossero più assoggettate al sistema LAMal, i loro costi sanitari dovrebbero essere coperti in altro modo, ad esempio tramite l’aiuto sociale, soluzione che, invece di essere fonte di risparmi, creerebbe strutture parallele inutili e costose, direttamente a carico dei contribuenti. Lo Stato dovrebbe infatti dotarsi di nuovi servizi per gestire il sistema. Inoltre, l’istituzione di un sistema di assunzione integrale dei costi sanitari da parte della Confederazione renderebbe necessario modificare la ripartizione dei compiti nel settore dell’aiuto sociale sancita dalla Costituzione federale. Nel sistema attuale, Confederazione e Cantoni possono limitare la scelta dell’assicuratore, prescrivere una particolare forma assicurativa e limitare la scelta dei fornitori di prestazioni per i richiedenti l’asilo, le persone bisognose di protezione senza permesso di dimora e le persone ammesse provvisoriamente. Possono quindi gestire in maniera appropriata l’accesso di queste persone al sistema sanitario e impiegare in maniera economica il denaro pubblico grazie ai premi vantaggiosi delle particolari forme assicurative. Inoltre, il fatto di intrattenere relazioni d’affari soltanto con uno o singoli assicuratori permette di ridurre in maniera significativa l’onere amministrativo di Confederazione e Cantoni per l’assistenza sanitaria di queste persone. A parere del Consiglio federale questa soluzione è risultata efficace e va mantenuta. L’AOMS assume soltanto i costi di prestazioni mediche efficaci, appropriate ed economiche, elencate in maniera esaustiva nel catalogo di prestazioni conformemente agli articoli 25–31 della legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10). Prestazioni senza indicazione medica che non servono al trattamento necessario di una malattia e delle sue conseguenze non sono pertanto coperte. Sono a carico degli assicuratori le prestazioni sociali di base nel settore sanitario e pertanto, per ragioni di uguaglianza giuridica, vanno accordate anche alle persone del settore dell’asilo. Per questo motivo il diritto vigente non prevede alcuna limitazione in questo ambito.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.