24.4682 · Interpellanza · 2024-12-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Sono sempre di più i giovani adulti che soffrono di un peggioramento della salute mentale. Numerose persone lavorano volutamente a tempo parziale per tutelare la propria salute o in reazione a una situazione difficile. Tutto ciò ha anche conseguenze dirette sull’obbligo di prestare servizio, che si tratti dell’esercito o del servizio civile.
Nell’esercito, questi problemi possono far sì che una persona venga dichiarata incapace di lavorare. Nel servizio civile, invece, la situazione è diversa: è richiesto un grado di incapacità al lavoro del 70% prima che una persona possa essere esonerata dall’obbligo (art. 18, cpv. 7 OSCi). Eppure, quando devono svolgere un periodo di servizio, queste persone sono costrette a lavorare al 100%, il che è talvolta difficile da gestire.
Chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Riconosce che la salute mentale dei giovani adulti e delle persone in servizio è peggiorata negli ultimi anni?
Riconosce anche che per queste persone esiste la possibilità di ridurre volutamente il tempo di lavoro o il carico di lavoro durante gli studi, onde tutelare la loro salute mentale?
Come giustifica l’obbligo per queste persone di lavorare a tempo pieno, nonostante un livello talvolta elevato di incapacità al lavoro?
Il Consiglio federale sarebbe disposto a trattare in modo più generoso le domande di differimento del servizio per ragioni di salute mentale (in relazione con l’art. 46, cpv. 3, lett. d OSCi)? Se no, perché?
Il Consiglio federale sarebbe disposto ad autorizzare il servizio a tempo parziale per le persone incapaci al lavoro? Se no, perché?
Il Consiglio federale sarebbe disposto a istituire un progetto pilota, come il servizio civile di «Assistenza a domicilio», per una migliore corrispondenza del servizio con le difficoltà legate alla salute mentale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo l’Osservatorio svizzero della salute nel 2022 la maggioranza della popolazione svizzera ha dichiarato di essere felice per la maggior parte del tempo e raramente depressa. I sintomi depressivi, da moderati a gravi, sono tuttavia più frequenti rispetto al 2017 e al 2012, soprattutto tra i giovani (cfr. Sintomi depressivi | Obsan). Questo peggioramento della salute mentale emerge anche in altre indagini, in particolare tra le ragazze e le giovani donne. In parallelo, si registra un aumento del ricorso ai servizi sanitari.Nell’agosto 2024 il Consiglio federale ha deciso di prorogare fino al 2028 la Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2024 (Strategia MNT) e la Strategia nazionale dipendenze 2017-2024. Il rafforzamento della salute mentale è una delle priorità definite dai piani d’azione adattati per gli anni 2025-2028.L’Ufficio federale del servizio civile (CIVI) non dispone di dati che gli consentano di descrivere in modo affidabile i cambiamenti nella salute mentale dei civilisti negli ultimi anni. Tuttavia, rileva che i problemi psicologici prevalgono tra le richieste di licenziamento anticipato per motivi di salute.2. Le possibilità di adeguamento del grado di occupazione sono una questione di diritto privato e variano a seconda del settore economico o del datore di lavoro . Per gli studenti si possono trovare soluzioni individuali, a patto di rispettate le norme vigenti delle scuole universitarie. Entrambi questi profili sono diversi da quelli delle persone soggette al servizio e che hanno un rapporto giuridico particolare con lo Stato.3. e 5. Nella sua risposta all’interpellanza 21.4528 sulla conciliabilità dell’obbligo di servizio con la vita privata nel servizio civile, il Consiglio federale ha spiegato che il servizio civile deve rappresentare un onere globalmente equivalente a quello di un soldato e che il servizio civile prevede già la possibilità di pianificare in modo flessibile gli impieghi.Inoltre, nel rapporto del 14 marzo 2022 in risposta al postulato 20.4446 e nella risposta alla mozione 22.4347 il Consiglio federale ha spiegato che l’esame e il rispetto delle limitazioni legate ai problemi di salute non sono compatibili con l’attuale sistema d’esecuzione del servizio civile.I circa 4 500 istituti d’impiego sono responsabili dei civilisti durante gli impieghi e versano un tributo alla Confederazione per ogni giorno di servizio prestato. Per principio, partono dal presupposto che i civilisti siano idonei a prestare servizio civile. Il CIVI non è in grado di esaminare sistematicamente la resistenza psicofisica delle persone che prestano servizio. L’introduzione di un impiego differenziato solleverebbe, oltre alle questioni relative all’esame dell’idoneità a partecipare alle operazioni, anche interrogativi sul dovere di assistenza e sulla responsabilità in caso di incidenti medici.Per questi motivi, il Consiglio federale è favorevole agli impieghi a tempo pieno.4. Già oggi il differimento del servizio ai sensi dell’articolo 24 della legge federale sul servizio civile (LSC; RS 824.0) e dell’articolo 46 capoverso 3 lettera d dell’ordinanza sul servizio civile (OSCi; RS 824.01), ovvero se una persona non è temporaneamente in grado di portare a termine il periodo di servizio previsto per motivi di salute, viene concesso in modo pragmatico. In molti casi, nonostante il rinvio, lo stato di salute della persona che deve prestare servizio non sembra migliorare.Il CIVI può anche pronunciare il licenziamento anticipato dal servizio civile di chi ha problemi di salute e non vi sono possibilità d’impiego nel servizio civile conciliabili con tali problemi (art. 11 cpv. 3 lett. b, LSC). A tal fine, il CIVI si rivolge a medici di fiducia. Si investe molta energia per chiarire la situazione. È importante osservare l’andamento dello stato di salute delle persone soggette al servizio e capire se sia necessario adeguare le disposizioni.6. Sulla base delle risposte alle domande 3 e 5, il Consiglio federale non ritiene necessario adeguare la prassi attuale.