Trapianti di organi. Efficienza, trasparenza e ruolo della Svizzera nella rete europea Foedus
25.1029 · Interrogazione · 2025-06-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In Svizzera, ogni anno centinaia di persone attendono un trapianto, ma molte muoiono prima di riceverlo. Sebbene le donazioni siano aumentate, diversi organi vengono rifiutati dai centri trapianti svizzeri e talvolta esportati, mentre pazienti compatibili restano in attesa.
Nel 2022, il popolo ha approvato il principio del consenso presunto, esprimendo la volontà di rafforzare la solidarietà. Perché ciò porti benefici concreti, ogni organo donato deve essere valutato e, se idoneo, trapiantato in Svizzera. Fegato e reni sono talvolta rifiutati in Svizzera e poi trapiantati all’estero, sollevando dubbi sui criteri adottati. Cuori e polmoni richiedono logistica rapida, ma anche qui si registrano mancati utilizzi. Pancreas e intestino richiedono competenze specialistiche non sempre disponibili. Swisstransplant segnala infine che vincoli assicurativi possono scoraggiare l’uso di organi “marginali”.
La Svizzera partecipa alla piattaforma europea FOEDUS, che favorisce lo scambio internazionale di organi. Desta interrogativi il fatto che organi rifiutati in Svizzera vengano trapiantati altrove. È lecito chiedersi se l’aumento delle donazioni dal nuovo modello di consenso stia sostenendo uno scambio internazionale che non garantisce priorità alla popolazione residente.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Il Consiglio federale ritiene che il sistema svizzero di trapianti assicuri oggi un uso ottimale degli organi disponibili? Se no, quali miglioramenti sono in corso o previsti?
È possibile fornire una ripartizione, per tipo d’organo, del numero di organi donati, trapiantati, rifiutati ed esportati negli ultimi cinque anni? In quanti casi gli organi esportati sono poi stati trapiantati all’estero, e perché non in Svizzera?
In quali casi gli organi vengono rifiutati dai centri svizzeri e successivamente esportati? Esistono linee guida comuni?
Quali sono criteri, condizioni e costi legati alla partecipazione svizzera a FOEDUS? Si può escludere che l’adesione abbia indirettamente motivato l’introduzione del consenso presunto e favorisca ora l’esportazione?
Il Consiglio federale considera opportuno rivedere le regole di rimborso per valutazione e trasporto degli organi, per favorire l’uso anche di quelli “marginali”?
Interrogazione elaborata con Lara Filippini, Deputata al Gran Consiglio ticinese.
Stellungnahme des Bundesrates
1.-3. Per molti degli organi per i quali vi è il consenso a una donazione, il trapianto viene escluso già a una prima valutazione medica sulla base dell’età, di patologie pregresse o perché danneggiati. La decisione se accettare o rifiutare un organo spetta ai centri di trapianto. Gli esperti decidono in merito all’offerta di un organo ponderando benefici e rischi, in base a considerazioni mediche e tenendo conto delle condizioni di salute iniziali dei loro pazienti. Valutano inoltre le possibilità di successo del trapianto. Poiché si tratta sempre di decisioni individuali, non esistono linee guida comuni. Gli organi per i quali non si trovano pazienti compatibili in Svizzera vengono offerti a organizzazioni di attribuzione estere. Attraverso lo scambio internazionale gli organi possono giungere a pazienti idealmente compatibili. Anche i pazienti in Svizzera ne beneficiano.Nel 2024 gli organi esportati sono stati 24, quelli importati 52. Le cifre relative alla ripartizione degli organi negli ultimi cinque anni sono riportate nel rapporto annuale 2024 di Swisstransplant (www.swisstransplant.org > Swisstransplant > Cifre annuali > Rapporto annuale 2024, disponibile in tedesco e francese). 4. La Svizzera partecipa a FOEDUS (Facilitating Exchange of Organs Donated in EU Member States) versando una quota associativa annuale di 4000 euro. La piattaforma online riveste un ruolo importante nel quadro dello scambio di organi in Europa: se nel Paese da cui ha origine la donazione non figura alcun paziente idoneo in lista di attesa – per incompatibilità legate ad esempio a statura, peso, immunologia o gruppo sanguigno –gli organi vengono offerti in altri Paesi tramite FOEDUS. A beneficiarne sono specialmente i bambini. Grazie allo scambio si può impedire che, in assenza di pazienti idonei sul territorio nazionale, gli organi donati vadano «persi». L’adesione della Svizzera a FOEDUS non è in alcun modo legata all’introduzione del modello del consenso presunto. 5. Attualmente in Svizzera vige ancora il modello del consenso, mentre l’introduzione del modello del consenso presunto avverrà al più presto all’inizio del 2027. Prima di adottare ulteriori provvedimenti costosi, è necessario attendere gli effetti del modello del consenso presunto.