25.3003 · Mozione · 2025-01-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali affinché i gestori di apparecchi di navigazione debbano segnalare le chiusure stradali disposte.
Una minoranza della Commissione (Schilliger, Gianini, Giezendanner, Hurter Thomas, Imark, Quadri, Rutz, Schnyder, Sollberger, Umbricht Pieren, Wasserfallen Christian) propone di respingere la mozione.
Begründung
In Svizzera molti villaggi sono vittime del traffico parassitario. I sistemi di navigazione deviano infatti il traffico sulle strade principali, talvolta addirittura su strade secondarie e su strade che le autorità hanno temporaneamente chiuso al transito. Proprio nei villaggi lungo gli assi nord-sud vengono così a crearsi situazioni in parte delicate. Spesso non esistono neppure percorsi alternativi per i mezzi di emergenza. È quindi urgente adottare diversi provvedimenti per risolvere la situazione e garantire la sicurezza della popolazione locale. Per garantire il principio della parità di trattamento occorre elaborare una soluzione applicabile in tutta la Svizzera. Dal punto di vista tecnico è possibile comunicare i tratti chiusi al traffico dalle autorità. I gestori di apparecchi di navigazione devono quindi essere obbligati a segnalare queste limitazioni del traffico evitando di deviare il traffico su questi tratti. In altri settori funziona già così. Ad esempio i gestori di apparecchi di navigazione rispettano le nostre direttive legali che vietano la segnalazione dei radar.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
In presenza di code in autostrada, i Cantoni e i Comuni possono disporre sui tratti di propria competenza divieti di circolazione temporanei, che diventano giuridicamente vincolanti una volta ufficializzati; nel caso particolare delle strade di grande transito, occorre inoltre il consenso della Confederazione. I sistemi di navigazione, dotati di tutte le interfacce tecniche necessarie, sono già in grado di avvisare gli utenti di tali restrizioni grazie alla corretta segnalazione e ai dati trasmessi in tempo reale dai gestori della rete stradale. Garantire informazioni di traffico e viabilità il più accurate e aggiornate possibile è anzitutto nell’interesse degli stessi fornitori: non è quindi necessario introdurre una norma di legge che imponga loro di segnalare i tratti chiusi al transito e reindirizzare il traffico di conseguenza. In virtù del principio di territorialità il diritto svizzero è applicabile solo entro i confini nazionali, per cui non sarebbe possibile vincolare direttamente i gestori esteri con una norma elvetica. Una soluzione ipotizzabile sarebbe quella di stabilire un obbligo indiretto mediante una disposizione penale, ma permarrebbero comunque rilevanti problemi di attuazione dettati dal fatto che, secondo il principio della doppia punibilità, si potrebbe ricorrere all’assistenza giudiziaria internazionale solo se la mancata segnalazione delle chiusure stradali fosse perseguibile anche nel Paese in cui ha sede il fornitore del sistema di navigazione. Infine, l’efficacia della misura dipenderebbe da diversi fattori difficilmente implementabili dal punto di vista tecnico. Innanzitutto, sarebbero necessari aggiornamenti periodici degli applicativi; in secondo luogo, la norma dovrebbe estendersi sia ai servizi gratuiti sia a pagamento, ai dispositivi installati sui veicoli nuovi e non e tanto ai veicoli immatricolati all’estero quanto alle applicazioni online per dispositivi mobili. Tutto questo non solo rischierebbe di compromettere la libertà di offrire questo tipo di servizi, ma anche di venire meno a diversi impegni internazionali assunti dalla Confederazione, quale ad esempio la Convenzione di Vienna (Convenzione sulla circolazione stradale dell’8 novembre 1968; RS 0.741.10) nel caso in cui la norma si applicasse anche ai veicoli esteri.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.