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25.3045 · Mozione · 2025-03-05

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare tutte le misure necessarie per rimpiazzare immediatamente il capo dell’Esercito e il direttore del Servizio delle attività informative della Confederazione.

Begründung

Al di là delle date delle dimissioni del capo dell’Esercito (CEs) e del direttore del Servizio delle attività informative (SIC), delle peripezie a livello di comunicazione del capo del DDPS nei confronti del Consiglio federale e delle commissioni della politica di sicurezza nonché delle «fughe di notizie» contro cui il capo del DDPS ha sporto denuncia penale, si impone una constatazione: viste le circostanze in cui sono avvenute e la sensazione di sbandamento che hanno suscitato o rafforzato dopo le dimissioni del capo di un dipartimento chiave attualmente decapitato, queste due dimissioni hanno causato un’immediata perdita di credibilità per le due persone interessate, sia internamente (questo vale in particolare per il direttore del SIC) sia sulla scena internazionale. Eppure il Consiglio federale ha pensato di lasciarli entrambi in carica, il CEs fino alla fine dell’anno e il direttore dei servizi segreti ancora più a lungo, fino alla fine di marzo del 2026. Questa situazione è dannosa per il buon funzionamento del nostro esercito e del SIC. Scredita i loro capi – e con loro la Svizzera – sulla scena internazionale. In questi tempi difficili, rappresenta dunque un rischio inaccettabile per la sicurezza del Paese. Questo vale soprattutto per il direttore dei servizi segreti, che è stato lasciato al suo posto «per garantire la continuità (...) dei contatti internazionali». È vero il contrario: mantenerlo in funzione rischia di minare durevolmente (oltre un anno è tanto!) la fiducia dei servizi di Stati partner. Se, da un lato, è urgente fermare la riforma distruttiva del SIC, dall’altro, è semplicemente impensabile che l’autore di questo fallimento rimanga in carica. Infine, dal momento che in ogni caso tra pochi giorni il DDPS avrà un nuovo capo, il fatto di mantenere in carica il CEs e il direttore del SIC per un periodo di tempo così lungo significa limitare in modo inaccettabile la libertà di manovra del successore della signora Amherd e, soprattutto, quella di circondarsi, per uscire dalla crisi che il dipartimento sta malauguratamente attraversando, di una rinnovata squadra di stretti collaboratori sui quali dovrà poter contare senza riserve per potenziare il nostro strumento di sicurezza.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Alla luce della situazione tesa sul fronte della politica di sicurezza, è nell’interesse della Svizzera garantire una procedura di successione ordinata per queste importanti funzioni. La ricerca di due personalità con competenze dirigenziali, soprattutto nell’attuale contesto, è impegnativa e richiede il suo tempo, a partire dall’istituzione della commissione incaricata della selezione, all’esecuzione dei controlli di sicurezza relativi alle persone fino alla decisione del Consiglio federale. Il capo del DDPS deve avere il tempo sufficiente prima di proporre al Consiglio federale i candidati idonei per la nomina. Nella sua seduta del 26 febbraio 2025 il Consiglio federale è stato informato che sarà istituita una commissione incaricata della selezione per la successione del capo del Servizio delle attività informative. La comunicazione relativa alla designazione della commissione è stata data il 3 aprile 2025. La commissione per la successione del capo dell’esercito è già stata istituita. Il Consiglio federale riconosce in tal modo l’urgenza di trovare dei successori per queste due posizioni chiave. Il capo dell’esercito e il capo del Servizio delle attività informative della Confederazione continueranno a svolgere pienamente i loro impegnativi compiti sino al termine del rapporto di lavoro, garantendo la continuità dell’Aggruppamento Difesa e del Servizio delle attività informative. Ciò è importante soprattutto per i contatti internazionali. Il Consiglio federale ritiene indispensabile che vengano rispettate le procedure esistenti per la rioccupazione dei posti. La procedura di selezione deve essere condotta con la dovuta diligenza e con il tempo necessario affinché i due posti possano essere occupati in modo duraturo da persone idonee. Il Consiglio federale non condivide le preoccupazioni dell’autore della mozione e non vede alcun motivo per imporre al capo del DDPS scadenze precise per la rioccupazione di queste funzioni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.