Le imprese della Confederazione possono esercitare attività di lobbying nella sala dei passi perduti?
25.3063 · Interpellanza · 2025-03-06
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande.
Il Consiglio federale può accettare che gli organi di queste aziende influenzino i parlamentari nella loro posizione?
Il Consiglio federale non ritiene che sia di sua sola competenza difendere, davanti ai parlamentari, la sua visione strategica per il futuro di queste unità? Come intende agire per limitare le attività di lobbying esercitate dagli organi di tali imprese, incaricate di garantire la direzione operativa delle loro unità?
Il Consiglio federale non teme che queste imprese prediligano interessi particolari, allontanandosi dall’interesse pubblico?
Nel caso di RUAG International Holding SA (di seguito RUAG International), il Consiglio federale ritiene accettabile che l’impresa, destinata alla vendita, firmi una lettera congiunta con l’organizzazione mantello SWISSMEM di cui sono membri i potenziali acquirenti?
Il Consiglio federale può assicurarci che nessun membro della direzione generale di RUAG International è direttamente o indirettamente interessato, a livello finanziario, a una sua eventuale privatizzazione?
Le attività di lobbying esercitate dalle imprese interamente di proprietà dalla Confederazione, come La Posta Svizzera SA (di seguito La Posta) o RUAG International, non si oppongono all’interesse pubblico prediligendo interessi privati specifici a scapito dell’interesse generale?
Quali misure intende adottare il Consiglio federale per disciplinare o limitare le attività di lobbying delle imprese parastatali, al fine di garantire che le decisioni politiche vengano prese in modo indipendente e trasparente?
Il Consiglio federale intende introdurre una legislazione più severa per disciplinare le azioni di queste imprese, in particolare in materia di trasparenza econtrollo?
Begründung
Questa primavera il Parlamento dovrà pronunciarsi su due mozioni di rilevanza strategica per il futuro di due imprese interamente di proprietà dalla Confederazione: RUAG International Holding SA e La Posta Svizzera SA.
La mozione 24.3477 Mantenere il controllo su Beyond Gravity è d’interesse strategico, depositata dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N), ha riscontrato un ampio supporto da parte del Consiglio nazionale. Dall’inizio della procedura parlamentare, RUAG International ha condotto, tramite il suo consiglio d’amministrazione e la sua direzione generale, una campagna sostenuta tra i parlamentari federali invitandoli, con insistenza, a respingere tale mozione. È stata persino redatta una lettera congiunta con l’organizzazione mantello SWISSMEM, una delle associazioni leader per le PMI e le grandi imprese dell’industria tecnologica svizzera.
In merito a La Posta, invece, la mozione 24.3816 Chiarire il mandato di servizio universale e il settore di attività della Posta prima di ulteriori riorganizzazioni e smantellamenti, depositata dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N), chiede che vengano sospesi l’adeguamento dell’ordinanza del 29 agosto 2012 sulle poste (OPO; RS 783.01) e lo sviluppo della rete finché non verrà completata la revisione totale della legge del 17 dicembre 2010 sulle poste (LPO; RS 783.0). Anche in questo caso, il consiglio d’amministrazione e la direzione generale de La Posta conducono una campagna volta a respingere la mozione.
Le imprese come La Posta o RUAG International, interamente di proprietà dalla Confederazione, devono soddisfare gli obiettivi definiti dal loro unico azionista, ovvero la Confederazione. Spetta a Consiglio federale e Parlamento, e non agli organi di queste imprese, definire tali obiettivi strategici. Secondo l’articolo 8 capoverso 5 della legge del 21 marzo 1997 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA; RS 172.010), è al Consiglio federale che compete la definizione degli obiettivi strategici per queste unità.
Questi interventi di lobbying effettuati presso gli organi del Parlamento sono inopportuni e sconcertanti. Il Consiglio federale è l’unico interlocutore del Parlamento con la possibilità di delucidare e tentare di convincerlo in merito alla rilevanza delle strategie fondamentali di queste imprese. Ciò vale soprattutto per RUAG International, il cui futuro è di rilevanza strategica per la sicurezza del Paese.
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione è azionista unica di RUAG International Holding SA e La Posta Svizzera SA (di seguito «RUAG International» e «Posta»). Lo scopo e le attività di queste imprese sono stabiliti rispettivamente dalla legge federale del 10 ottobre 1997 concernente le imprese d’armamento della Confederazione (LIAC; RS 934.21) e dalla legge del 17 dicembre 2010 sull’organizzazione della Posta (LOP; RS 783.1). Dagli scopi stabiliti dal Parlamento risulta l’interesse pubblico nei confronti di queste imprese; gli scopi sono concretizzati dalle basi statutarie e dagli obiettivi strategici del Consiglio federale. Il Consiglio federale gestisce le unità rese autonome anche sulla base di obiettivi strategici definiti ogni quattro anni. L’Esecutivo consulta le commissioni tematiche competenti dell’Assemblea federale prima di definire gli obiettivi strategici (art. 7 LOP e art. 28 cpv. 1 lett. b della legge del 13.12.2002 sul Parlamento; RS 171.10) e informa annualmente le commissioni di vigilanza in merito al loro raggiungimento. Gli obiettivi strategici del Consiglio federale per RUAG International Holding SA per gli anni 2024–2027, approvati il 29 novembre 2023, prevedono esplicitamente la conclusione del processo di privatizzazione entro la fine del 2025; rispettivamente, gli obiettivi strategici per la Posta Svizzera prevedono un ulteriore sviluppo dei suoi servizi. Ad 1–4/6: gli obblighi del consiglio d’amministrazione di una società anonima sono disciplinati all’articolo 716a del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220). Il consiglio d’amministrazione e la direzione sono tenuti ad adempiere ai propri compiti con ogni diligenza e a salvaguardare secondo buona fede gli interessi della società (art. 717 CO). Oltre agli interessi degli azionisti, nella salvaguardia degli interessi societari si devono considerare anche altri gruppi d’interesse (stakeholder). Tra i compiti del consiglio d’amministrazione e della direzione rientra anche definire la strategia aziendale, tenendo conto delle disposizioni legali e degli obiettivi strategici, e, in questo quadro, intrattenere uno scambio con gruppi d’interesse rilevanti. È necessario che gli organi societari rappresentino gli orientamenti definiti nel quadro degli obiettivi strategici. Secondo il Tribunale federale, le imprese della Confederazione possono anche esprimersi nel quadro di votazioni politiche, se particolarmente interessate. Tuttavia, sono tenute a procedere con una certa cautela e a rappresentare i propri interessi in modo obiettivo (DTF 140 I 338). Anche alla luce di quanto precede, il mantenimento dei contatti con i gruppi d’interesse volto alla salvaguardia degli interessi della società non deve essere contestato. Ad 5: come specificato nella risposta alla domanda 24.7692 Götte «Beyond Gravity: Incentivierung des Managements» («Beyond Gravity: incentivi alla direzione»), il consiglio d’amministrazione di RUAG International ha approvato un piano di fidelizzazione e di incentivi per i membri della direzione e tutti i dipendenti di Beyond Gravity assunti a tempo indeterminato. Il programma di incentivi dovrebbe mantenere elevata l’attrattiva dell’impresa nonostante le insicurezze che possono sorgere durante la fase di privatizzazione e assicurare che i collaboratori rimangano impiegati presso la stessa. Simili piani non sono inconsueti in caso di ristrutturazioni e vendite di società. Ad 7–8: fintantoché il consiglio d’amministrazione e la direzione tengono conto degli interessi della società e restano fedeli agli scopi previsti da leggi e statuti nonché agli obiettivi strategici, il Consiglio federale non ravvede la necessità di intervenire per limitare le competenze degli organi societari, in deroga alle disposizioni vincolanti del diritto della società anonima.