25.3133 · Interpellanza · 2025-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, l’inquinamento atmosferico è tra le principali cause di decesso prematuro e di malattia, e in Europa rappresenta il più grande rischio per la salute legato all’ambiente. Ciò comporta anche ingenti costi sanitari.
I valori limite d’immissione consentiti dalla legge svizzera sono in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) del 2005. Nel 2021, alla luce di nuove scoperte scientifiche, l’OMS ha abbassato i suoi valori indicativi per diversi inquinanti atmosferici . La Commissione federale d’igiene dell’aria (CFIAR) raccomanda di adeguare l’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico sulla base dei valori indicativi dell’OMS del 2021, e dunque di abbassare o integrare i valori limite d’immissione. Attualmente il DATEC sta esaminando le raccomandazioni della CFIAR.
Fonte: https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/aria/luftbelastung/valori-limite-per-linquinamento-atmosferico/valori-limite-d_immissione-previsti-dallordinanza-contro-linquin.html
I valori indicativi dell’OMS non sono vincolanti per i Paesi, ma dovrebbero servire da modello per introdurre valori limite nazionali. I nuovi valori indicativi dell’OMS sono già stati pubblicati quattro anni fa. In passato la Svizzera si è attenuta alle raccomandazioni elaborate dall’OMS per formulare i propri valori limite per la qualità dell’aria.
Con la presente interpellanza, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Perché la Confederazione non ha ancora adeguato i valori limite in questione?
2. In linea di massima il Consiglio federale è disposto ad adeguare i valori indicativi? Se sì, entro quando? Se no, per quale motivo?
3. Il Consiglio federale quali altre misure sta pianificando? Quali sono le tempistiche?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1 e 2: Il Consiglio federale ha preso atto delle raccomandazioni della Commissione federale per l’igiene dell’aria (CFIAR). Il rapporto della CFIAR ribadisce che negli ultimi anni la qualità dell’aria in Svizzera è migliorata notevolmente, come rilevato con grande soddisfazione dal Consiglio federale. Il rapporto della CFIAR mostra però anche che, secondo le più recenti scoperte scientifiche, la protezione della salute richiede un ulteriore miglioramento della qualità dell’aria. L’eventuale adeguamento dei valori limite d’immissione previsti dall’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1) richiede un attento esame e una valutazione delle conseguenze previste per l’ambiente e la salute, la società, l’economia e le autorità. In questo contesto, il DATEC sta esaminando le raccomandazioni della CFIAR, tenendo conto degli sviluppi previsti per la qualità dell’aria e delle sinergie con altre politiche settoriali. Sulla base di analisi di scenario sull’evoluzione della qualità dell’aria fino al 2050 e di chiarimenti approfonditi sulle possibilità tecniche disponibili per ridurre ulteriormente le emissioni di inquinanti atmosferici, nel 2027 potrebbe essere posta in consultazione un’eventuale revisione dell’OIAt. Domanda 3: Nonostante i notevoli miglioramenti della qualità dell’aria negli ultimi decenni, il Consiglio federale intende ridurre ulteriormente l’inquinamento atmosferico in conformità con i principi di protezione stabiliti nella legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01). Il miglioramento della qualità dell’aria si ottiene anche tramite l’avanzamento dello stato della tecnica in tutte le fonti di emissione. Le disposizioni dell’OIAt vengono regolarmente aggiornate per tenere il passo con questi progressi. Ciò ha portato a un significativo miglioramento della qualità dell’aria dall’entrata in vigore dell’OIAt nel 1986. Per il futuro andamento della qualità dell’aria, gli sviluppi tecnologici, in particolare nei settori dell’energia e della mobilità, svolgeranno un ruolo decisivo. La riduzione dell’inquinamento atmosferico risulta non solo dalla definizione di valori limite d’immissione bensì anche dalla definizione e attuazione di valori limite delle emissioni, dall’adozione di norme europee sulle emissioni di gas di scarico per le fonti mobili o dai piani di misure dei Cantoni.