25.3136 · Interpellanza · 2025-03-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Da oltre 30 anni la nutrizione artificiale a domicilio viene fornita da servizi di Home Care specializzati e rimborsata dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie conformemente all’allegato 1 dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre). Questo sistema permette il rimborso dell’intero pacchetto di trattamenti, vale a dire di tutte le soluzioni nutritive, dei dispositivi medici e di tutte le prestazioni «aggiuntive» offerte dai servizi di Home Care, ossia la valutazione (compatibilità e disponibilità) e la fornitura di oltre 4000 prodotti al domicilio dei pazienti, la prima istruzione specializzata dei pazienti finalizzata alla loro autogestione oppure del servizio di assistenza e cura a domicilio (servizio Spitex) affinché si occupi della gestione, la garanzia della terapia, l’accompagnamento in caso di modifiche nella terapia e il sostegno per l’aderenza terapeutica. Grazie ai servizi di Home Care è attualmente possibile dimettere i pazienti ospedalizzati nell’arco di 24 ore e accelerare così il loro passaggio al regime ambulatoriale.L’UFSP aveva comunicato alle parti interessate che la base in vigore per la rimunerazione della nutrizione artificiale nell’OPre (allegato 1) era ritenuta insufficiente e andava pertanto regolamentata e finanziata diversamente. Nel 2022, l’UFSP aveva chiesto che tutte le prestazioni fossero incluse nell’EMAp. Dopo aver ricevuto proposte corrispondenti, l’UFSP ha cambiato la sua posizione senza alcun preavviso decidendo che, tramite l’EMAp, sarebbero stati rimborsati soltanto i prodotti, ma non le prestazioni aggiuntive dei servizi di Home Care. Queste ultime corrispondono a circa il 40 per cento dei costi, che non sarebbero quindi più coperti. L’assistenza, di conseguenza, non potrebbe più essere fornita.La motivazione addotta dall’UFSP, ossia che le prestazioni aggiuntive sono già incluse nelle tariffe di infermieri e dietisti, è tuttavia errata – sia i fornitori di prestazioni sia gli assicuratori sono d’accordo su questo punto. I servizi di Home Care hanno competenze specifiche che né gli infermieri né i dietisti possiedono e che non desiderano acquisire, poiché la nutrizione artificiale è un’attività di nicchia riservata a un numero relativamente ridotto di pazienti. Il sistema attuale garantisce che i servizi di Home Care forniscano le loro prestazioni direttamente ai pazienti ed esclusivamente nei casi in cui ciò consenta la loro autogestione e permetta di mantenere la loro autonomia. Se il paziente necessita di cure, è il servizio Spitex a esserne informato. Numerosi pazienti vengono tuttavia assistiti senza che quest’ultimo debba intervenire. Si tratta quindi di un sistema efficiente di assistenza coordinata in cui i fornitori di prestazioni si completano a vicenda, sempre con l’obiettivo di raggiungere il massimo livello possibile di autogestione da parte dei pazienti. Questo sistema è in linea con i principi della strategia di politica sanitaria 2020-2030 del Consiglio federale. Il modello attuale garantisce in particolare che i fornitori specializzati possano operare a livello intercantonale senza oneri inutili per il rilascio delle autorizzazioni – un requisito necessario, poiché spesso in un Cantone o in un raggio di intervento vi sono solo pochi o nessun paziente.Il 1° gennaio 2026 entrerà in vigore la modifica dell’allegato 2 dell’OPre (Elenco dei mezzi e degli apparecchi, EMAp) decisa dal Dipartimento federale dell’interno (DFI), che include soltanto i prodotti e non le prestazioni fornite dai servizi di Home Care. L’intenzione dell’UFSP è che questi ultimi presentino domande di autorizzazione cantonali sia come fornitori di servizi di consulenza nutrizionale sia come fornitori di servizi Spitex. Questo cambiamento comporta per i servizi un enorme onere amministrativo dall’esito incerto: da un lato, andrebbero integrate due tariffe con nuove componenti di prestazioni e posizioni tariffali. Dall’altro lato, se le prestazioni dei servizi di Home Care venissero classificate come cure, sarebbe necessario stipulare mandati di prestazioni in tutti i Cantoni, e in alcuni casi anche a livello comunale, per garantire l’assistenza. In tutti i Cantoni andrebbero inoltre elaborati e definiti il finanziamento residuo e la partecipazione ai costi per questa prestazione di nicchia. Questo processo, che coinvolge numerose parti interessate, richiede anni. I requisiti da soddisfare (autorizzazioni cantonali, negoziati tariffali, contratti di prestazioni) hanno inoltre una portata sproporzionata rispetto ai 450 pazienti che ogni anno in Svizzera fanno ricorso alla nutrizione parenterale (somministrazione per via endovenosa) e ai circa 4500 pazienti alimentati con nutrizione enterale (sonda gastrica). Se l’UFSP mantiene il suo programma, si rischia di incorrere in gravi carenze nell’assistenza. I servizi di Home Care dovranno interrompere l’assistenza legata alla nutrizione parenterale domiciliare e probabilmente non potranno più fornire un’assistenza completa ai pazienti alimentati per via enterale. Il ritorno al regime stazionario comporta costi elevati.In occasione di un incontro tenutosi il 12 marzo 2025, le parti interessate hanno segnalato all’UFSP soluzioni nell’ambito dell’OAMal e dell’OPre che consentono un rimborso più semplice e rapido di queste prestazioni garantendo un’assistenza completa.Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:Condivide l’opinione delle parti interessate, secondo le quali la soluzione che si adotterà in futuro non deve demolire il sistema collaudato ed efficiente impiegato per la nutrizione artificiale a domicilio e che il cambiamento di sistema non deve portare a un calo della qualità e a carenze nell’assistenza?Prima di decidere in merito al cambiamento del sistema, il DFI ha effettuato un’analisi d’impatto della regolamentazione e una valutazione d’impatto sulla salute? Se così non fosse, il Consiglio federale sarebbe disposto a commissionarle e pubblicarle prima dell’entrata in vigore?È disposto a rinviare l’entrata in vigore sino a quando non sarà stata trovata una soluzione globale per l’intero pacchetto di trattamenti? Qualora non sia disposto a farlo, come può garantire che non vi saranno carenze nell’assistenza e un calo della qualità se le prestazioni aggiuntive, che corrispondono a circa il 40 per cento dei costi, non saranno adeguatamente regolamentate e la regolamentazione stessa proposta dall’UFSP non potrà essere di fatto attuata entro il 1° gennaio 2026?È disposto a incaricare l’UFSP di esaminare, insieme alle parti interessate, le alternative già elaborate, con l’obiettivo di porre rapidamente in vigore una soluzione globale che garantisca l’assistenza attuale senza costi supplementari e in modo efficiente dal punto di vista amministrativo, evitando costosi trasferimenti dal regime ambulatoriale a quello stazionario?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale riconosce l’elevata qualità delle prestazioni offerte attualmente dai servizi di Home Care, motivo per cui devono essere mantenute: è soltanto la forma organizzativa che va adeguata. Come spiegato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza Rumy 24.3422 «Il cambio di sistema per il rimborso della nutrizione clinica non deve portare a lacune nell’approvvigionamento», il vigente disciplinamento della rimunerazione obbligatoria della nutrizione artificiale non è conforme alla legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). L’obiettivo è pertanto quello di integrare le prestazioni fornite nel quadro dell’alimentazione artificiale in un disciplinamento che garantisca certezza del diritto e conformità al diritto. Una volta che i servizi di Home Care saranno riconosciuti quali organizzazioni che prestano cure infermieristiche e aiuto a domicilio e/o consulenza nutrizionale, l’efficienza dei processi, nonché la garanzia dell’assistenza ambulatoriale e la sua qualità continueranno a essere assicurate. Consapevole degli adeguamenti necessari, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha fissato un periodo transitorio di 18 mesi, più lungo della media. 2. Il DFI non ha svolto né un’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR) né una valutazione d’impatto sulla salute (VIS) prima di decidere in merito al cambiamento di sistema, visto che l’attuale prassi di rimborso dell’alimentazione artificiale è in contrasto con la LAMal e deve pertanto essere corretta. Le prescrizioni del diritto in materia di assicurazione malattie sono chiare per quanto riguarda i fornitori di prestazioni autorizzati a fatturare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e le prestazioni incluse nel catalogo dell’AOMS, sempre nell’ottica del conseguimento di una qualità appropriata a costi il più possibile convenienti. L’adeguamento è dunque già prescritto dal diritto superiore applicabile e stabilisce uno stato conforme al diritto. Deve essere effettuato indipendentemente dagli eventuali risultati di una AIR o una VIS specifica. 3. e 4. Le prestazioni dei servizi di Home Care equivalgono in linea di principio alle prestazioni dei farmacisti nonché dei fornitori di cure infermieristiche e di consulenza nutrizionale. Le prestazioni legate all’alimentazione artificiale (prestazioni aggiuntive) devono di conseguenza essere erogate da fornitori di prestazioni autorizzati e rimunerate secondo i disciplinamenti e le tariffe vigenti. In questo modo si assicura anche la parità di trattamento di tutti i fornitori di prestazioni. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha già informato nel giugno del 2024 in merito agli adeguamenti da apportare alla forma organizzativa dei servizi di Home Care. In una lettera del gennaio del 2025 ha inoltre invitato tutte le parti interessate ad adottare in tempi rapidi le misure necessarie per implementare entro i termini previsti il trasferimento delle prestazioni dell’alimentazione artificiale di cui all’allegato 1 dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31). Le soluzioni alternative proposte dai servizi di Home Care sono sempre state incluse nelle discussioni. In occasione dell’incontro del 12 marzo 2025 tra l’UFSP e le parti interessate, gli assicuratori hanno ribadito la loro disponibilità a negoziare e discutere per implementare entro i termini previsti le modifiche necessarie ai fini dell’assunzione delle prestazioni dell’alimentazione artificiale a partire dal 1° gennaio 2026. È stato deciso che i servizi di Home Care avrebbero contattato immediatamente gli assicuratori ai fini dell’attuazione e che le parti interessate avrebbero presentato all’UFSP un rapporto sullo stato dei lavori di attuazione entro la fine di aprile del 2025. Per posticipare il termine di entrata in vigore occorre presentare una domanda in cui si espone quanto già realizzato finora, quali sono le questioni ancora aperte e quali le scadenze dei passi successivi, oppure entro quando i lavori di attuazione potrebbero essere conclusi. Il DFI decide in merito a tali domande dopo aver sentito la commissione extraparlamentare competente.