25.3148 · Interpellanza · 2025-03-19
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Da diversi anni l’UST ha arbitrariamente deciso di suddividere le cifre annuali relative ai suicidi in due gruppi distinti: suicidio e suicidio assistito. Questo modo di procedere dà adito a interpretazioni mendaci sulle cause e sull’andamento del numero di questi decessi. In effetti, non potendo ragionevolmente affermare che i decessi possano avvenire senza una causa, l’UST registra come «cause di morte, le malattie conclamate precedentemente alla morte per suicidio» e non il suicidio assistito. Questa ipotesi è assurda, perché lo stesso si dovrebbe allora dire di chi soffre di una malattia, di una forma di depressione o di demenza e che si è suicidato saltando nel vuoto, ingerendo medicamenti o servendosi di un’arma da fuoco. L’UST, esattamente come l’OMS, alla quale ha presentato una richiesta per l’inclusione del suicidio assistito nell’ICD (Classificazione internazionale delle malattie), dimostra così di confondere il motivo (una malattia) e la causa della morte (il suicidio). Ancora più grave è il fatto che questa pratica permette di sostenere che il numero di suicidi sia in costante calo. Nel comunicato stampa pubblicato il 3 ottobre 2022, l’UST afferma infatti che «dal picco del periodo 1980–1985, le cifre sono in continuo calo e, per la prima volta dal 1964, nel 2020 sono scese al di sotto della soglia del migliaio (972 casi)».In realtà il numero di suicidi in Svizzera è in continuo e forte aumento, tanto da aver superato gli otto suicidi al giorno nel 2023 senza distinguere tra le cause. Nel 2023 sono stati infatti commessi 2958 suicidi (994 + 1729 assistiti + 235 sucidi di persone straniere). La realtà quindi è completamente diversa. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:1. Ritiene che le gravi questioni di fondo relative al suicidio e al suicidio assistito, ulteriormente esacerbate dal recente utilizzo della capsula Sarco, richiedano che il dibattito democratico sia basato su cifre correttamente interpretate?2 È disposto a esigere dall’UST che riprenda ad applicare la sua precedente prassi, trasparente e accurata, consistente nel registrare i suicidi distinguendoli in base ai mezzi utilizzati per commetterli?
Stellungnahme des Bundesrates
L’Ufficio federale di statistica (UST) fornisce dati statistici trasparenti sui suicidi e sui suicidi assistiti nella statistica delle cause di morte. Nel 2023 sono stati registrati 995 casi di suicidio e 1729 casi di suicidio assistito. La statistica sulle cause di morte non include i decessi, e quindi neanche i suicidi assistiti, di persone che non risiedono in Svizzera. Dal 1995 le cause di morte vengono codificate secondo le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (ICD-10; https//icd.who.int/browse10/2019/en>Info> ICD-10 Instruction Manual) e dal 2009 l’UST codifica i suicidi assistiti in modo uniforme come circostanze concomitanti del decesso. Sulla base delle direttive di cui sopra, dal 1995 l’UST rileva i suicidi per metodo di suicidio e in serie temporali stabili. L’UST non ha modificato la statistica. Il Consiglio federale ritiene che il resoconto statistico in materia sia trasparente e in linea con le esigenze di informazione.