25.3161 · Interpellanza · 2025-03-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Negli ultimi mesi, la comunità scientifica statunitense ha subito un clima di incertezza a causa di decisioni politiche che hanno portato a tagli di finanziamenti, limitazioni nella collaborazione scientifica internazionale e restrizioni nella diffusione di dati e informazioni, specialmente nei settori della salute e del cambiamento climatico.
La Svizzera, con la sua tradizione di eccellenza nella ricerca e nella formazione universitaria, potrebbe adattarsi a questa situazione adottando misure per attrarre ricercatori e scienziati di talento dagli Stati Uniti, così come già sta facendo la Francia con iniziative mirate.
È stata analizzata l’opportunità di adottare una strategia specifica in merito?
Quali sono attualmente gli ostacoli normativi o burocratici che potrebbero scoraggiare l’arrivo di ricercatori e scienziati stranieri e quali misure potrebbero essere adottate per semplificare le procedure di ingresso e di finanziamento dei progetti?
Esistono strumenti specifici, attuali o in fase di sviluppo, per incentivare la collaborazione tra istituti svizzeri e ricercatori provenienti dagli Stati Uniti?
La Svizzera intende rafforzare la propria attrattività nel campo della ricerca attraverso incentivi economici, borse di studio o progetti congiunti con istituzioni internazionali?
In considerazione del ruolo chiave dei Cantoni nel settore universitario e della ricerca, il Consiglio federale prevede misure per coordinare un’azione congiunta a livello federale e cantonale per promuovere l’accoglienza di ricercatori di alto livello?
Begründung
La ricerca e l’innovazione sono elementi chiave per la competitività della Svizzera e per il mantenimento del suo ruolo di hub scientifico a livello globale. In un contesto internazionale in cui alcuni paesi riducono il sostegno alla ricerca, la Svizzera potrebbe rafforzare la sua posizione offrendo condizioni favorevoli ai talenti stranieri, questo a maggior ragione tenuto conto della prossima riammissione del nostro paese nel contesto del programma Horizon.
Un'azione tempestiva su questo fronte permetterebbe al nostro paese infatti non solo di attrarre cervelli e competenze, ma anche di intercettare potenziali finanziamenti legati ai progetti di questi ricercatori, creando un circolo virtuoso a beneficio dell’intero sistema scientifico ed economico svizzero.
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1/4/5Le scuole universitarie svizzere permettono ai ricercatori stranieri di lavorare in un ambiente stimolante, che offre elevati standard accademici e prestigiose possibilità di cooperazione a livello internazionale. Inoltre, definiscono autonomamente le strategie per il reclutamento dei migliori talenti nazionali e internazionali, basandosi su principi di eccellenza e competitività.
I ricercatori provenienti dagli Stati Uniti e da altri Paesi possono continuare a candidarsi per i posti vacanti presso le nostre università così come per le procedure di nomina. Vi sono poi le borse di studio altamente competitive del Consiglio europeo della ricerca (ERC-Grants), per le quali i ricercatori statunitensi possono candidarsi presso i nostri atenei.La Confederazione promuove la cooperazione internazionale nel settore dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione (ERI) e il settore ERI nel suo complesso in base agli stessi principi: autonomia e responsabilità delle scuole universitarie e degli organi di promozione, come il Fondo nazionale svizzero (FNS), Innosuisse e le Accademie svizzere delle scienze, principio bottom-up, libertà e integrità scientifica, concorrenza ed eccellenza.Per questi motivi, il Consiglio federale respinge l’adozione di misure statali o programmi speciali per il reclutamento mirato di ricercatori provenienti da Paesi specifici.Domanda 2Il reclutamento di persone provenienti da Paesi terzi, come gli Stati Uniti, è soggetto a un sistema di quote (contingenti). Il processo di assunzione richiede quindi una giustificazione dettagliata. Tuttavia, poiché gli scienziati hanno conoscenze altamente specializzate nel loro campo, nella pratica è abbastanza comune che vengano impiegati cittadini statunitensi. Come per tutti i ricercatori provenienti da Paesi terzi, possono sorgere problemi per quanto riguarda i permessi di lavoro dei famigliari o del partner. Il Swiss Academic Dual Career Network (https://www.swissuniversities.ch/organisation/gremien/swiss-academic-dual-career-network) di swissuniversities funge da organo di coordinamento e punta a creare condizioni più interessanti per le coppie a doppia carriera (Dual Career Couples).Domanda 3Da decenni nel settore ERI la Svizzera e gli Stati Uniti mantengono ottime e intense relazioni basate sulla cooperazione diretta tra operatori svizzeri e americani. Queste relazioni sono sostenute e sviluppate mediante diversi accordi e dichiarazioni congiunte, ad esempio l’Accordo quadro del 2009 sulla cooperazione scientifica e tecnologica (https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2009/587/it) e la Joint Statement on Cooperation in Quantum Information Science and Technology del 2022 (https://www.news.admin.ch/it/nsb?id=90775). Il finanziamento di progetti congiunti è inoltre semplificato da un accordo di lead agency tra le rispettive agenzie di promozione, ovvero il Fondo nazionale svizzero (FNS) e la National Science Foundation (NSF). Vanno inoltre menzionati la dichiarazione di intenti sulla cooperazione nel campo della formazione professionale del 2024 (https://www.news.admin.ch/it/nsb?id=102890)e lo scambio con gli Stati Uniti nell’ambito delle borse d’eccellenza della Confederazione (CFBS) e delle borse di studio Fulbright. Infine, non vanno dimenticati il programma di borse di studio post-dottorato del Politecnico federale di Zurigo (Postdoctoral Fellowships), la Branco Weiss Fellowship, le borse di ricerca ThinkSwiss e il programma Medicus. A livello federale non sono necessari ulteriori strumenti.