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25.3234 · Postulato · 2025-03-20

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Alla luce della nuova situazione creata dall’amministrazione Trump, chiedo al Consiglio federale di presentare un rapporto strategico sugli scenari emergenti di politica estera come necessario complemento alla Strategia di politica estera 2024–2027 del Consiglio federale del 30 gennaio 2024.

  1. Economia: quali sono le prospettive economiche in caso di introduzione unilaterale di una barriera doganale?

  2. Tecnologia e ricerca: quali riorientamenti e partenariati strategici sono necessari per garantire le importazioni di chip e semiconduttori?

  3. Sicurezza: quali sono le prospettive di partenariato per la difesa a lungo termine?

  4. Promozione del multilateralismo: quali sono le prospettive della Ginevra internazionale in un contesto in cui il sistema multilaterale appare sempre più in crisi, e che cosa si può fare per sostenerla? Quali sono le prospettive per il CICR, i centri di politica di sicurezza fondati su iniziativa della Svizzera a Ginevra (GCSP, GICHD, DCAF) e gli Alti Commissariati delle Nazioni Unite con sede a Ginevra?

  5. Sicurezza democratica: quale ruolo può svolgere la Svizzera in un contesto mondiale di crisi della democrazia? Quali sinergie si possono sfruttare con le organizzazioni specializzate (OSCE, Consiglio d’Europa) e con i nostri partner europei?

Infine, il Consiglio federale dovrà integrare nel rapporto le considerazioni emerse dai lavori dell’organo composto dai vari Segretari di Stato e dai responsabili dei gruppi di lavoro interdipartimentali (GLID), la cui creazione è stata annunciata nella Strategia 2024–2027[1].

Il testo finale dovrà presentare il punto di vista dell’Esecutivo in merito alla creazione di un nuovo organismo («task force») concepito per affrontare l’evoluzione generale del contesto internazionale.

[1] Strategia di politica estera 2024–2027, pag. 17.

Begründung

Estratto dalla Strategia di politica estera 2024–2027 del Consiglio federale pubblicata il 30 gennaio 2024: «L’importanza degli Stati Uniti per la prosperità e la sicurezza della Svizzera è aumentata ulteriormente. Una stretta collaborazione sui dossier bilaterali e nelle organizzazioni internazionali è fondamentale per il nostro Paese. Se nel commercio di beni e servizi si considerano anche i metalli preziosi, gli Stati Uniti sono oggi il principale partner commerciale nazionale della Svizzera. Sono anche di gran lunga la destinazione più importante per gli investimenti diretti svizzeri all’estero (circa il 20 %). La Svizzera intrattiene uno scambio regolare con gli Stati Uniti in materia di sicurezza, informatica, economia e finanza, garantisce condizioni eque nell’attuazione degli standard fiscali internazionali e, grazie alla sua diplomazia scientifica, favorisce la cooperazione nei settori dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione, in particolare per quanto riguarda la digitalizzazione e le nuove tecnologie»[1]. L’organizzazione economica, istituzionale, di sicurezza e democratica del mondo sta cambiando rapidamente.Nella sua Strategia di politica estera 2024–2027, il Consiglio federale ha illustrato un orientamento strategico basato sugli scenari ritenuti più probabili al momento della stesura del documento. Sebbene questi scenari non siano diventati tutti obsoleti, sarebbe auspicabile che venissero messe a disposizione maggiori informazioni e riflessioni strategiche che prendano in considerazione altre eventualità. Quali scenari si stanno delineando? Che cosa oggi appare possibile e un anno fa non era stato previsto? Come possiamo adattarci? Come possiamo reagire a medio termine ai cambiamenti nelle relazioni internazionali, per proteggere gli interessi essenziali della Svizzera e trarne vantaggio?Non possiamo aspettare il 2028 e la nuova strategia.Si tratta di questioni di orientamento strategiche. È importante dare al Consiglio federale l’opportunità di aggiornare la sua analisi e spiegare la sua visione.Questo è l’unico modo per rispondere alle preoccupazioni degli ambienti interessati (Ginevra internazionale, economia di importazione ed esportazione) e del pubblico in generale. Dopo essersi pronunciato sulle linee fondamentali della politica estera della Confederazione, il Consiglio federale dovrà infine analizzare la possibilità di istituire una «task force» multidisciplinare e consultiva relativa al posizionamento della Svizzera negli affari internazionali, sul modello di quella creata in occasione della pandemia di COVID-19. L’istituzione di un organismo di questo tipo e la collaborazione tra specialisti di vari settori permetterebbe di tenere conto dei problemi in un’ottica globale e ridurrebbe i punti ciechi della nostra politica estera. [1] Ibid.,pag. 23.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale valuta costantemente gli scenari che emergono nel contesto della politica estera dell’amministrazione Trump, e ne tiene conto per difendere i propri interessi di politica estera e di sicurezza, di politica economica esterna e di politica finanziaria. A tal fine, nella riunione del 9 aprile 2025, ha istituito un comitato di pilotaggio diretto dal capo del DFAE e incaricato di guidare le relazioni tra Svizzera e USA per tutti i dipartimenti (cfr. comunicato stampa del 9 aprile 2025). La Strategia di politica estera 2024–2027 (SPE 2024–2028) si è dimostrata un ottimo strumento di riferimento e rimarrà valida nel suo complesso. Il Consiglio federale invia periodicamente all’Assemblea federale un rapporto sulla politica estera della Svizzera (171.10). Questi documenti seguono la struttura e gli obiettivi della SPE 2024–2027 e consentono al Consiglio federale di riferire sugli sviluppi attuali e sul loro impatto sulla strategia di politica estera.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.