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Gestione dei droni sospetti che sorvolano piazze d'armi, impianti militari e infrastrutture critiche

25.3346 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Sempre più spesso sopra le piazza d’armi svizzere vengono avvistati droni sospetti. Nonostante la potenziale attività di spionaggio, un loro abbattimento è consentito solo in casi eccezionali. Alcuni soldati riferiscono di droni che sorvolano terreni d’esercizio e caserme dopo l’imbrunire. Particolarmente scottante è stato il caso avvenuto a Bronschhofen SG, dove almeno tre droni hanno sorvolato una piazza d’armi mentre una batteria di artiglieria stava ispezionando del materiale. I soldati denunciano addirittura avvistamenti di droni in volo sopra ubicazioni militari rigorosamente segrete. Anche le autorità di sicurezza segnalano un aumento di avvistamenti di droni sopra infrastrutture critiche e impianti militari. Una portavoce del DDPS sostiene che i droni potrebbero anche provenire da turisti e un loro abbattimento sarebbe possibile soltanto in casi assolutamente eccezionali. 1. Il Consiglio federale condivide il parere della portavoce dell’esercito? Oppure si sta sottovalutando o minimizzando una situazione molto pericolosa per la nostra sicurezza?2. Il Consiglio federale è a conoscenza di attività di droni in Svizzera che possono essere attribuite a servizi segreti stranieri o a scopi di spionaggio?3. Quante procedure investigative si sono svolte nel 2024 per possibili atti di spionaggio aereo?4. Abbiamo bisogno di una modifica di legge affinché sia la polizia sia l’esercito possano abbattere i droni illegali anche al di fuori delle situazioni di emergenza?5. Alla luce dei ripetuti episodi, i sorvoli illegali di droni vengono registrati in modo centralizzato e strutturato, al fine di ottenere un quadro completo del fenomeno? 6. La polizia e l’esercito dispongono di un numero sufficiente di disturbatori di frequenza automatizzati o di sistemi di difesa dai droni per proteggere tutte le ubicazioni e tutti i militari?7. È previsto l’acquisto di ponci mimetici Infrahex per proteggere i militari dai droni nemici?8. Quali altre misure di protezione sono adottate?9. Poiché anche le aziende private segnalano sorvoli sospetti di droni e temono lo spionaggio industriale, che cosa raccomanda loro il Consiglio federale per prevenire questo tipo di spionaggio?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La situazione non viene né sottovalutata né minimizzata. Le misure contro i cosiddetti micro e minidroni non cooperativi devono essere in linea con le disposizioni di legge e risultare proporzionali. Di conseguenza per gli impianti e le infrastrutture militari viene adottato un mix di misure. Una di queste consiste in zone di divieto di volo per droni. Un’altra misura mira a garantire permanentemente la sicurezza (d’esercizio) all’interno di queste zone di divieto, per esempio durante il servizio di volo o per i sistemi critici per gli impieghi. Altri elementi come il mascheramento, l’inganno e la protezione visiva completano questo mix. Si prevede tuttavia che in futuro la difesa attiva contro micro e minidroni non cooperativi assumerà maggiore importanza. La Confederazione tiene conto di questa evoluzione, permettendo all’esercito di migliorare e ampliare costantemente in questo ambito le proprie competenze e capacità. 2. È verosimile che per attività di spionaggio in Svizzera vengano utilizzati anche micro o minidroni. Per motivi di confidenzialità il Consiglio federale non può fornire informazioni sui singoli casi specifici. 3. Nessuna. 4. I piloti di droni che agiscono illegalmente – come del resto tutti gli altri utenti del traffico – sono puniti nel quadro del nostro ordinamento giuridico. Se l’uso di questo tipo di droni comporta un pericolo imminente per la vita o l’integrità fisica, il diritto in vigore prevede già anche l’impiego di armi tra le misure di difesa previste. Tuttavia l’impiego di armi contro un micro o un minidrone al di fuori di una situazione di legittima difesa o di stato di necessità senza un accertamento approfondito delle circostanze non è proporzionato. Un adeguamento delle basi legali non è quindi necessario. 5. Dal 5 maggio 2023 il Servizio di protezione preventiva dell’esercito (SPPEs), presso il Servizio informazioni militare (SIM), effettua già il monitoraggio della situazione a livello di esercito per i micro e minidroni avvistati e segnalati. In futuro le segnalazioni della popolazione che pervengono all’Ufficio federale dell'aviazione civile saranno trasmesse al SPPEs. 6. Non spetta al Consiglio federale rilasciare dichiarazioni in merito alle capacità dei corpi di polizia cantonali e cittadini. Per motivi operativi non si esprime nemmeno sulle capacità dell’esercito. Nell’ambito del messaggio sull’esercito 2025 entrambe le commissioni della politica di sicurezza sono state informate in merito all’ambito della difesa dai droni. 7. Attualmente non vi è alcuna intenzione di acquistare il poncio mimetico Infrahex. Per contro viene portato avanti l’acquisto di cosiddetti mascheramenti spettrali. Questi materiali e sistemi impediscono il rilevamento mediante esplorazione visiva, termica e radar. 8 Gli sforzi generali all’interno dell’esercito mirano a contrastare il maggior numero possibile di minacce con un’unica misura. La verniciatura mimetica di veicoli, ad esempio, rende difficile l’individuazione visiva ma anche quella con gli infrarossi. L’installazione di protezioni visive o l’applicazione di misure edili viene costantemente ottimizzata nel contesto delle opere militari. Uno degli elementi più importanti dell’autoprotezione è il comportamento corretto della truppa. A ciò contribuiscono le periodiche campagne di sensibilizzazione e un’istruzione specifica all’impiego. Nell’ambito di impieghi sussidiari a favore delle autorità civili, in caso di bisogno le regole d’impiego possono essere definite in modo che le persone sospette o le persone che pilotano i droni possano essere fermate e controllate. 9 Il Consiglio federale non emana alcuna raccomandazione all’attenzione delle aziende private in relazione al sorvolo di droni.