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Che cosa sta facendo il Consiglio federale per contrastare il rischio di avvelenamento da piombo nei bambini piccoli?

25.3351 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nella sua risposta all’interpellanza 24.3914, il Consiglio federale afferma che il rischio di avvelenamento da piombo in Svizzera è basso. L’affermazione si basa sui risultati di uno studio pilota, sull’ordinanza sui lavori di costruzione e sulla normativa in materia di siti contaminati. Tuttavia, l’avvelenamento da piombo è in gran parte asintomatico ed è particolarmente grave nei bambini piccoli. Dal punto di vista della politica sanitaria, non sono solo i casi di avvelenamento grave a destare preoccupazione, ma anche quelli lievi, che comportano una perdita di potenziale cognitivo e intellettuale e costi sanitari indiretti. La protezione dei bambini dall’esposizione al piombo deve quindi avere la massima priorità.

  1. La Svizzera non ha un quadro generale del numero di giocattoli importati con vernici contenenti piombo. Pertanto, manca anche un’analisi dei rischi per la salute.

  2. I locatori non sono tenuti a informare i locatari della presenza di piombo. Quindi i bambini possono trovarsi in luoghi (a casa, all’asilo nido o all’asilo) in cui sono presenti polveri di vernice contenenti piombo all’insaputa dei genitori e/o delle persone addette alla custodia. Uno studio condotto nel Cantone di Ginevra ha rivelato che oltre il 75 per cento delle strutture destinate ai bambini piccoli presenta vernici contenenti piombo.

  3. Anche l’ordinanza sui rifiuti e l’ordinanza sui lavori di costruzione non tutelano i locatari, e in particolare i bambini piccoli, dall’esposizione al piombo, per esempio durante lavori di ristrutturazione negli edifici che non richiedono una licenza di costruzione.

  4. Lo studio pilota citato dal Consiglio federale rileva solo dati sugli adulti. Non sono disponibili dati aggiornati sull’assunzione di piombo nei bambini.

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Perché i genitori e le persone che lavorano con i bambini piccoli non vengono informati maggiormente sui rischi per la salute dei bambini piccoli legati al piombo?

  2. Perché i locatori non sono tenuti a effettuare un’ispezione una tantum dell’edificio e a informare i locatari in merito alle sostanze nocive presenti, in modo da poter proteggere i bambini piccoli da eventuali rischi per la salute?

  3. Considerata la mancanza di informazioni sull’esposizione al piombo dei bambini piccoli, la Confederazione può adempiere ai propri obblighi ai sensi degli articoli 28 e 29 della legge sui prodotti chimici?

  4. Anche il Consiglio federale è dell’avviso che i dati disponibili non siano sufficienti per stimare il rischio per la salute dei bambini piccoli in Svizzera associato all’esposizione al piombo e, se necessario, per identificare misure di protezione adeguate?

Stellungnahme des Bundesrates

1. È importante limitare il più possibile l’esposizione individuale al piombo in special modo di donne incinte e bambini piccoli. Gli Uffici federali della sanità pubblica e dell’ambiente hanno pubblicato raccomandazioni volte a ridurre l’esposizione al piombo. Esse tengono conto anche delle particolari situazioni di rischio dei gruppi di persone sensibili. 2. Secondo l’articolo 58 del codice delle obbligazioni (CO; RS 220), il proprietario di un immobile risponde dei danni causati dalla sua opera, tenuto conto che per gli edifici pubblici o accessibili al pubblico valgono requisiti maggiori relativamente all’obbligo di diligenza del proprietario. Inoltre, in virtù dell’articolo 258 segg. CO, i locatori sono tenuti, tra l’altro, a eliminare i difetti dell’oggetto locato e a fare in modo che la salute degli utenti dell’edificio non sia messa in pericolo dalla struttura edilizia. La presenza di sostanze nocive nei materiali da costruzione non rappresenta di per sé un pericolo. Infatti, se integri, i rivestimenti e le vernici contenenti piombo non costituiscono una fonte di esposizione per i residenti. Un rilascio di piombo può tuttavia verificarsi se la vernice è danneggiata, presenta fessurazioni e sfaldamenti, il che può essere un pericolo in particolare per i bambini piccoli. I locatari dovrebbero segnalare al locatore eventuali difetti della verniciatura o altri danni. Alcuni Cantoni, come per esempio Ginevra e Neuchâtel, hanno emanato prescrizioni secondo le quali i proprietari di immobili edificati prima del 2006 devono far verificare l’eventuale presenza di piombo prima di effettuare lavori di ristrutturazione. 3. Le fonti che causano l’esposizione al piombo sono abbastanza note da consentire la formulazione di misure per ridurre i rischi. La Confederazione può così adempiere ai propri obblighi di informazione ai sensi degli articoli 28 e 29 della legge sui prodotti chimici (RS 813.1). 4. Nell’ambito della fase pilota dello studio svizzero sulla salute (www.studio-sulla-salute.ch) sono stati rilevati dati riguardanti l’esposizione al piombo di un campione rappresentativo della popolazione adulta dei Cantoni di Berna e Vaud. Questi dati indicano che l’esposizione al piombo della popolazione in Svizzera è simile a quella dei Paesi europei confinanti. Lo studio menuCH-Kids, avviato dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e in corso fino al 2026, fornisce a sua volta dati sull’esposizione al piombo di un campione di bambini e giovani di età compresa tra i 6 e i 17 anni. Questi due studi, unitamente ai dati dei Paesi limitrofi, permettono di valutare in modo più preciso i rischi per le corrispondenti fasce d’età, che possono essere in parte estrapolati e applicati ai bambini piccoli, e fungono da base per la formulazione di raccomandazioni mirate.