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25.3415 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è del parere che il compito principale dell’esercito sia la difesa ibrida?

Begründung

In un primo tempo la situazione di minaccia è cambiata in modo lento per poi evolversi in modo drammatico e rapido: la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, in corso da oltre tre anni, e la crescente minaccia di una guerra ibrida non riguardano solo l’Europa politica, ma, secondo il rapporto del SIC «La sicurezza Svizzera 2024», anche la Svizzera è entrata nel mirino di attacchi ibridi. Non è quindi più sufficiente che la priorità dell’esercito sia data alla sola capacità di difesa, occorre dare la priorità al compito dell’esercito.

Stellungnahme des Bundesrates

Sì, nel senso di una difesa da attacchi ibridi fino alle forme di conflitti convenzionali. Il 20 dicembre 2024 il Consiglio federale ha deciso i parametri della strategia in materia di politica di sicurezza 2025. Uno dei principali obiettivi del Consiglio federale è quello di rafforzare la sicurezza interna ed esterna e le capacità di difesa della Svizzera. Per raggiungere questi obiettivi, la strategia in materia di politica di sicurezza approfondirà le modalità e gli strumenti di attuazione. L’intensificazione degli attacchi ibridi e la mutata situazione hanno accresciuto la necessità di intervento e richiedono attenzione, risorse e una definizione delle priorità dei campi d’azione. L’esercito è un attore importante nel contrastare gli attacchi ibridi, insieme ad altri strumenti di politica di sicurezza come i servizi informazioni o la polizia. Pertanto l’esercito non solo deve essere orientato maggiormente ma anche prioritariamente alla difesa. Alla luce dell’attuale ampia gamma di minacce, il concetto di difesa deve essere definito in modo più esteso rispetto a quanto fatto sinora. Con questa ridefinizione delle priorità dell’esercito, i suoi altri due compiti, ossia l’appoggio sussidiario alle autorità civili e il promovimento militare della pace, non devono tuttavia essere trascurati. L’esercito continuerà a sviluppare ulteriormente le sue capacità in ambito di promovimento militare della pace e ad appoggiare le autorità civili quando i loro mezzi non sono più sufficienti. Infatti in un contesto di attacchi ibridi, che possono assumere dimensioni tali da poter essere equiparati a attacchi armati, si può anche ipotizzare che un servizio di difesa nazionale nell’ambito del servizio attivo possa anche scaturire da un impiego sussidiario di sicurezza in servizio d’appoggio già in corso.