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25.3470 · Mozione · 2025-05-07

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Con la presente mozione si chiede al Consiglio federale di introdurre dei contingenti all’accoglienza di migranti provenienti da paesi i cui tassi di criminalità in Svizzera risultano particolarmente elevati.

Begründung

Lo psichiatra forense Frank Urbaniok, nel suo libro di recente pubblicazione “Il lato oscuro della migrazione” ha ribadito un fatto notorio, ma strumentalmente sminuito e/o taciuto dalle maggioranze politiche e dai media mainstream: ossia che “una parte importante della criminalità presente in Svizzera è importata”.

Un esempio concreto di tentativo di censura di Stato: la delegata ticinese all’integrazione degli stranieri ha dichiarato in un’intervista che la nazionalità (se straniera) degli autori di reati non andrebbe resa pubblica, in quanto ciò sarebbe “stigmatizzante”.

In un’intervista pubblicata nelle scorse settimane sulla NZZ a proposito della criminalità straniera in Svizzera, Urbaniok cita nazionalità ed esempi: gli afghani commettono 5 volte più reati violenti degli svizzeri, i marocchini 8 volte di più e i tunisini 9 volte di più.

Urbaniok definisce inoltre “disinformazione mirata” il tentativo di nascondere le cifre della delinquenza straniera.

Lo psichiatra forense, nell’intervista citata, avanza anche una proposta concreta per contrastare la criminalità straniera in Svizzera, ovvero l’introduzione di contingenti: vanno accolte meno persone in arrivo dai Paesi con un alto tasso di criminalità. Afferma Urbaniok: “I Paesi di destinazione devono poter decidere quali e quanti richiedenti l’asilo accogliere (…) occorre trovare un equilibrio tra impegno umanitario e tutela della popolazione residente”.

Con la presente mozione si chiede quindi di mettere in pratica questa proposta.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L'introduzione di contingenti per i richiedenti l’asilo provenienti da singoli Paesi violerebbe gli obblighi costituzionali e internazionali della Svizzera. Per garantire il rispetto in particolare del divieto di respingimento previsto dal diritto in materia di rifugiati e diritti umani, la procedura d'asilo deve essere accessibile a tutti gli stranieri che si trovano in Svizzera. Conformemente all’articolo 3 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati (RS 0.142.30) gli Stati contraenti devono applicare le disposizioni della Convenzione ai rifugiati senza discriminazioni quanto alla razza, alla religione o al Paese d’origine. Ogni domanda d’asilo deve essere esaminata individualmente. Per combattere la criminalità nel settore dell'asilo, la Confederazione ha attuato altre misure efficaci. Da novembre 2023, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) applica una procedura di 24 ore per i richiedenti l'asilo provenienti da Stati con una quota di protezione bassa. Da allora, le procedure d'asilo delle persone provenienti da questi Paesi sono state notevolmente accelerate. Inoltre, nel giugno 2025 la Confederazione e i Cantoni istituiranno, nel quadro di un progetto pilota, una task force per coordinare in maniera ottimale le procedure tra le autorità competenti in materia di asilo e le autorità di perseguimento penale nel caso di persone del settore dell’asilo e degli stranieri che hanno commesso molteplici reati. La task force selezionerà i casi più urgenti e, attraverso un sistema di case management, garantirà l’adozione di tutte le misure coercitive possibili, ad esempio la carcerazione amministrativa. Infine, non è concesso asilo al rifugiato che ne sembri indegno per avere commesso atti riprensibili, che abbia attentato alla sicurezza interna o esterna della Svizzera o la comprometta oppure nei confronti del quale sia stata ordinata un’espulsione (art. 53 della legge sull’asilo [LAsi]; RS 142.31). Disposizioni analoghe sono previste per la revoca o la fine dell’asilo, la concessione o la revoca dell’ammissione provvisoria nonché la concessione, la revoca o la fine della protezione provvisoria.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.