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Completamento di AlpTransit sud. Quali passi concreti sono necessari per dar seguito alla volontà delle autorità ticinesi e italiane?

25.3476 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nonostante l’importanza strategica dell'asse ferroviario nord-sud e l’interesse condiviso di Svizzera e Italia, il completamento di AlpTransit con gli accessi alle gallerie di base resta irrisolto. Né l’ampliamento 2035 né la Prospettiva Ferrovia 2050 ne prevedono la progettazione e gli investimenti, alimentando il timore di un rinvio oltre il 2050.

Gli scambi tra I e CH ammontano a circa 50 miliardi l’anno, e gran parte delle merci - oltre al traffico internazionale - attraversa il Ticino lungo l’asse del Gottardo. I treni merci circolano nei centri urbani a bassa velocità: tra Lugano e Milano la media è di circa 65 km/h. Inoltre, manca una rete alternativa: un chiaro segnale dell’incompletezza dell’infrastruttura.

Anche le FFS ritengono il completamento degli accessi alle gallerie di base del Gottardo e del Ceneri una priorità.

Recentemente, le Autorità regionali hanno intensificato l’azione politica: il presidente del Gran Consiglio ticinese, Michele Guerra, ha promosso un’iniziativa con Lombardia, Piemonte e Liguria, sfociata nell’Alleanza Sud delle Alpi e nella consegna di una lettera al Consiglio federale, al Governo italiano e alle istituzioni europee. Le autorità italiane hanno confermato la volontà di cooperare, come da Dichiarazione d’intenti Rösti-Salvini del 23.07.2023.

Alla luce di queste iniziative e del contesto bilaterale favorevole, si chiede:

1. Quali sono, in modo preciso e con riferimento alle leggi pertinenti, i singoli passi procedurali necessari per avviare il completamento di AlpTransit Sud in sintonia con le Autorità italiane ed europee?

2. A quali attori (Confederazione, Cantoni, FFS, operatori del traffico merci, Autorità italiane, ecc.) competono queste fasi e secondo quali procedure vengono coordinati i rispettivi ruoli e le attività?
3. Considerate l’esigenza di stabilire delle priorità (“Traffico ‘45” / mandato al Politecnico) e l’importanza strategica delle connessioni sulle lunghe distanze, come si intende dare priorità al completamento di AlpTransit in vista dei nuovi Messaggi 2026/2027 e 2030 sugli sviluppi futuri dell’infrastruttura ferroviaria?
4. Considerate queste scadenze, si intende promuovere l’apertura di un tavolo tecnico e politico bilaterale con l’Italia, che vada oltre i canali già esistenti, coinvolgendo i rappresentanti regionali, per fissare impegni vincolanti e obiettivi concreti sul completamento di AlpTransit?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. La procedura e il ruolo degli attori interessati nella progettazione dell'infrastruttura ferroviaria sono disciplinati dagli articoli 48a e seguenti della legge federale sulle ferrovie (RS 742.101) e 15-18 dell'ordinanza sulle concessioni, sulla pianificazione e sul finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria (RS 742.120). L’ampliamento dell’infrastruttura è realizzato in fasi successive. Ogni quattro anni il Consiglio federale sottopone all’Assemblea federale un rapporto che illustra lo stato dell’ampliamento, i necessari adeguamenti del programma di sviluppo strategico e la successiva fase di ampliamento pianificata. Le singole fasi vengono decise mediante decreti federali basati su prove della necessità e su programmi sviluppati secondo criteri di economia aziendale e macroeconomici. L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) dirige e coordina la pianificazione delle fasi di ampliamento ed elabora i programmi d’offerta per il traffico viaggiatori e il trasporto di merci, mentre i Cantoni elaborano quelli per il traffico regionale viaggiatori. Sulla base dei singoli programmi d’offerta, l’UFT incarica i gestori dell’infrastruttura di sviluppare le misure necessarie per l’infrastruttura e il materiale rotabile. Valuta le singole misure, ne stabilisce l’ordine di priorità e, sulla scorta delle misure scelte, elabora un programma d’offerta per il traffico viaggiatori e il trasporto di merci. Le misure infrastrutturali necessarie all’attuazione del programma rappresentano la relativa fase di ampliamento. 3. In seguito alla bocciatura da parte del Popolo svizzero dell’ultima fase di potenziamento delle autostrade e ai costi aggiuntivi dei progetti ferroviari, il DATEC ha incaricato il Politecnico federale di Zurigo di rivalutare i progetti stradali e ferroviari e di definirne le priorità all’interno del progetto Trasporti '45. Su questa base nel corso del 2026 il DATEC elaborerà sottoporrà al Consiglio federale un progetto da porre in consultazione. Allo stato odierno, si può supporre che il completamento di AlpTransit sarà affrontato in un messaggio successivo, poiché la sua realizzazione è prevista dopo il 2045. 4. Il Consiglio federale è soddisfatto della buona collaborazione di lunga data tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti italiano e il DATEC. Nel 1999 l'Italia e la Svizzera hanno stipulato un accordo (RS 0.742.140.345.43) con l'obiettivo di garantire un collegamento ottimale tra la Nuova ferrovia transalpina (AlpTransit) e la rete ferroviaria italiana. I frutti di questa collaborazione sono diverse convenzioni e dichiarazioni d'intenti. Il 6 luglio 2023 è stato firmato un Memorandum of Understanding (MoU) dal consigliere federale Rösti e il ministro italiano Matteo Salvini, che fissa le tappe della collaborazione tra la Svizzera e l’Italia in materia di trasporto ferroviario fino al 2035. In questo contesto, il Consiglio federale intende proseguire la collaborazione tra i ministeri nell'ambito degli organi e dei gruppi di lavoro esistenti, di cui fanno parte le regioni italiane della Liguria, della Lombardia e del Piemonte nonché i Cantoni Ticino e Vallese.