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25.3526 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

  1. Un’affiliata di EuroChem Group AG intrattiene rapporti commerciali con un’impresa russa soggetta a sanzioni in relazione alla situazione in Ucraina, a sua volta appartenente alla holding statale russa di armamento Rostec, che figura anch’essa nella lista svizzera delle società sanzionate. Tali rapporti sono compatibili con le misure adottate in risposta all’aggressione militare contro l’Ucraina?

  2. La vendita di acido nitrico alla Russia – sostanza utilizzata sia nella fabbricazione di esplosivi che di fertilizzanti – non dovrebbe essere soggetta a controlli più severi nell’ambito delle misure sanzionatorie?

  3. Non esiste il rischio che le deroghe alle sanzioni concesse dal Consiglio federale a EuroChem Group AG nell’interesse della sicurezza alimentare mondiale vengano utilizzate in modo improprio per rifornire di materie prime l’industria bellica russa?

Begründung

Secondo quanto riportato dalla stampa, l’azienda EuroChem Group AG con sede a Zugo fornirebbe, tramite una sua affiliata in Russia, componenti chimici per la produzione di esplosivi ad aziende russe appartenenti alla holding statale Rostec, soggetta a sanzioni in Svizzera. In concreto, EuroChem Group AG avrebbe in programma la fornitura di 40 000 tonnellate di acido nitrico, un componente fondamentale della polvere da sparo e degli esplosivi, a fabbriche appartenenti alla società Spetskhimiya, controllata da Rostec e a anch’essa inserita nella lista svizzera delle imprese sanzionate. Ciò solleva diverse domande.

Stellungnahme des Bundesrates

1. L’impresa Spetskhimiya, nota anche come Specchemistry, è soggetta a sanzioni sia in Svizzera che nell’UE. Alle imprese svizzere è vietato mettere a disposizione di tali imprese russe, direttamente o indirettamente, averi o risorse economiche, compresi beni. Le affiliate indipendenti con sede all’estero non sono soggette alle disposizioni svizzere in materia di sanzioni, a meno che non sussistano validi punti di collegamento con la Svizzera. Questi ultimi esistono, ad esempio, se si verificano flussi finanziari interni all’azienda verso o dalla Svizzera e tali flussi hanno un legame diretto con attività sanzionate in Svizzera. La SECO esamina tali circostanze caso per caso e persegue sistematicamente i potenziali casi di elusione delle sanzioni.

2. In base alle misure sanzionatorie in vigore, la vendita e l’esportazione di acido nitrico verso la Russia sono vietate. Il controllo al confine è di competenza dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), che dispone di regole di selezione sistematiche per le spedizioni destinate alla Russia. L’UDSC segnala senza indugio alla SECO potenziali violazioni delle sanzioni.

3. La lotta contro le crisi alimentari mondiali è una questione importante per il Consiglio federale. Per questo motivo il 23 novembre 2022 il Consiglio federale ha deciso di autorizzare l’acquisto di determinati concimi, a condizione che i beni siano destinati a un Paese terzo. Tale decisione non ha quindi alcun legame con la tematica sopra descritta. A prescindere da questo, la SECO resta in stretto contatto con il settore dei fertilizzanti, in particolare con l’azienda EuroChem Group AG, e vigila sul rispetto delle sanzioni vigenti. Come è noto, EuroChem Group AG è soggetta a misure di ring fencing (cfr. interpellanza 23.4274), che la SECO attua conformemente alla legge sugli embarghi (LEmb; RS 946.231) e alla Guidance on firewalls della Commissione europea. Ciò consente alla SECO di verificare regolarmente, sulla base dei rapporti di un revisore esterno, il rispetto delle sanzioni emanate dal Consiglio federale.