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Relazioni economiche e commerciali. Come ci guida il Consiglio federale attraverso queste turbolenze?

25.3552 · Interpellanza urgente · 2025-06-04

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

L’attuale situazione geopolitica è caratterizzata da incertezza e instabilità. Dopo decenni di globalizzazione, stanno prendendo piede tendenze opposte come regionalizzazione, polarizzazione e frammentazione, che indeboliscono il multilateralismo. Nella politica economica e commerciale delle grandi potenze l’attenzione si sta spostando dall’apertura dei mercati verso il protezionismo e il controllo economico. Gli ultimi sviluppi, come i dazi supplementari annunciati dagli Stati Uniti e le possibili contromisure, ad esempio da parte della Cina o dell’UE, gravano ulteriormente sul commercio internazionale. Tutto ciò è preoccupante, dal momento che per la Svizzera è imprescindibile avere buone relazioni con i suoi partner economici e commerciali (cfr. anche mozione 24.4512).

Constatiamo con soddisfazione che la Svizzera è riuscita a instaurare un dialogo con gli Stati Uniti. Alla luce di quanto precede e in vista di futuri colloqui chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.

  • Cosa fa concretamente per impedire l’introduzione dei dazi doganali annunciati dagli USA nei confronti del nostro Paese?

  • Quali misure a breve, medio e lungo termine sono previste per garantire relazioni il più possibile regolamentate con gli Stati Uniti e attenuare le incertezze causate dall’Amministrazione Trump alle imprese svizzere?

Le incertezze provocate dagli Stati Uniti vanno oltre le relazioni commerciali bilaterali.

«Per un Paese come la Svizzera, fortemente orientato all’esportazione, è fondamentale poter beneficiare delle migliori condizioni di accesso ai mercati esteri», come scrive il Consiglio federale nella risposta alla mozione 24.4512. Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere anche alle seguenti domande.

  • Come garantisce che le misure adottate nei confronti degli Stati Uniti siano in linea con gli interessi commerciali della Svizzera verso altri partner importanti come l’UE e la Cina?

  • Quali evoluzioni e opportunità intravede nelle relazioni economiche e commerciali multilaterali e bilaterali al di là dei rapporti con gli Stati Uniti?

  • Oltre alle turbolenze causate dai dazi statunitensi, quali altri rischi si profilano per lo sviluppo dell’economia mondiale e come intende reagire?

Stellungnahme des Bundesrates

Nei rapporti sulla politica economica esterna degli ultimi anni il Consiglio federale si è già occupato della crescente incertezza nelle relazioni economiche e commerciali mondiali provocata dalle tensioni geopolitiche. In questi rapporti ha analizzato e illustrato le tendenze globali verso la regionalizzazione, il protezionismo e la frammentazione nonché il conseguente indebolimento del multilateralismo. Queste tendenze comportano sfide importanti per la Svizzera in quanto economia di medie dimensioni fortemente interconnessa e sono state accentuate dagli ultimi sviluppi in materia di politica commerciale. La strategia di politica economica esterna, adottata nel novembre 2021, identifica diversi campi d’azione strategici per affrontare queste sfide, tra cui le relazioni con i principali partner economici e commerciali del nostro Paese.Il Consiglio federale sta negoziando con gli Stati Uniti per rafforzare le relazioni economiche bilaterali e risolvere la questione dei dazi unilaterali. A tal fine, il 28 maggio 2025 ha approvato una bozza di mandato negoziale che si trova in consultazione presso i Cantoni e le commissioni della politica estera del Parlamento. L’obiettivo della Svizzera è preservare e se possibile migliorare l’accesso al mercato statunitense per gli esportatori elvetici nonché cercare di scongiurare i vari dazi supplementari. Lo scopo dei negoziati è innanzitutto concretizzare alcuni elementi di una dichiarazione d’intenti congiunta auspicata dalle Parti. Non è tuttavia da escludere che, dopo aver ultimato la dichiarazione, serviranno ulteriori trattative per approfondire le relazioni economiche.In parallelo occorre mantenere il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera e di politica economica esterna, così come le relazioni con altri importanti partner commerciali. L’esito dei negoziati non dovrà nuocere agli impegni internazionali della Svizzera, ad esempio nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio, degli accordi bilaterali in vigore con l’UE e degli accordi di libero scambio, né pregiudicare il pacchetto parafato il 21 maggio 2025 e posto in consultazione il 13 giugno 2025 per stabilizzare e sviluppare ulteriormente le relazioni con l’UE.In linea con la strategia di politica economica esterna, il Consiglio federale persegue inoltre la diversificazione delle relazioni commerciali, in particolare concludendo nuovi accordi economici e commerciali o modernizzando quelli già esistenti. Il Consiglio federale illustrerà la situazione economica mondiale e le possibili opzioni d’intervento come di consueto nell’ambito dei rapporti annuali sull’economia esterna.

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