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Introduzione di un’imposta di lusso sui veicoli a motore particolarmente potenti e pesanti

25.3562 · Mozione · 2025-06-04

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di porre le basi legali per l’introduzione di una sovrimposta federale a struttura progressiva sui veicoli a motore particolarmente potenti e pesanti (sul modello del «superbollo» italiano).

Tale tributo deve idealmente:

  1. essere esigibile a partire da una determinata soglia di potenza del motore (p. es. 225 CV o 165 kW) e di peso del veicolo (p. es. 2 t);

  2. aumentare progressivamente all’aumentare della potenza;

  3. essere riscosso annualmente, in aggiunta all’imposta vigente sui veicoli a motore;

  4. essere disciplinato allo stesso modo in tutti i Cantoni e interamente destinato a progetti ecologici in materia di trasporti o protezione dell’ambiente (infrastrutture per la mobilità elettrica, trasporti pubblici, mobilità lenta).

Begründung

Il trasporto motorizzato privato è responsabile di una parte significativa delle emissioni di CO₂ e di altre forme di inquinamento ambientale. Allo stesso tempo cresce la quota dei veicoli particolarmente potenti e pesanti circolanti sulle strade svizzere, tra cui SUV e auto sportive con un elevato consumo di energia ed esigenze di spazio sopra la media. Questi mezzi massicci e ingombranti compromettono gli obiettivi ambientali del Paese, dal momento che consumano inutilmente risorse e sono responsabili di maggiori emissioni di CO₂, particolato di pneumatici e inquinamento acustico. Inoltre, costituiscono un problema per la sicurezza stradale: l’infrastruttura non è idonea per questi veicoli, che rappresentano altresì un pericolo maggiore per gli occupanti di mezzi più piccoli, nonché per pedoni e ciclisti.

Il modello italiano del «superbollo» è uno strumento dissuasivo efficace: chi pretende prestazioni particolarmente elevate, paga anche di più. Il superbollo crea incentivi finanziari a favore di un mercato veicolare più efficiente, salvaguarda le risorse e promuove la transizione verso la mobilità ecologica.

Un’imposta di lusso sui veicoli particolarmente dannosi per il clima consente un’imposizione più equa secondo il principio del «chi inquina paga». I proventi possono essere destinati in modo vincolato a forme di mobilità a basso impatto climatico, ad esempio per finanziare il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria o promuovere la mobilità attiva.

È necessaria una strategia nazionale uniforme per evitare fenomeni di elusione fiscale attraverso immatricolazioni intercantonali.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Con la presente mozione l’autrice riprende una questione già sollevata in una forma analoga in 24.3110 Po. Schlatter «Fermare la "SUVizzazione" della Svizzera. È necessario un piano d'azione contro le auto troppo grandi e potenti». Le argomentazioni espresse dal Consiglio federale in tale sede sono tuttora valide. Il disincentivo fiscale calcolato su peso e potenza rientra nella competenza dei Cantoni, che in parte già lo applicano. L’introduzione di una tassa nazionale in aggiunta a quella già esistente sui veicoli richiederebbe una modifica costituzionale, che il Governo respinge, tanto più che l’oggetto della mozione è stato recentemente esaminato e bocciato dal Consiglio nazionale (23.3101 Mo. Pasquier-Eichenberger «Più incentivi all'acquisto di un veicolo per ridurre l'inquinamento», che chiedeva una modifica della legge sull’imposizione degli autoveicoli, di competenza federale). Si consideri altresì che l’incremento del peso delle autovetture omologate è da ricondurre tra l’altro all’allestimento di comfort (inclusi sistemi di assistenza alla guida) e all’elettrificazione (batterie), oltre al fatto che spesso i mezzi elettrici sono relativamente potenti. Proprio questa categoria sarebbe sproporzionatamente interessata dall’introduzione della sovrimposta richiesta dalla mozione, il che rischierebbe di compromettere la diffusione dei veicoli a spina e il raggiungimento degli obiettivi climatici.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.