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25.3570 · Interpellanza · 2025-06-05

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il 17 aprile 2025 nel Cantone del Vallese si sono verificati violenti fenomeni di maltempo che hanno comportato interruzioni prolungate della corrente. In questa circostanza la rete di comunicazione d’emergenza Polycom, che dovrebbe assicurare il coordinamento tra i servizi di soccorso, in determinate regioni non è stata disponibile per lunghe ore, mettendo in evidenza i suoi limiti attuali in termini di resilienza energetica.

Nel suo messaggio del 17 novembre 2021, il Consiglio federale ha sollecitato un credito d’impegno pari a 60 milioni di franchi al fine di garantire un approvvigionamento elettrico sicuro per i trasmettitori Polycom. Tale finanziamento, approvato dal Parlamento, aveva l’obiettivo di assicurare un’autonomia elettrica di 72 ore per le circa 750 stazioni di base della rete ed era inteso a coprire le spese d’investimento una tantum per il periodo 2023–2026 nonché le spese d’esercizio e di manutenzione fino al 2035.

Il Consiglio federale è invitato a fornire informazioni sull’attuazione di questo progetto approvato dal Parlamento nel 2022:

  1. Ad oggi quale è la percentuale di trasmettitori Polycom della Confederazione e dei Cantoni che sono dotati di un sistema di alimentazione di emergenza che garantisca un’autonomia di 72 ore?

  2. Esistono differenze significative tra i Cantoni per quanto riguarda questa dotazione?

  3. Entro quando il Consiglio federale prevede che tutti i trasmettitori Polycom saranno dotati di un sistema di alimentazione di emergenza che garantisca un’autonomia di 72 ore (si ricorda che lo scadenzario iniziale del progetto prevedeva degli investimenti nel periodo 2023–2026)?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La rete radio di sicurezza Polycom è gestita congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni conformemente all’articolo 18 LPPCi. Le condizioni e le prescrizioni Polycom, formulate e adottate dal gruppo di lavoro dei suoi utenti, composto da rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni, disciplinano anche l’approvvigionamento energetico delle ubicazioni in caso di blackout. Secondo la legge, spetta ai Cantoni o all’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) garantire che i trasmettitori resistano a lunghe interruzioni di corrente. Le installazioni essenziali devono essere protette con misure tecniche e/o organizzative contro un’interruzione di corrente per almeno 72 ore. I concetti cantonali definiscono quali installazioni sono essenziali in caso di blackout. Circa il 75% delle ubicazioni Polycom esistenti in Svizzera è considerato essenziale (un quantitativo accettabile grazie, ad esempio, alla copertura radio parzialmente sovrapposta). Il 100% delle ubicazioni Polycom essenziali soddisfa le condizioni e le prescrizioni sulla base di tre diverse varianti: Variante 1: batterie per le prime 8 - 16 ore, in seguito gruppi elettrogeni mobiliIl gestore delle ubicazioni decide, dopo un periodo di interruzione dell’alimentazione elettrica predefinito, la distribuzione dei gruppi elettrogeni da parte di un’organizzazione d’intervento che li mette in funzione e assicura il rifornimento di carburante se necessario.Variante 2: batteria per le prime 8 - 16 ore, in seguito gruppi elettrogeni fissiIl gestore delle ubicazioni decide di mettere in funzione i gruppi elettrogeni dopo un periodo di interruzione dell’alimentazione elettrica predefinito; questi possono generalmente essere attivati a distanza. Un’organizzazione d’intervento garantisce il rifornimento di carburante.Le ubicazioni dell’UDSC con generatori fissi hanno una capacità delle batterie inferiore a quella indicata in precedenza, ed è sufficiente solo per garantire il tempo di avvio automatico dei generatori. Le scorte di carburante sono sufficienti per diversi giorni o addirittura settimane. Variante 3: batterie o soluzione equivalente per almeno 72 ore, in seguito gruppi elettrogeni mobiliDopo un periodo di interruzione dell’alimentazione elettrica predefinito, il gestore delle ubicazioni di trasmissione decide in merito alla distribuzione dei gruppi elettrogeni d’emergenza da parte di un’organizzazione d’intervento, la quale li mette in funzione e ne assicura il rifornimento di carburante se necessario. Da oltre dieci anni, la maggior parte delle ubicazioni Polycom sono equipaggiate secondo la variante 1. 2. La proporzione delle varianti cambia a seconda dei concetti cantonali (basati sui rischi, sull’accessibilità alle ubicazioni, ecc.) e la scelta di una di esse in un Cantone è discussa tra i diversi partner coinvolti. L’attuale progetto in corso presso la Confederazione (2023-2026) permetterà di migliorare l’autonomia delle batterie presso le ubicazioni di proprietà dell’UDSC. Delle 350 ubicazioni ad essere interessate (antenne e ubicazioni relais), entro il 2026, circa 320 saranno equipaggiate per assicurare un’autonomia minima di 72 ore secondo la variante 2 o 3. 3. Il 100% delle ubicazioni Polycom essenziali soddisfano le condizioni e le prescrizioni in materia. Quelle di proprietà della Confederazione (UDSC) saranno quasi interamente equipaggiate entro la fine del 2026 con la variante 2 o 3 (autonomia di 72 ore con batteria o soluzione equivalente). Nel giugno 2025, circa 150 delle 350 ubicazioni dell’UDSC erano già state equipaggiate nell’ambito di questo progetto. Per le ubicazioni cantonali, la scelta di passare alla variante 3 spetta ai Cantoni.