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25.3580 · Interpellanza · 2025-06-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il consolidamento del programma d’offerta 2035 così come l’esame e la ridefinizione delle priorità «Trasporti ’45» condotti dal Politecnico federale di Zurigo, che hanno colto di sorpresa i Cantoni, hanno causato ritardi nei messaggi sull’ampliamento ferroviario: il messaggio 2026 è posticipato di almeno un anno e conterrà principalmente misure volte a favorire l’attuazione delle offerte decise, mentre non è dato sapere a quando sarà rimandato il messaggio 2030, ovvero quello concernente la prossima fase di ampliamento. Contrariamente a quanto inizialmente annunciato dall’UFT, nel 2025 i Cantoni non possono ancora presentare obiettivi d’offerta per detta fase di ampliamento.

Se i messaggi sono in ritardo, lo sono anche le decisioni sui potenziamenti dell’offerta e, di conseguenza, dapprima l’avvio e infine la messa in servizio dei necessari progetti infrastrutturali, per esempio quello del nodo ferroviario di Basilea. A prescindere da ciò, la domanda di trasporto passeggeri e merci aumenta e con essa il rischio che le capacità scarseggino sia su rotaia che su strada, se la ferrovia non riesce a fornire le proprie prestazioni.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Il Consiglio federale quali ritiene saranno le ripercussioni dei ritardi nei messaggi concernenti l’ampliamento ferroviario sulla messa in servizio di offerte già decise?

  2. E quali quelle sulla messa in servizio di offerte nuove, ovvero non ancora decise?

  3. I Cantoni quando potranno presentare gli obiettivi d’offerta per la prossima fase di ampliamento, ovvero per quando si può prevedere l’adozione del messaggio 2030?

  4. Cosa sta facendo il Consiglio federale per evitare che anche il messaggio 2030 contenga principalmente «misure riparatorie» e che quindi il potenziamento dell’offerta subisca ulteriori ritardi?

  5. E cosa sta facendo per ridurre al minimo eventuali ritardi?

  6. Quali misure prevede il Consiglio federale affinché le offerte non ancora decise, che sono in gran parte indipendenti dal consolidamento e potrebbero essere utili sin da subito (p. es. ampliamenti sulle reti a scartamento ridotto), non subiscano ritardi a causa delle limitazioni sulla rete delle FFS?

  7. Il Consiglio federale quali ritiene saranno le ripercussioni dei ritardi nei messaggi concernenti l’ampliamento ferroviario sulle capacità dell’intero sistema dei trasporti?

Stellungnahme des Bundesrates

Il ritardo del messaggio 2026 ha un impatto irrilevante sulla messa in servizio delle offerte già decise, poiché i progetti approvati continueranno a essere portati avanti come prima. Non si possono invece escludere ritardi sulla scia dei risultati di «Trasporti ’45», la perizia con la quale sarà definito un ordine di priorità per progetti già approvati e per singoli progetti la cui impostazione dipende dal programma d’offerta. Per questi ultimi, i lavori di pianificazione sono attualmente sospesi e verranno ripresi una volta disponibili i risultati di «Trasporti ’45» e il programma d’offerta successivamente elaborato. La decisione in merito all’attuazione di offerte nuove, non ancora decise, giungerà con il messaggio sulla prossima fase di ampliamento. Di conseguenza, si può partire dal presupposto che, posticipando il messaggio 2026, solo successivamente si saprà con certezza quali progetti possono essere attuati. Tuttavia, non vi sono ritardi nei lavori di progettazione per i nodi di Lucerna e Basilea, già approvati, e i cantieri vengono portati avanti, come per tutti gli altri progetti approvati. La risposta alla presente domanda potrà essere fornita una volta disponibili i risultati di «Trasporti ’45», nel quadro della consultazione relativa al messaggio 2026. 4./5. Attualmente sono approvate misure nell’ambito dei programmi SIF, PROSSIF FA 2025 e PROSSIF FA 2035 per un importo pari a 28 miliardi di franchi. In un primo momento si dovrebbero attuare tali misure nella rete densamente trafficata, in maniera coordinata con un programma d’offerta efficiente, consentendo un’introduzione graduale delle offerte. Offerte oggi non ancora decise e che necessitano di infrastrutture supplementari, possono essere presentate, valutate e quindi approvate dal Parlamento nel quadro di una prossima fase di ampliamento. Va in ogni caso tenuto conto delle limitazioni dovute ai cantieri sulla rete ferroviaria, alle capacità per pianificazione, progettazione e costruzione nonché ai mezzi finanziari nel Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. Il Consiglio federale ritiene sostenibile che il messaggio 2026 venga presentato al Parlamento con leggero ritardo e che questo lasso di tempo venga sfruttato per riflettere sui lavori di pianificazione e attuazione. In particolare ritiene assolutamente necessario riesaminare le priorità e i costi. Bisogna partire dal presupposto che i lavori di approfondimento in corso consentiranno di priorizzare meglio i mezzi finanziari, con un impatto positivo sulle capacità dell’intero sistema di trasporti.