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Risparmiare sugli aiuti all’estero, sui contributi ad organizzazioni sovranazionali e sulla spesa per l’asilo per sostenere le regioni svizzere colpite da disastri naturali

25.3725 · Interpellanza · 2025-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

A seguito del recente disastro a Blatten, il Consiglio federale ha promesso il proprio sostegno alla popolazione locale. Come si concretizzerà tale promessa, in particolare in relazione all’ammontare degli aiuti che verranno stanziati, non è ancora noto.

Il precedente della Vallemaggia, i cui aiuti finora concessi dalla Confederazione sono ritenuti chiaramente insufficienti per rapporto al danno subito, non è rallegrante.

In futuro potrebbero verificarsi altri eventi di questo genere su territorio nazionale. La Confederazione deve essere nella condizione di intervenire in modo adeguato, anche dal punto di vista finanziario.

Non è accettabile che il Consiglio federale (o alcuni suoi membri) continui a decidere e promettere nuovi contributi all’estero o ad entità internazionali – vedi ad esempio il recente annuncio di un sostegno extra di 66 milioni di franchi all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) da parte della CF Baume Schneider – ma poi si nasconda dietro sussidiarietà, basi legali e cavilli di vario genere per minimizzare gli aiuti in caso di catastrofi che si verificano in patria. A maggior ragione se si considera che parte degli aiuti all’estero sono destinati anche a misure in ambito ambientale.

Chiedo pertanto al CF

  • Il CF condivide che le catastrofi in patria devono avere la precedenza sugli aiuti all’estero?

  • Il CF ha intenzione di ridurre gli aiuti all’estero, ad organizzazioni sovranazionali (come ad esempio l’OMS) e le spese nel settore dell’asilo per aiutare la popolazione svizzera colpita da catastrofi naturali, stabilendo così delle priorità chiare e sostenibili?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che nel sistema attuale venga data adeguata priorità all’aiuto in caso di catastrofe naturale in Svizzera. In Svizzera, le catastrofi naturali vengono gestite attraverso un’interazione ben armonizzata tra Comuni, Cantoni e Confederazione. Secondo la ripartizione federale delle competenze, i Comuni sono responsabili in primo luogo per la protezione della popolazione, l’intervento e il ripristino a seguito di catastrofi naturali. Tale responsabilità può variare in base all’estensione territoriale dell’evento in questione. I Cantoni forniscono un sostegno coordinato, mentre la Confederazione dirama allerte e mette a disposizione dati sulla situazione e le previsioni a livello nazionale in tempo reale. Durante le fasi dell’evento e del successivo ripristino, la Gestione federale delle risorse (ResMaB) coordina l’impiego di tutte le risorse disponibili a livello federale. La riparazione dei danni e il ripristino vengono in linea di massima finanziati dai relativi proprietari. Per esempio, le strade nazionali vengono finanziate dalla Confederazione, quelle cantonali dai Cantoni, quelle comunali dai Comuni e quelle private dai privati.Le ripercussioni a livello finanziario possono essere limitate mediante le assicurazioni. Nella maggior parte dei Cantoni, i danni agli edifici, in particolare, vengono assunti in modo solidale dalla collettività attraverso le assicurazioni immobiliari obbligatorie. Per l’agricoltura esiste l’assicurazione volontaria svizzera contro la grandine che indennizza non solo questo genere di danni, ma anche quelli causati da altri eventi naturali. I danni per cui non è possibile stipulare un’assicurazione possono essere indennizzati attraverso i fondi per danni causati dagli elementi naturali dei Cantoni con assicurazione immobiliare e «fondssuisse». I danni alle colture non assicurati vengono di solito cofinanziati da questi fondi. È inoltre importante citare gli aiuti finanziari provenienti dalle organizzazioni competenti e, nel caso di eventi di ampia portata, gli aiuti sotto forma di donazioni. La Confederazione sostiene inoltre il ripristino e la prevenzione nel quadro della base legale: secondo la legge forestale (LFo; RS 921.0) e la legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua (LSCA; RS 721.100), in seguito a eventi naturali, ai Cantoni vengono accordate indennità per i costi derivanti da provvedimenti urgenti e dal ripristino delle opere di protezione. I Cantoni hanno inoltre diritto a indennità relative a provvedimenti di protezione preventivi. La Confederazione sovvenziona quindi i provvedimenti di protezione per Blatten con un’aliquota compresa tra il 55 e il 65 per cento (incluso l’aumento del 20 % per la difficoltà di finanziamento per il Cantone del Vallese). Sulla base della legge sull’agricoltura (LAgr; RS 910.1), la Confederazione può inoltre autorizzare, nel quadro dei miglioramenti strutturali nell’agricoltura, aiuti finanziari per il ripristino dopo danni causati dagli elementi naturali e la messa in sicurezza di edifici e impianti agricoli nonché di terreno coltivo. Per l’infrastruttura nazionale e cantonale (legge federale sulle ferrovie [LFerr; RS 742.101]; legge federale sulle strade nazionali [LSN; RS 725.11]), la Confederazione dispone di basi giuridiche specifiche. Su queste basi giuridiche è stata gestita la riparazione dei danni causati dal maltempo degli ultimi decenni. Solo nel 2005, a seguito dell’evento di maltempo di gran lunga più intenso avvenuto fino a oggi, che ha causato danni per oltre 3 miliardi di franchi, la Confederazione ha fornito un ulteriore sostegno attraverso un messaggio straordinario. A causa del carico cantonale di poco più di 1000 franchi pro capite (costi netti), la Confederazione ha garantito al Cantone di Obvaldo un aiuto straordinario di 14,4 milioni di franchi. Secondo il principio di sussidiarietà, la Confederazione sostiene i Cantoni, che a loro volta sostengono in modo analogo i Comuni. A maggio 2025, il Consiglio federale ha commissionato al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) un ulteriore messaggio speciale a seguito degli episodi di maltempo nei Cantoni del Ticino, dei Grigioni e del Vallese. Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato 25.3669 del Gruppo liberale radicale (RL) «Verificare ed eventualmente completare le basi legali per un rapido aiuto in caso di catastrofe da parte della Confederazione». Il rapporto in adempimento del presente postulato può evidenziare le basi giuridiche vigenti o da integrare per garantire l’aiuto tempestivo in caso di catastrofe in Svizzera.

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