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25.3844 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Molta frutta e verdura fresca, anche con buccia, viene confezionata in imballaggi di plastica per il commercio al dettaglio, sebbene questo spesso non favorisca affatto la durata di conservazione. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. Quante tonnellate di imballaggi di plastica vengono utilizzate ogni anno per frutta e verdura fresca?

  2. I dati sono raccolti sistematicamente dai commercianti al dettaglio nel quadro dell’accordo settoriale su base volontaria per la riduzione dei rifiuti di plastica?

  3. Se sì, vengono verificati?

  4. Se l’imballaggio di plastica non crea valore aggiunto in termini di durata di conservazione, il Consiglio federale vede la possibilità di creare incentivi a livello legale per cambiare le pratiche di imballaggio?

  5. Quali incentivi esistono per il commercio al dettaglio volti alla riduzione dei rifiuti di plastica o all’utilizzo di alternative non imballate e sostenibili?

  6. Secondo il Consiglio federale, esiste un obiettivo per la riduzione di tali imballaggi?

  7. Quali misure potrebbe adottare il Consiglio federale per ridurre sensibilmente il consumo di plastica in questo settore?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 3. La Confederazione non rileva la quantità di imballaggi in plastica utilizzata per frutta e verdura fresca. Gli accordi settoriali del commercio al dettaglio di cui la Confederazione è a conoscenza fanno riferimento a sporte di plastica e a sacchetti di plastica monouso. La Confederazione non è invece a conoscenza di alcuna raccolta o valutazione sistematica di dati in relazione all’utilizzo di imballaggi in plastica per frutta e verdura fresca. 4. Gli articoli 30a e 35i della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) forniscono al Consiglio federale una base giuridica per definire requisiti relativi agli imballaggi in plastica, per limitarne l’utilizzo o per vietare l’utilizzo di prodotti monouso i cui vantaggi non giustificano l’impatto ambientale che ne deriva. Secondo l’articolo 41a capoverso 3 LPAmb, prima di emanare prescrizioni d’esecuzione, il Consiglio federale esamina se per l’economia è possibile agire in modo autonomo attraverso misure volontarie e accordi settoriali. Occorre inoltre considerare che gli imballaggi svolgono diverse funzioni, ad esempio protettiva e informativa. Nella scelta dell’imballaggio più adatto è quindi necessario prendere in considerazione diversi fattori, tra cui la modalità di trasporto, la stagione e il clima del Paese di provenienza e di destinazione. Il Consiglio federale ritiene opportuno lasciar scegliere autonomamente ai commercianti al dettaglio l’imballaggio più adatto. 5. La clientela può incentivare i cambiamenti favorendo sempre più l’utilizzo di imballaggi alternativi meno dannosi per l’ambiente. Numerosi fornitori hanno incluso soluzioni di imballaggio alternative nella propria offerta, ad esempio con l’introduzione di sacchetti riutilizzabili per frutta e verdura. Secondo le conoscenze attuali, i materiali di imballaggio alternativi «biodegradabili» non rappresentano un’opzione vantaggiosa, poiché la loro degradazione non è garantita. 6. e 7. Secondo la gerarchia di smaltimento stabilita per legge, la prevenzione dei rifiuti ha la massima priorità (cfr. art. 30 LPAmb). In Svizzera sono attualmente in corso diverse attività, sia nel settore privato che a livello di regolamentazione, per rafforzare l’economia circolare. È prevista ad esempio l’istituzione di un sistema di raccolta coordinata sull’intero territorio nazionale e di riciclaggio dei rifiuti di plastica (attuazione della mozione Dobler 20.3695). Nel quadro della revisione totale dell’ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB; RS 814.621), a fine giugno 2025 il Consiglio federale ha posto in consultazione la sua proposta (pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2026). Il progetto contiene inoltre requisiti generali relativi agli imballaggi e obiettivi per il riciclaggio degli imballaggi monouso in plastica e degli imballaggi per bevande. Da parte sua, l’economia si impegna in particolare attraverso i sistemi di raccolta dell’Associazione svizzera dei riciclatori di plastica (VSPR) e di RecyPac. Sulla base dei diversi interventi già avviati o previsti, il Consiglio federale non vede al momento la necessità di ulteriori misure.