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25.3847 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Le merci pericolose sono sostanze in grado di nuocere alla salute umana e all’ambiente (contaminando acqua, aria e suolo ai danni di flora e fauna). Il trasporto di questi materiali determina ulteriori rischi, sia in fase di manipolazione in arrivo e uscita dal luogo di produzione o trasformazione, sia nello spostamento. Secondo l’UST, solo nel 2023 sono state movimentate in Svizzera 10 090 700 tonnellate di merci pericolose (con autocarri svizzeri ed esteri). La statistica indica anche il tipo di sostanza (ad esempio infiammabile o esplosiva) e le rispettive quantità.

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Esiste una statistica federale che consente di tracciare il trasporto su gomma di merci pericolose, individuando una precisa suddivisione tra spostamenti interni, importazioni, esportazioni e traffico di transito?

  2. È in vigore un obbligo di dichiarazione (di quantità, tipologia e tragitto del materiale) all’ingresso o all’uscita dalla Svizzera su mezzi stradali?

  3. Considerati i notevoli rischi legati a eventuali incidenti con veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose, il Consiglio federale prevede di introdurre misure precauzionali?

  4. Collocare la produzione il più vicino possibile al luogo in cui si situa la domanda contribuisce a ridurre i rischi. Esiste un piano che prevede di contenere le distanze negli spostamenti di merci pericolose sul territorio nazionale o tra la Svizzera e i Paesi limitrofi?

  5. Come coopera la Svizzera con gli altri Paesi europei nella gestione dei flussi in questo ambito?

  6. Si è già presa in considerazione l’eventualità di introdurre in Svizzera un obbligo di dichiarare il trasporto di merci pericolose?

  7. Le statistiche USTRA sul controllo del traffico pesante indicano, per ogni Cantone, il numero di irregolarità individuate in relazione al trasporto di merci pericolose. È possibile avere informazioni dettagliate sul tipo di infrazioni commesse?

Stellungnahme des Bundesrates

L’Ufficio federale di statistica (UST) rileva ogni anno le prestazioni dei mezzi pesanti per il trasporto di merci pericolose in Svizzera tramite un’indagine campionaria. Le relative statistiche (www.bfs.admin.ch > Statistiken > Katalog: Gefährliche Güter. Inländische schwere Fahrzeuge, disponibili solo in tedesco e francese) riportano quante tonnellate di merci pericolose, suddivise per classi di pericolo, sono movimentate su quali distanze. Negli anni 2008, 2014 e 2019 sono stati raccolti dati (www.bfs.admin.ch > Statistiken > Katalog: Gefährliche Güter. Ausländische schwere Fahrzeuge, disponibili solo in tedesco e francese) anche sui veicoli pesanti esteri circolanti sulle strade elvetiche: nel 2019 sono state trasportate 1,1 milioni di tonnellate. Per quanto riguarda i trasporti con veicoli leggeri nazionali, ci sono dati analoghi (www.bfs.admin.ch > Statistiken > Katalog: Gefährliche Güter. Inländische leichte Fahrzeuge, disponibili solo in tedesco e francese) per il 2013 e il 2023, anno in cui sono state movimentate 0,5 milioni di tonnellate. Non è disponibile una suddivisione più dettagliata fra traffico di importazione, esportazione e transito. In linea di principio tutti i beni commerciali devono essere dichiarati al momento dell’importazione e dell’esportazione. Alla dogana viene verificata la presenza di eventuali autorizzazioni, restrizioni o divieti. Le merci non sdoganate, in transito in Svizzera, devono essere dichiarate conformemente alla Convenzione relativa a un regime comune di transito (RS 0.631.242.04).Il trasporto di merci pericolose è rigorosamente disciplinato per legge (nell’art. 30 cpv. 5 della legge sulla circolazione stradale [LCStr; RS 741.01] nonché nell’ordinanza concernente il trasporto di merci pericolose su strada [SDR; RS 741.621]). Il Consiglio federale adegua costantemente le disposizioni in materia, in particolare quelle relative a imballaggio, veicoli, formazione dei conducenti, placcatura e marcatura nonché transito in galleria, per rispondere all’evolvere delle circostanze. Per garantire trasporti sicuri vengono effettuati anche controlli coordinati su strada e nelle aziende da parte di esperti della circolazione.Il Consiglio federale inoltre ha assoggettato le strade di grande transito sulle quali viaggiano merci pericolose all’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (art. 1 cpv. 2 lett. d OPIR; RS 814.012). Gli enti proprietari di queste strade (l’Ufficio federale delle strade [USTRA] e i Cantoni) sono pertanto tenuti a rilevare e valutare periodicamente i rischi e la loro evoluzione e ad adottare le misure di sicurezza opportune.Un esempio eloquente in tal senso è la strada del Sempione: nel quadro della «Roadmap 2025» il Cantone del Vallese sta esaminando sette misure tese a ridurre i trasporti di merci pericolose e i rischi ad essi collegati nell’area interessata. Il rapporto finale, atteso per metà 2026, contemplerà anche l’aspetto di produrre le merci pericolose il più vicino possibile al luogo della domanda. La Svizzera è membro con diritto di voto della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) e dell’Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali per ferrovia (OTIF), enti internazionali competenti per il trasporto di merci pericolose su strada e rotaia che emanano le disposizioni internazionali di riferimento per l’intera catena logistica. Inoltre, in attuazione dell’Accordo sui trasporti terrestri (RS 0.740.72) in Svizzera e nell’Unione europea si applicano le stesse procedure per il controllo del trasporto di merci pericolose su strada.Durante il trasporto di merci pericolose a bordo deve essere presente un documento che elenchi le sostanze caricate. Non è previsto alcun obbligo di dichiarazione supplementare.L’USTRA e le autorità esecutive cantonali hanno la possibilità di distinguere le infrazioni per tipologia. Quella riscontrata più frequentemente è l’assenza a bordo o la compilazione errata del documento di trasporto; seguono, nell’ordine, la violazione delle prescrizioni inerenti alla messa in sicurezza del carico e l’assenza a bordo o la mancata presa di visione delle istruzioni scritte sul comportamento da adottare in caso di incidente.