85 cm sono sufficienti. Il Consiglio federale prevede di limitare l’altezza anteriore delle auto per migliorare la sicurezza stradale?
25.3852 · Interpellanza · 2025-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In diversi Paesi europei, tra cui la Gran Bretagna e gli Stati membri dell’Unione europea, la crescente tendenza verso veicoli con la parte anteriore più alta, in particolare SUV e pick-up, è sempre più spesso riconosciuta come un problema per la sicurezza stradale. Secondo un recente studio della Federazione Europea dei Trasporti e dell’Ambiente (T&E), all’aumentare dell’altezza del cofano aumenta anche il rischio di lesioni gravi o mortali negli incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti, soprattutto bambini.
Secondo l’indagine, l’altezza anteriore dei nuovi veicoli nell’UE è in media già superiore a 83 cm, per quasi la metà delle auto nuove supera addirittura gli 85 cm. La federazione chiede pertanto di fissare per legge un limite massimo di 85 cm a partire dal 2035. Diversi studi dimostrano che un incremento dell’altezza del cofano da 80 a 90 cm aumenta di oltre un quarto il rischio di morte negli incidenti con utenti stradali vulnerabili.
Anche in Svizzera la percentuale di SUV e mezzi analoghi è in crescita da anni, sia nel mercato del nuovo sia nel parco complessivo. Alla luce delle comprovate ripercussioni sulla sicurezza, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Il Governo è a conoscenza del suddetto studio della federazione (T&E)? In caso affermativo, come giudica i risultati?
Si stanno facendo sforzi concreti a livello europeo per stabilire un’altezza massima legale per la parte anteriore delle autovetture? La Svizzera fa parte dei comitati competenti e vi partecipa attivamente?
Come valuta il Consiglio federale la crescente percentuale dei mezzi in parola nel parco svizzero dal punto di vista della politica di sicurezza stradale, in particolare per quanto riguarda gli utenti vulnerabili (pedoni, bambini, ciclisti)?
Il Collegio ritiene necessario, a medio e lungo termine, valutare anche in Svizzera la possibilità di disciplinare l’altezza massima del cofano o della parte frontale, ad esempio nel quadro dell’autorizzazione all’importazione?
Secondo la Confederazione, quali misure sarebbero adatte a rafforzare in modo proattivo la sicurezza stradale in riferimento a questa tendenza?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Il Consiglio federale e il competente Ufficio federale delle strade seguono con interesse la pubblicazione di studi riguardanti la sicurezza stradale. Il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti (ETSC), a cui fa capo anche la Federazione europea per i trasporti e l’ambiente (T&E), ha presentato alla Commissione europea in data 12 giugno 2025 le richieste contenute nello studio citato. A livello europeo non risultano al momento iniziative concrete al riguardo.La Svizzera segue le consultazioni nei sottogruppi dei relativi organi dell’UE in qualità di osservatore. Siede inoltre nei gruppi di lavoro della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE); i regolamenti UNECE elaborati in tali sedi in materia di prescrizioni tecniche per i veicoli sono recepiti in gran parte anche nel diritto europeo. 3. Il 22 dicembre 2023 il Consiglio federale ha deciso di armonizzare la normativa svizzera con il nuovo regolamento UE sulla sicurezza dei veicoli. Una prima parte di queste disposizioni è in vigore dal 7 luglio 2024 per le nuove immatricolazioni. Altre parti seguiranno nei prossimi anni. Il Governo vede un grande potenziale nella crescente diffusione di veicoli dotati di sistemi avanzati di frenata di emergenza e altri sistemi di assistenza alla guida obbligatori in Svizzera dal luglio 2024 per tutte le autovetture nuove. Grazie a questi si riduce significativamente il rischio di collisione con pedoni e ciclisti. Inoltre, requisiti più severi per la costruzione e la configurazione della carrozzeria, in particolare nella parte anteriore del veicolo, aumentano la protezione degli utenti più vulnerabili in caso di impatto. Questi requisiti si applicano indipendentemente dall’altezza della parte frontale. 4./5. Le prescrizioni tecniche svizzere per i veicoli sono ampiamente armonizzate con quelle europee. I requisiti di sicurezza sono gli stessi. La Svizzera non prevede restrizioni unilaterali per le importazioni o l’omologazione, perché questo significherebbe derogare al diritto unionale. Il nostro Paese accetta i veicoli omologati nell’UE senza modifiche tecniche in base all’Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità(RS 0.946.526.81). Il 98 per cento delle autovetture di nuova immatricolazione in Svizzera dispone di un’approvazione generale UE. Una regolamentazione elvetica diversa comporterebbe notevoli ostacoli al commercio, una contrazione dell’offerta e quindi un aumento dei prezzi: il Consiglio federale la ritiene inopportuna, anche alla luce dell’impegno nel contrastare il fenomeno dell’elevato costo della vita in Svizzera.