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25.3893 · Postulato · 2025-06-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto dettagliato sulle ingenti riserve finanziarie dell’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva), precisando quanto segue:

  1. L’ammontare delle riserve attuali e la loro evoluzione nel corso dell’ultimo decennio.

  2. I criteri utilizzati per determinare il livello adeguato di tali riserve.

  3. I meccanismi di governance e di vigilanza utilizzati nella gestione di questi fondi.

  4. Le eventuali misure previste per garantire che le riserve in questione vengano utilizzate nell’interesse degli assicurati e dei datori di lavoro, soprattutto nell’ottica della riduzione dei premi.

Il presente postulato mira ad accrescere la trasparenza finanziaria di un ente autonomo di diritto pubblico, finanziato mediante i contributi degli assicurati e delle imprese, nonché a garantire una gestione conforme all’interesse pubblico.

Begründung

La Suva è un ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica propria, che provvede all’assicurazione obbligatoria dei lavoratori e dei disoccupati contro gli infortuni e le malattie professionali. Finanziata interamente tramite i premi versati, la Suva dispone di un sistema di controllo a più livelli, che comprende la Commissione di controllo delle finanze, incaricata di valutare la situazione finanziaria dell’ente e la tenuta dei conti nonché di verificare i conti annuali e i relativi conti separati, un controllo interno indipendente, un organo di revisione esterno e, infine, la vigilanza esercitata dall’Ufficio federale della sanità pubblica (su mandato del Consiglio federale). La Suva non è per contro soggetta alla vigilanza del Controllo federale delle finanze (CDF) e, di conseguenza, del Parlamento. Il regolamento sull’organizzazione della Suva, i rapporti annuali e i conti annuali sono sottoposti per approvazione al Consiglio federale. Da un’analisi approfondita delle questioni sollevate nel presente postulato potrebbe emergere la necessità di modificare il controllo finanziario sulla Suva includendovi una prospettiva politica, ossia quella delle Camere federali, nonché di sottoporre l’ente allo stesso regime applicato indipendentemente dallo statuto giuridico agli altri istituti e organizzazioni che svolgono compiti pubblici su mandato della Confederazione, vale a dire alla vigilanza finanziaria del CDF. Va sottolineato che il Consiglio federale aveva annunciato di non opporsi a un tale cambiamento e di voler trattare la questione nel 2016 (postulato 15.4412). A oggi, però, tale dichiarazione d’intenti non ha prodotto risultati.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Oltre alla Suva, altri 21 assicuratori praticano l’assicurazione contro gli infortuni secondo la legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF). Per tale pratica vigono le stesse condizioni quadro di cui alla LAINF e all’ordinanza sull’assicurazione contro gli infortuni (OAINF). Le esigenze sui fondi propri degli assicuratori contro gli infortuni sono disciplinate in modo chiaro per tutti gli assicuratori all’articolo 111 OAINF («Riserve»). Ne consegue che, secondo il capoverso 4, i fondi propri disponibili della Suva sono sufficienti per poter fornire l’insieme delle prestazioni a favore degli assicurati dopo un infortunio anche in un contesto di forte crisi – una cosiddetta «perdita eccezionale». A ciò corrisponde un quoziente di solvibilità minimo del 100 per cento. Per contro, non è stato fissato un limite massimo. Il Consiglio della Suva è il massimo organo direttivo della Suva, composto da 16 rappresentanti dei datori di lavoro, 16 rappresentanti dei lavoratori e 8 rappresentanti della Confederazione. Per non vincolare molti fondi propri inutilmente, il Consiglio della Suva ha definito un limite massimo del quoziente di solvibilità, pari al 190 per cento. I fondi propri oltre il limite massimo vengono rimborsati dal Consiglio della Suva alle aziende assicurate in base alle pertinenti decisioni sotto forma di premi inferiori. Fino al 2024 compreso, la Suva ha ridotto fondi propri per circa CHF 3.3 mia. sotto forma di premi inferiori per le aziende e i lavoratori assicurati. Anche per il 2025 e il 2026 sono previsti rimborsi per un ammontare di CHF 700 mio. per ciascun anno. Il limite massimo del quoziente di solvibilità della Suva, rispetto ai quozienti di solvibilità degli assicuratori privati che offrono l’assicurazione secondo la LAINF, non è eccessivo. Alla fine del 2023 il valore medio dei quozienti di solvibilità su tutti gli assicuratori privati che operano nell’ambito della LAINF era pari al 280 per cento circa. I fondi propri della Suva sono riportati in modo trasparente nel conto annuale. Quest’ultimo viene verificato ogni anno da un ufficio di revisione esterno (attualmente PwC) e poi approvato dal Consiglio della Suva. Segue poi l’approvazione da parte del Consiglio federale. Inoltre, la Suva redige annualmente un rapporto sulla sua sicurezza finanziaria all’attenzione del Consiglio federale. Il rapporto comunica in particolare i fondi propri computabili disponibili della Suva secondo il conto annuale e i fondi propri necessari. Con queste premesse, un rapporto del Consiglio federale non apporterebbe alcuna nuova informazione per quanto concerne l’utilizzo delle riserve da parte della Suva. La Suva – alla pari di tutti gli altri assicuratori LAINF – non è assoggettata al CDF. Da ultimo, a marzo 2022 il Consiglio degli Stati ha respinto un assoggettamento della Suva al CDF nel quadro del trattamento della mozione 21.3928, ritenendo le attuali strutture di vigilanza sufficienti. Su questo punto, le cose non sono cambiate nel frattempo. Parimenti, la Suva non riceve alcun aiuto finanziario o sovvenzione dalla Confederazione. Un’ulteriore vigilanza sulla Suva da parte del CDF non apporterebbe alcun valore aggiunto, potrebbe anzi comportare ridondanze e costi non necessari.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.