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25.3920 · Postulato · 2025-06-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare, nel quadro di un rapporto, la forma che potrebbe assumere in Svizzera un sistema di individuazione precoce del consumo di oppioidi sintetici, in particolare di fentanyl, e la necessità di ulteriori interventi nell’ambito del trattamento della tossicodipendenza, della riduzione dei danni, del controllo dell’offerta e del trasferimento di conoscenze.

Begründung

Il consumo di oppioidi rappresenta una sfida sempre più complessa per le autorità statunitensi e canadesi. Le conseguenze sono migliaia di morti e un sovraccarico del sistema sociosanitario. Ad aggravare il problema è in particolare il fentanyl, una sostanza 50 volte più potente dell’eroina, responsabile di oltre il 75 per cento delle morti dovute all’assunzione di droga negli Stati Uniti. Questa sostanza inizia a essere sempre più presente anche in Europa. Tramite l’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe, l’UE sta potenziando il monitoraggio e promuovendo misure per ridurre i danni, come la fornitura di naloxone, un medicamento di emergenza da somministrare in caso di overdose da fentanyl. In Svizzera il consumo di oppioidi sintetici molto potenti è per ora stabilmente basso. C’è però il rischio che l’offerta e il consumo di oppioidi provenienti da fonti illegali aumentino. La situazione non viene al momento monitorata. Il presente postulato chiede che si valuti quale forma potrebbe assumere un sistema di allerta precoce basato su dati raccolti dai servizi di drug checking, dalla polizia, dalle strutture sanitarie, dai Cantoni o da altri sistemi di individuazione precoce. Va inoltre esaminato se le misure in atto per il trattamento della tossicodipendenza, la riduzione del rischio e il controllo dell’offerta sono sufficienti anche in caso di consumo di oppioidi sintetici (locali per il consumo di droga, drug checking, offerte abitative a bassa soglia, lavoro sociale di prossimità nel campo delle dipendenze ecc.) e se può essere garantito l’accesso al farmaco naloxone, omologato in Svizzera dal giugno del 2025 (disponibilità, scorte, accesso a bassa soglia senza prescrizione medica, copertura dei costi da parte dell’assicurazione malattie, informazione dei professionisti e delle persone interessate in caso di overdose). La politica in materia di droghe si focalizza attualmente sulla regolamentazione del consumo di canapa. Andrebbe invece completata con una strategia per prepararsi a un’eventuale ondata di casi di consumo di fentanyl. Il Consiglio federale è invitato a valutare il rischio rappresentato dal fentanyl e da altri oppioidi sintetici e a elaborare un rapporto per definire quali specifiche misure appaiono fondate e adeguate a questo stadio.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dei danni sanitari e sociali causati dalla crisi degli oppioidi negli Stati Uniti e in Canada. Ritiene che la politica dei quattro pilastri, costituita da prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione, sia adatta a contrastare il consumo abusivo di oppioidi sintetici. Secondo la legge sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121), la responsabilità delle misure nei quattro ambiti citati compete in primo luogo ai Cantoni. Alcuni Cantoni e Città hanno già adottato provvedimenti preparatori per poter far fronte a un aumento del consumo di oppioidi sintetici. La Confederazione è in stretto contatto con loro e li sostiene, per esempio nel monitoraggio della situazione. Nel maggio del 2025 ha organizzato una tavola rotonda su cocaina e oppioidi durante la quale Città, Cantoni e associazioni specialistiche hanno discusso degli ultimi sviluppi e di possibili soluzioni. Anche se non è paragonabile a quella dell’America del Nord, non si può escludere che la situazione in Svizzera cambi rapidamente. Per questo motivo, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha avviato misure per prepararsi a un possibile peggioramento della situazione riguardante gli oppioidi sintetici molto potenti, come i derivati del fentanyl. Tali provvedimenti preparatori comprendono, tra l’altro, il monitoraggio e la valutazione della situazione (p. es. tramite l’analisi delle informazioni provenienti dal laboratorio nazionale di riferimento secondo la LStup, dai servizi di drug checking nonché dai centri di accoglienza). Anche il monitoraggio delle acque reflue può svolgere un ruolo importante. È stato testato con successo nel quadro di un progetto pilota quadriennale e si intende portarlo avanti. I sistemi di monitoraggio e i canali di scambio già esistenti possono fungere da base. Nell’ambito della prevenzione della crisi, l’attenzione è rivolta in primo luogo a misure atte a mitigare gli effetti di un’ampia diffusione di oppioidi sintetici (p. es. attraverso la riduzione dei danni). Per un’eventuale fase di gestione della crisi è prevista, tra l’altro, l’istituzione di una task force composta da Confederazione, Cantoni, Città e organizzazioni specialistiche, incaricata di esaminare le misure che possono essere adattate in tempi brevi alla situazione concreta. Grazie a questi provvedimenti è possibile riconoscere tempestivamente gli sviluppi problematici in Svizzera e reagire in modo rapido e adeguato in caso di crisi. Poiché i lavori in corso prendono già in considerazione le richieste formulate nel postulato, il Consiglio federale non ritiene necessario un ulteriore rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.